Golf e tennisti, un binomio che va fortissimo

Mentre la stagione golfistica 2026 è ripartita alla grande da una settimana e mezza con i primissimi tornei disputati sul Pga e sul DP World Tour, il mondo del tennis ha cominciato un po’ prima e, come al solito, lo ha fatto dall’Australia.

Ora: perché parlare di tennis in un sito verticale dedicato al golf? Semplice: perché sono sempre più numerosi i protagonisti delle gare che in questi giorni si stanno disputando “Down Under” che trascorrono le ore libere tra un match e l’altro e tra un allenamento e l’altro proprio giocando a golf. E non stiamo parlando solo di Sinner, di Alcaraz, o di Djokovic. Nossignore, qui non si tratta solo dei magnifici tre: anche tennisti di altre epoche, più o meno vicine o lontane, si sono dati anima e corpo allo swing.

Un esempio? Andy Murray, che pratica ogni giorno, o, andando molto a ritroso nel tempo, persino il veterano Jimmy Connors sappiamo che gioca a golf ben sei volte alla settimana.

In quest’ottica, uno degli aspetti più curiosi ci racconta che l’ultima volta che Nadal e Federer sono stati visti insieme… beh… erano proprio su un campo da golf.

Lo stesso Casper Ruud ama frequentare i green: addirittura, tempo addietro, dichiarò che la sua ultima preparazione per il torneo di Wimbledon era consistita nel giocare a golf il più spesso possibile.

A questo punto, è naturale e ovvio porsi la seguente domanda: come mai molti tennisti di alto livello (ma non solo loro) praticano così tanto il nostro sport?

Al netto della possibilità remota di procurarsi degli infortuni, una delle risposte più condivise sta nel fatto che il golf raffigura per loro una sorta di terapia (più psicologica che altro), ossia un “trattamento” che li aiuta a mantenere i nervi più rilassati.

Per i tennisti, il golf rappresenterebbe dunque il momento in cui abbandonare i pensieri pesanti legati al loro lavoro per immergersi fisicamente e mentalmente in un’attività che li distrae al 100% e che  li fa divertire, senza per altro incorrere nella possibilità di farsi del male. Ma non solo: anche sul campo “verde”, soprattutto i tennisti più famosi, in un certo senso continuano ad allenarsi: in particolar modo il golf riesce a far mettere a fuoco la loro “cattiveria” agonistica. Non è infatti solo una diceria vaga secondo la quale Rafa Nadal sia ossessionato a tal punto dal nostro sport che alcuni tennisti sono pronti a giurare che oggi sia meglio incontrarlo in un match sul green, che in una finale sull’amata terra rossa del Roland Garros.


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