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	<title>FIRESTONE Archives - NOTIZIE GOLF</title>
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	<description>Il gioco del golf tutto in digitale</description>
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	<title>FIRESTONE Archives - NOTIZIE GOLF</title>
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		<title>Addio a un&#8217;icona del golf: Firestone perde i tornei del PGA Tour dopo 72 anni</title>
		<link>https://notiziegolf.it/storie/addio-a-unicona-del-golf-firestone-perde-i-tornei-del-pga-tour-dopo-72-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Pomponi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STORIE]]></category>
		<category><![CDATA[FIRESTONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1350" src="https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5.png 1080w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-240x300.png 240w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-819x1024.png 819w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-768x960.png 768w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-380x475.png 380w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-800x1000.png 800w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-760x950.png 760w, https://notiziegolf.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Pomponi-2026-5-480x600.png 480w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Addio a un’icona: Firestone perde i tornei del PGA Tour dopo 72 anni Il leggendario Firestone Country Club&#8230;</p>
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<p class="p2">Il leggendario <b>Firestone Country Club</b> di Akron, in Ohio — uno dei campi da golf in assoluto preferiti da Tiger Woods — si appresta a rimanere senza un torneo professionistico per la prima volta dopo 72 anni di storia ininterrotta.</p>
<p class="p2">Il circuito del PGA Tour perde così uno dei suoi palcoscenici più celebri e selettivi.</p>
<h4 id="la-fine-di-unera-e-il-trasferimento-in-california" class="p5"><b>La fine di un’era e il trasferimento in California</b></h4>
<p class="p2">La striscia storica di eventi consecutivi, iniziata nel lontano <b>1954 con il Rubber City Open</b> e proseguita fino ai recenti tornei del PGA Tour Champions, è giunta al capolinea. È stato infatti ufficializzato che il <b>Senior Players Championship</b> (attualmente noto come <i>Kaulig Companies Championship</i>) lascerà lo storico percorso dell’Ohio.</p>
<p>L’ultimo torneo ad Akron si disputerà a luglio.</p>
<p>Dal 2027 il torneo si sposterà a marzo in California, presso il <b>Newport Beach Country Club</b></p>
<p>L’evento sarà sponsorizzato dalla società sanitaria Hoag e prenderà il nome di <i>Hoag Senior Players Championship at Newport Beach.</i></p>
<p class="p2">Il circuito professionistico sentirà profondamente la mancanza di Firestone, un tracciato caratterizzato da fairway stretti e alberati e dall’iconica e inconfondibile <b>torre dell’acqua alta quasi 40 metri</b> (125 piedi) (p. 1).</p>
<h4 id="il-giardino-di-caccia-di-tiger-woods" class="p5"><b>Il “Giardino di Caccia” di Tiger Woods</b></h4>
<p class="p2">Firestone è indissolubilmente legato alla figura di <a href="https://notiziegolf.it/gare/pillole-di-tiger-woods/"><b>Tiger Woods</b></a>, che su questo percorso ha costruito gran parte del suo mito vincendo per ben <b>otto volte</b> durante l’era dei tornei World Golf Championships (WGC) (p. 1).</p>
<p class="p2">L’idillio di Tiger con questo campo include statistiche e momenti leggendari:</p>
<p>A partire dal 1997, in 11 apparizioni consecutive, Woods non è mai sceso oltre il 5° posto, portando a casa 7 trionfi in quel lasso di tempo.</p>
<blockquote>
<h3 id="il-colpo-nel-buio-guardalo-qui">Il colpo nel buio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YROte1Ez1Ns">(guardalo qui)</a></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Il </span>“colpo nel buio” (<i>Shot in the Dark</i>) di Tiger Woods, eseguito il <b>27 agosto 2000</b> alla buca 18 del Firestone Country Club, è rimasto impresso nella storia del golf come uno dei momenti più surreali e spettacolari di sempre.</p>
<p class="p2">Tiger Woods stava letteralmente dominando il <b>WGC-NEC Invitational</b>. Il torneo era stato pesantemente rallentato a causa di una lunga interruzione per maltempo durante il pomeriggio della domenica. Quando l’ultimo gruppo composto da Tiger Woods e Phil Mickelson arrivò alle ultime buche, il sole era ormai tramontato.</p>
<p class="p2">A causa dell’oscurità crescente, i funzionari del PGA Tour offrirono a Tiger la possibilità di sospendere il gioco e tornare il lunedì mattina per finire l’ultima buca. Woods, che aveva un vantaggio monumentale di ben <b>11 colpi</b> sul secondo classificato, rifiutò categoricamente. (assolutamente d’accordo, al contrario di quello che fece Matt Kuchar, ma questa è un’altra storia…)</p>
<p class="p2">Voleva chiudere il torneo la sera stessa per non dover rovinare i piani del giorno successivo.</p>
<p class="p2">Quando Tiger arrivò al secondo colpo sulla buca 18 (un par 4), era praticamente notte fonda. Dal punto in cui si trovava, a circa <b>140 metri </b>dalla bandiera, il green non era visibile ad occhio nudo.</p>
<p>Scelse un ferro 8.</p>
<p>Colpì la palla alla cieca, basandosi solo sulla memoria visiva del campo e sulle indicazioni del suo caddy, Steve Williams.</p>
<p>Spettatori e telecamere non riuscirono a seguire la palla in aria. L’unico modo in cui il pubblico intorno al green capì dove fosse finita fu il violento <i>tonfo</i> della palla che impattò la superficie del green, seguito da un boato.</p>
<p class="p2">La palla, colpita con una precisione chirurgica irreale, si fermò a poco meno di <b>un metro dalla buca</b>.</p>
<p class="p2">Mentre Woods camminava verso il green, l’unica illuminazione rimasta era quella dei flash delle macchine fotografiche dei reporter e i monitor delle televisioni. Tiger imbucò il putt tra gli applausi della folla nell’oscurità quasi totale, firmando un giro in 64 colpi, un punteggio totale record di <b>21 sotto il par</b> e una delle vittorie più schiaccianti della sua carriera.</p>
</blockquote>
<p><b>Un albo d’oro da leggenda</b></p>
<p class="p2">Oltre ai trionfi di Woods, Firestone ha ospitato tre edizioni del <b>PGA Championship</b>:</p>
<ol class="ol1">
<li class="li6"><b>1960:</b> Vinto da Jay Hebert <i>(famoso anche per l’infelice triplo bogey di Arnold Palmer alla 16)</i>.</li>
<li class="li6"><b>1966:</b> Vinto da Al Geiberger.</li>
<li class="li6"><b>1975:</b> Diventato storico per l’epica vittoria di <b>Jack Nicklaus.</b></li>
</ol>
<p class="p2">Il club ha inoltre ospitato il prestigioso <i>NEC World Series of Golf</i> dal 1962 al 1998, prima che l’evento si trasformasse nel WGC-Bridgestone Invitational, conclusosi nel 2018 per cedere il passo al Senior Players Championship (2019-oggi).</p>
<h4 id="perche-firestone-e-uno-dei-test-piu-duri-del-tour" class="p5"><b>Perché Firestone è uno dei test più duri del Tour</b></h4>
<p class="p2">Il monumentale restyling del 1960 fu opera del leggendario <b>Robert Trent Jones Sr.</b>, il quale trasformò il disegno originale del 1929 di Bert Way (nato come campo per i dipendenti della Firestone Tire and Rubber Company) in un vero “mostro” competitivo.</p>
<p class="p2">Trent Jones Sr. aggiunse <b>50 bunker, due laghetti e oltre 500 yard di lunghezza</b>, plasmando un percorso che punisce severamente ogni errore.</p>
<p class="p2">Tra le caratteristiche che hanno reso Firestone una delle sfide più dure al mondo si annoverano:</p>
<p>Fairway claustrofobici dove e linee di alberi richiedono una precisione millimetrica dal tee.</p>
<p>Roughs penalizzanti e bunker profondi che rendono quasi impossibile recuperare un drive fuori linea.</p>
<p>Green ultra-veloci che per riuscire a fermare la pallina necessitano di colpi perfetti con i ferri.</p>
<p>La buca 16 (“The Monster”): Un par 5 infinito da ben 667 yard che spaventa anche i giocatori più lunghi.</p>
<p class="p2">Questo spiega perché a Firestone abbiano sempre trionfato solo i migliori colpitori di palla al mondo. Oltre a Tiger, l’albo d’oro recente vanta nomi del calibro di <b>Justin Thomas</b> (l’ultimo vincitore del WGC nel 2018), <b>Rory McIlroy, Dustin Johnson, Hideki Matsuyama, Shane Lowry, Adam Scott e Darren Clarke</b> (p. 1).</p>
<p class="p2">Senza un grande torneo in calendario, il mondo del golf perde una delle sue prove più pure, storiche e affascinanti .</p>
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