The Players Championship, il quinto Major. O no?
Benvenuti alla querelle della settimana.
L’argomento é il The Players Championship, ed il fuoco alle polveri l’ha dato proprio il PGA Tour, con un video promozionale del torneo lanciato durante la fase finale della copertura televisiva della prima giornata del Waste Management Phoenix Open.
La frase con cui si chiude il video, March is going to be major, messaggio (non tanto) subliminale, ripropone un tema che, ciclicamente, torna alla ribalta: il The Players dovrebbe essere innalzato al rango di Major, diventando il quinto?
L’origine di questo tormentone é sempre opera del PGA Tour, che, storicamente, ha sottolineato il valore dei fields che, nel corso degli anni, hanno arricchito quello che é l’evento flagship del Tour statunitense, che dal 1982 ha la sua sede naturale allo Stadium Course del TPC Sawgrass.
E’ superfluo che sottolinei come il montepremi abbia accompagnato nel tempo la crescita del torneo (che oggi fa parte chiaramente, dei Signature Events) e che per il quarto anno consecutivo ammonta a 25.000.000 di $.
Detto tutto questo, il The Players continua a non essere un Major.
Ma torniamo all’edizione 2026 della querelle.
Nel corso del commento del WM Phoenix Open, Brandel Chamblee, ex professionista sul PGA Tour e lead studio analyst per Golf Channel dal 2003, commentando il video promozionale ha volutamente alzato (di molto) il tono della questione, dichiarando:
“In qualsiasi singolo modo in cui é possibile utilizzare un sistema di misura per definire un major, The Players, secondo me, si posizona in solitario e al di sopra degli altri quattro Majors…”
“A mio parere, é il migliore tra i Majors”.
Non esprimo il mio parere su questa affermazione, perché non sono un estimatore di Brandel Chamblee, lascio il passo a chi é più titolato.
Phil Mickelson ha risposto in modo semplice e diretto su X all’investura a Major fatta dall’analista:
“Io l’ho vinto, Non lo é “.
I più attenti potranno argomentare che tra i due non corre buon sangue, ed é vero, ma resta il fatto che, indubbiamente, Phil Mickelson é più titolato di Chamblee a parlare di Majors da giocatore (la migliore prestazione dell’analyst fu un diciottesimo posto a pari merito nel Masters del 1999)
Ma se vogliamo avere un parere “inattaccabile”, ecco quello di Rory McIlroy, il defending champion:
“Guardate, mi piacerebbe avere sette titoli Majors invece di cinque. sarebbe bellissimo”
“Io credo che The Players sia uno dei tornei migliori al mondo, Non penso che qualcuno possa metterlo in discussione”
“Ma io sono tradizionalista, sono uno storico del gioco, Noi abbiamo quattro Majors”
“Se volete vedere cosa vuol dire avere cinque Majors, guardate il golf femminile. Non ho idea di come funzioni la questione per loro”.
Bene.
Direi che l’edizione 2026 può andare in archivio.
Ne riparliamo l’anno prossimo.