Il carattere non si può nascondere

Non si può nascondere il proprio carattere sui campi da golf.

Da quando ho iniziato a fotografare, mi sono sempre riconosciuto come un fotografo delle persone, un ritrattista. Inserire una macchina fotografica tra me ed il soggetto, mi ha sempre aiutato ad abbattere qualche muro e a conoscere meglio chi ho davanti.

Portare questa passione sui campi da golf è stato un passaggio quasi scontato. Quando fotografo i golfisti, mi piace molto scattare la bellezza e la diversità dei loro swing, ma quello che cerco, in fondo, è qualcos’altro, qualcosa che mi parli di loro.

I golfisti sono tutti diversi, quindi per fotografarli nel modo giusto serve empatia e rispetto. Quando, in campo, abbiamo davanti Matt Wallace, per fare un esempio, dobbiamo riconoscere, capire ed accettare il fatto che lui vuole che noi fotografi stiamo lontani, immobili, al nostro posto e se possibile trattenendo il respiro. D’altro canto invece, quando abbiamo la fortuna di fotografare Adri Arnaus, possiamo avvicinarci, interagire e complimentarci dopo un bel colpo.

Questa settimana, però, ho il piacere di descrivervi la personalità che traspare dalle fotografie di 2 amici, i nostri grandi Olimpionici in gara a Tokio: Guido Migliozzi e Renato Paratore.

Guido Migliozzi – 77° Italian Open – Ultimo giro (65) – Buca 16 – 250mm – ISO 400 – f/5,6 – 1/2000sec

Guido, un rocker da quando ha iniziato a swingare. In campo è sicuro, potente, audace e spesso sorridente. Cammina con le spalle larghe e il petto in fuori, orgoglioso del colpo appena effettuato e bramoso di imbucare un altro birdie. Interagisce con il caddie, scherza con i fotografi, fa smorfie, linguacce, senza mai perdere la concentrazione. In campo è nel suo habitat naturale, nel posto giusto, dove si merita di essere. La chiamata alle Olimpiadi ne è la conferma.

Renato Paratore – 77° Italian Open – Primo giro – 135mm – ISO 800 – f/2,5 – 1/1200sec

Renato, talento puro. Il suo feeling sul campo da golf traspare dai suoi occhi. Istintivo, tranquillo e  veloce, spesso troppo veloce per i fotografi. Bisogna anticiparlo, perchè in un batter d’occhio ha già tirato ed è già pronto per il colpo successivo. È impavido. Sembra che nulla lo possa scalfire, nei momenti di difficoltà tira fuori dal cilindro delle prodezze da vero fuori classe. A 20 anni aveva già vinto sull’ European Tour e oggi siamo tutti orgogliosi che rappresenti l’Italia in queste Olimpiadi.

Quindi forza Renni, forza Miglio, fateci vedere il vostro carattere e fateci sognare ancora 2 giorni. Godetevela!


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