La terza via du Bryson DeChambeau
Dopo un periodo, abbastanza lungo, di (pseudo?) pace, il PGA Tour e la LIV Golf sono tornati sul ring.
L’affaire Koepka ha fatto risalire la tensione ed alzare i toni che erano tornati pacati, lasciando immaginare, allora, l’inizio di un percorso collaborativo.
Dopo il ritorno di Koepka sul PGA Tour, la LIV Golf ha “punzecchiato” i rivali (a questo punto chiamiamo le cose con il loro nome) e sui canali social si sono sprecati i posts di giocatori, addetti ai lavori e fans.
Dopo il ritorno del figliol prodigo, il secondo argomento più gettonato é stato il futuro di Bryson DeChambeau.
Come ho già scritto altre volte, é indubbio che il due volte U.S. Open Champion , tra tutti i giocatori LIV, é diventato quello più mediatico: l’uso che il texano (di adozione) ha fatto dei social networks ha sviluppato il rapporto con i suoi fans, vecchi e nuovi, e i numeri parlano chiaro: ha circa 2,1 milioni di followers su TikTok e circa 2,6 milioni di persone che seguono il suo canale YouTube.
Secondo una stima proposta durante una puntata del podcast My Short Game, l’anno scorso il canale YouTube di DeChambeau ha generato circa 800.000 $ di introiti, che per chi ha firmato un contratto da 100 milioni di $ sono sicuramente argent de poche, ma che possono rappresentare uno spunto di riflessione.
E Bryson ci ha riflettuto su.
E ha sparigliato il mazzo delle domande sul suo futuro (LIV Golf? PGA Tour?) durante una breve intervista rilasciata a Front Office Sports.
“Lavorare a tempo pieno su YouTube parallelamente alla partecipazione ai tornei é un’opzione incredibilmente fattibile”
“Realizzare le Course Record Series e prendere parte a Break 50s mi aiuta a restare concentrato sui tornei”
“Questo é il motivo per cui le realizzo immediatamente prima di di una competizione”
“E’ un’opportunità – ci sono delle concrete possibilità finanziarie – e non vedo l’ora di vedere cosa succederà in futuro”.
Ora, qui sto entrando nel perimetro dal mio amico Andrea Crippa, e non voglio andare oltre.
Reputo però molto importante il messaggiio di DeChambeau, che si vuole garantire la libertà di scegliere, andando oltre il dualismo LIV Golf/PGA Tour.
E se fosse questa la soluzione del rebus?
