Questa settimana il golf mondiale si divide tra due appuntamenti di grande richiamo: negli Stati Uniti prende il via The American Express con un field stellare guidato dal numero 1 al mondo Scottie Scheffler al suo debutto stagionale, e in Medio Oriente si accende la prima Rolex Series del 2026 con l’Hero Dubai Desert Classic, all’Emirates Golf Club di Dubai.
Particolarmente da seguire per i tifosi italiani è proprio l’evento di Dubai, dove una nutrita delegazione azzurra sarà al via per rappresentare i colori nazionali in uno dei tornei più prestigiosi del circuito europeo: Francesco Molinari, Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Francesco Laporta, Andrea Pavan e Renato Paratore sono pronti a sfidare campioni del calibro di Rory McIlroy, Tyrrell Hatton, Tommy Fleetwood e molti altri big internazionali.
PGA Tour – The American Express
L’edizione 2026 del The American Express vanta forse il field più forte di sempre, con campioni Major, giocatori in altissima classifica e numerose stelle del golf che si riversano nella Coachella Valley.
Il numero 1 al mondo e attuale Player of the Year Scottie Scheffler fa il suo debutto stagionale proprio nell’evento in cui avrebbe dovuto iniziare il 2025, se non fosse stato per un incidente domestico durante le feste di Natale. Scheffler guida un gruppo di otto dei primi 13 giocatori del World Golf Ranking presenti in campo.
Will Zalatoris giocherà il suo primo torneo PGA Tour da maggio, quando partecipò al PGA Championship. Zalatoris è stato rallentato da infortuni per gran parte delle ultime tre stagioni, ma a dicembre ha disputato il Nedbank Golf Challenge sul DP World Tour, chiudendo al 15° posto.
Tra i debuttanti figurano i campioni Major Matt Fitzpatrick e Adam Scott, oltre al numero 18 al mondo Ludvig Åberg.
Tra i top 10 mondiali in gara ci sono Russell Henley, Ben Griffin, Justin Rose e Robert MacIntyre, quest’ultimo reduce da un ottimo 7 sotto par (63) domenica scorsa al Sony Open, il punteggio più basso della giornata, che gli ha permesso di chiudere al T3.
Sepp Straka, attuale numero 12 del world Ranking, torna a difendere il titolo. Nessuno ha vinto due edizioni consecutive di questo torneo dal 1974-75, quando ci riuscì Johnny Miller.
Trattandosi di un anno di Presidents Cup, in campo ci sono numerosi ex partecipanti e aspiranti nuovi membri. Tra gli americani spiccano Tony Finau, Max Homa (che gioca The American Express solo per la seconda volta) e Sahith Theegala, mentre Scott è uno degli otto internazionali presenti.
Blades Brown si appresta a un viaggio impegnativo: impegnato questa settimana sul Korn Ferry Tour (un evento da domenica a mercoledì), tenterà il rapido trasferimento dalle Bahamas alla California per disputare il torneo sul PGA Tour a partire da giovedì. Brown nel 2025 aveva segnato un 64 nel secondo round a The American Express, ma aveva mancato il taglio. Harry Higgs partecipa per la quarta volta a The American Express. Higgs, che ha chiuso al n. 132 nella FedExCup Fall, ha superato il taglio nelle ultime tre edizioni, con il miglior risultato nel 2024 (T18). Zach Johnson torna in azione per la 16ª volta a The American Express. La scorsa settimana ha raggiunto il weekend al Sony Open. Un altro veterano di ritorno è Camilo Villegas, reduce da un’ottima performance un anno fa (T7).
The American Express è il secondo evento valido per accumulare punti verso l’Aon Swing 5 per la prima parte dell’anno. I primi cinque classificati nella FedExCup dopo Sony Open, The American Express, Farmers Insurance Open e WM Phoenix Open guadagneranno un posto all’AT&T Pebble Beach Pro-Am tramite l’Aon Swing 5.
Con il terzo posto solitario al Sony Open, Patrick Rodgers guida la classifica, seguito da Lee Hodges e Davis Riley (T6 alle Hawaii). In corsa ci sono anche Jake Knapp, Pierceson Coody, S.H. Kim, Kevin Roy e Sudarshan Yellamaraju, quest’ultimo autore di una top15 nella sua prima gara da membro PGA Tour.
Anche quest’anno si giocherà su tre percorsi.
- Pete Dye Stadium Course: 6.589 metri, par 72
- La Quinta Country Club: 6.450 metri, par 72
- Nicklaus Tournament Course: 6.535 metri, par 72
I giocatori ruoteranno sui tre campi da giovedì a sabato, con un taglio dopo 54 buche per i primi 65 classificati e pari merito. Il round finale si disputerà sul Pete Dye Stadium Course. The American Express è noto per punteggi bassi, con una media di vittoria di -26 nelle ultime sette edizioni. Il campo è immerso in un paesaggio desertico e offre condizioni favorevoli ai giocatori, in linea con il format previsto per la Pro-Am.
Potremo seguire il The American Express su Discovery+, Eurosport 2 e HBO Max con la seguente programmazione e il commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi:
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DP World Tour – Hero Dubai Desert Classic
Le Rolex Series prendono il via per il 2026 questa settimana, con il DP World Tour che trascorre una seconda settimana negli Emirati Arabi Uniti per l’Hero Dubai Desert Classic.
Tyrrell Hatton ha eguagliato il record di Jon Rahm con la quinta vittoria Rolex Series in questo evento esattamente un anno fa e torna all’Emirates Golf Club con l’obiettivo di diventare l’unico detentore del primato. Hatton non ha avuto vita facile nel 2025, emergendo da un epico scontro con Daniel Hillier per conquistare il Dallah Trophy. La stella della Ryder Cup è entrata nell’ultimo giro con un colpo di ritardo rispetto al neozelandese Hillier, ma ha firmato un solido 69 (-3) per chiudere a -15 all’Emirates Golf Club. Ha così preceduto di un colpo Hillier (71) e Laurie Canter (68), terzo a -13. Quando Hatton ha vinto il trofeo lo scorso anno, lo ha strappato a Rory McIlroy, che lo aveva conquistato nel 2023 e nel 2024 portandosi a un record di quattro successi. Quest’anno ricorre il 20° anniversario del debutto di McIlroy nel torneo e, sebbene nelle prime tre partecipazioni non sia andato oltre la top 50, dal suo primo trionfo nel 2009 non è mai uscito dalla top 10 in altre 11 apparizioni. Vincitore per sette volte a Dubai, il campione del Career Grand Slam sarà senza dubbio il favorito questa settimana, alla sua ottava partecipazione consecutiva nel DP World Tour, con l’obiettivo di dare il via alla caccia all’ottavo Harry Vardon Trophy.
L’Hero Dubai Desert Classic rappresenta il primo dei cinque eventi Rolex Series nella Race to Dubai 2026, con montepremi aumentati e punti maggiorati nei principali tornei del circuito. Questa settimana il montepremi è di 9 milioni di dollari USA, con 8.000 punti Race to Dubai in palio; lo stesso vale per il Genesis Scottish Open e il BMW PGA Championship, mentre i punti salgono a 9.000 all’Abu Dhabi Championship. Le poste in gioco saranno ancora più alte al DP World Tour Championship di fine stagione, con 10 milioni di dollari e 12.000 punti. L’evento è anche il secondo dei sette tornei dell’International Swing, il secondo dei cinque Global Swings nella Fase Uno della stagione prima del Back 9 e dei Play-Off del DP World Tour. Per la classifica dell’International Swing, i punti disponibili in questo torneo sono stati limitati a 5.000.
Tutti gli occhi saranno puntati su McIlroy e Hatton, che puntano ad arricchire i loro palmarès storici, ma dovranno superare un field di altissimo livello per sollevare nuovamente il Dallah Trophy. Il numero 3 al mondo Tommy Fleetwood sarà al via, insieme ad altri campioni Major come Shane Lowry, Danny Willett, Francesco Molinari, Pádraig Harrington, Patrick Reed e Dustin Johnson. Il capitano vittorioso della Ryder Cup Luke Donald gioca al fianco di un altro eroe di Bethpage, Viktor Hovland. A questi si aggiungono il leader della Race to Dubai Jayden Schaper e i vincitori stagionali 2026 Rasmus Neergaard-Petersen, David Puig e Nacho Elvira.
Nel field spicca la nutrita partecipazione italiana: Francesco Molinari, Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Francesco Laporta, Andrea Pavan e Renato Paratore saranno al via, pronti a rappresentare i colori azzurri in uno dei tornei più prestigiosi del DP World Tour.
Sarà possibile seguire l’Hero Dubai Desert Classic sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione: