Questa settimana, dal 19 al 22 febbraio 2026, il mondo del golf si infiamma con quattro tornei imperdibili su tre continenti diversi, pronti a regalare spettacolo e grandi emozioni.
Il clou è il ritorno del The Genesis Invitational al leggendario Riviera Country Club di Pacific Palisades, dopo lo spostamento forzato del 2025: Scottie Scheffler, Rory McIlroy, Ludvig Åberg (campione in carica), Hideki Matsuyama, Xander Schauffele e tanti altri top player mondiali si sfidano su uno dei percorsi più iconici del golf, con Tiger Woods come ospite.
In Africa, il Magical Kenya Open presented by Absa del DP World Tour torna al Karen Country Club di Nairobi con un field internazionale e una forte presenza azzurra, mentre Lorenzo Scalise difende i colori italiani al Jonsson Workwear Durban Open dell’HotelPlanner Tour in Sudafrica, al Durban Country Club.
Sul circuito femminile, l’Honda LPGA Thailand riunisce le stelle globali al Siam Country Club di Pattaya: Jeeno Thitikul (n.1 al mondo), Lydia Ko, Ariya Jutanugarn, Angel Yin (campionessa uscente) e l’azzurra Benedetta Moresco in gara grazie a un invito sponsor.
PGA Tour – The Genesis Invitational
Il The Genesis Invitational torna in uno dei luoghi più iconici del golf, il Riviera Country Club, dal 19 al 22 febbraio 2026. Si tratta di un gradito ritorno a casa per i migliori giocatori del mondo, che tornano al Riviera dopo che il torneo era stato spostato a Torrey Pines nell’edizione 2025 a causa degli incendi nella zona di Los Angeles.
Il Genesis è il secondo Signature Event della stagione e prevede un field limitato a 72 dei migliori giocatori del Tour, qualificati grazie alle loro posizioni nella classifica FedExCup al termine del 2025 o a un ottimo inizio di 2026 tramite l’Aon Swing 5.
Il field è di altissimo livello, con molti dei protagonisti dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am che compiono il breve spostamento verso Pacific Palisades per il secondo Signature Event della stagione 2026. Scottie Scheffler cerca la sua prima vittoria al Genesis, mantenendo la striscia di top-10 consecutive a 18 eventi dopo il T4 a Pebble Beach. Rory McIlroy torna per la seconda settimana consecutiva dopo il debutto stagionale nella penisola di Monterey, chiuso al T14. Ludvig Åberg rientra come campione in carica del The Genesis: il torneo torna alla sua sede storica al Riviera e lui cerca di ritrovare la forma dopo un avvio di 2026 sottotono. Åberg ha vinto l’evento quando si è disputato a Torrey Pines, quindi è il campione difensore del torneo (ma non del percorso). Quel titolo spetta invece a Hideki Matsuyama, vincitore nel 2024, che arriva al Riviera in ottima forma. Il vincitore della FedExCup Tommy Fleetwood guida un gruppo di contendenti di talento che include i vincitori di eventi 2026 Chris Gotterup e Justin Rose, insieme a nomi come Cameron Young, Viktor Hovland, Collin Morikawa, Russell Henley, Patrick Cantlay, Keegan Bradley e Xander Schauffele.
Il padrone di casa del torneo, Tiger Woods, ha annunciato Sahith Theegala come destinatario della Charlie Sifford Memorial Exemption, che garantisce un posto nel field al Riviera. Assegnata ogni anno dal 2009, l’esenzione Sifford viene conferita a un golfista meritevole per giocare al The Genesis Invitational. L’esenzione prosegue l’eredità di Sifford riconoscendo giocatori i cui percorsi incarnano il potere dell’opportunità, della perseveranza e del progresso nel golf. “Ricevere questo invito speciale da Tiger è un onore”, ha dichiarato Theegala. “Il Genesis Invitational ha avuto un ruolo importante nel mio percorso verso il PGA Tour, e apprezzo davvero l’opportunità di competere in memoria di Charlie”.
Due ex campioni parteciperanno invece grazie a esenzioni degli sponsor: Adam Scott, vincitore del Genesis nel 2020 (15 anni dopo la sua vittoria non ufficiale al Riviera, quando la pioggia aveva ridotto l’evento a 36 buche), è accompagnato dal vincitore del 2021 Max Homa. Anche Tony Finau giocherà con un’esenzione sponsor: Finau perse in playoff contro Homa proprio in quell’edizione 2021. Completa le esenzioni sponsor Tom Kim, parte del team Jupiter Links di TGL insieme a Woods e Homa: Kim ha passato 4 tagli su 4 questa stagione ma non è ancora entrato nella top 30 di una classifica.
Il Riviera Country Club è un par 71 da circa 6.752 metri. Il club, da sempre tra i migliori al mondo, presenta un design compatto che mette alla prova tutti gli aspetti del gioco di un giocatore, in particolare il rough in Kikuyu, un’erba tropicale estremamente tenace. Ospiterà le competizioni maschili e femminili di golf alle Olimpiadi estive del 2028 e lo U.S. Women’s Open 2026.
A seguito dei devastanti incendi nella zona di Los Angeles, l’anno scorso il The Genesis Invitational si era spostato al South Course di Torrey Pines, dove Ludvig Åberg ha rimontato nel finale realizzando un impressionante 32 sulle seconde nove per conquistare la sua seconda vittoria sul Tour. Tuttavia, l’ultima volta che il Genesis si è disputato al Riviera, è stato Hideki Matsuyama a rimontare alla grande partendo a sei colpi dalla testa nel round finale. Ha chiuso con una prestazione da record, un 62 (-9), il round conclusivo più basso di sempre per un vincitore al Riviera. Quella vittoria è stata la numero 9 sul Tour per Matsuyama, il massimo per un golfista nato in Asia.
Potremo seguire il The Genesis Invitational su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi, con l’intervento di Federico Colombo sabato e domenica
*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+
DP World Tour – Magical Kenya Open presented by absa
Il Magical Kenya Open presented by absa, torna in scena dal 19 al 22 febbraio 2026 al Karen Country Club di Nairobi, in Kenya. Dopo una pausa di una settimana, il Tour riprende il suo International Swing africano con questa storica gara, che segna il ritorno al Karen Country Club dopo cinque anni (l’ultima volta fu nel 2021).
Fondato nel 1937, il Karen Country Club è uno dei circoli di golf più antichi del Kenya e ha ospitato l’evento in diverse occasioni, alternandosi in passato con il Muthaiga Golf Club. La gara, nata nel 1967, celebra quest’anno la sua 57ª edizione non essendo stata disputata nel 1976 e nel 2003. Dal 1977 al 1990 fece parte del Safari Circuit, poi dal 1991 al 2018 dell’HotelPlanner Tour (allora Challenge Tour) e dal 2019 è entrata nel calendario del DP World Tour. Questa è la terza edizione su sette del Tour disputata al Karen (la tredicesima complessiva nel club).
Dal ritorno del DP World Tour, il percorso è stato modificato per seguire il routing abituale dei soci: il par è passato da 71 a 70, con la buca 3 (ex 12 nel 2021, lunga circa 475 metri dopo la riduzione) trasformata da par 5 a par 4. Il resto del tracciato è rimasto in gran parte invariato, salvo l’aggiunta di lunghezza ai tee della 1 e della 10. Il campo misura circa 6.450 metri, un layout classico con fairway stretti, alberi e alcuni ostacoli d’acqua che richiedono massima precisione.
Nel 2021 il Club ha ospitato anche il Kenya Savannah Classic supported by Absa, subito dopo il Magical Kenya Open. Per accogliere i 144 giocatori, è stata realizzata un nuovo driving range su parte dei campi sportivi della St Mary’s School, che dopo il torneo diventerà un’area dedicata allo sport per i bambini.
Il campione in carica è il sudafricano Jacques Kruyswijk, che nel 2025 ha vinto a Muthaiga con un weekend impeccabile senza bogey, superando John Parry e chiudendo con due colpi di vantaggio. Tra i vincitori passati dal 2019, cinque sono al via: Guido Migliozzi (2019), Justin Harding (2021), Jorge Campillo (2023), Darius van Driel (2024) e Kruyswijk stesso.
Il montepremi è record: 2,7 milioni di dollari (in aumento dai 2,5 milioni del 2025), con grande attrattiva per la Race to Dubai.
Gli italiani in gara: grande presenza azzurra
L’Italia schiera una delegazione di spicco con sette giocatori: Filippo Celli, Gregorio De Leo, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Guido Migliozzi, Francesco Laporta e Renato Paratore. Particolarmente atteso Matteo Manassero, in cerca di continuità dopo una stagione con doppio membership, e Guido Migliozzi, che ha bei ricordi su questo campo.
Il tema dell’edizione 2026 è “Open to All”, riflesso nella varietà del field: giocatori da 29 nazioni diverse, inclusi 47 vincitori sul DP World Tour. Tra i nomi di spicco: Freddy Schott (recente vincitore in Bahrain), Thriston Lawrence, Niklas Nørgaard, Rikuya Hoshino e Antoine Rozner.
Grande attenzione anche per i locali: 17 kenioti (tra cui 5 dilettanti) sognano il primo vincitore keniota della storia. Tra loro i fratelli Kibugu (Njoroge e Mutahi), già protagonisti negli ultimi anni, Dismas Indiza (alla 27ª partecipazione a 57 anni) e Edwin Mudanyi (unico socio del Karen nel field pro).
Sarà possibile seguire il Magical Kenya Open presented by absa sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione.
HotelPlanner Tour – Jonsson Workwear Durban Open
Il Jonsson Workwear Durban Open 2026, in programma dal 19 al 22 febbraio al Durban Country Club (Durban, Sudafrica), rappresenta l’ultima tappa di quattro eventi in collaborazione tra HotelPlanner Tour e Sunshine Tour.
Lorenzo Scalise, unico golfista italiano iscritto al torneo, sarà al via nel field di 156 giocatori. Il milanese, professionista dal 2018 e con esperienza sia sul DP World Tour che sul HotelPlanner Tour, porta in Sudafrica la bandiera tricolore.
Il Durban Country Club progettato da George Waterman, torna nel calendario della Road to Mallorca dopo aver ospitato l’edizione inaugurale del torneo quattro anni fa. Il campo ha una tradizione gloriosa: ha ospitato 18 edizioni dell’Investec South African Open, l’ultima nel 2025 quando Dylan Naidoo ha conquistato la sua prima vittoria sul DP World Tour in patria.
Tra i grandi nomi legati a questo tracciato spiccano leggende del golf mondiale. Qui Gary Player ha vinto il suo primo South African Open nel 1956, per poi tornare 13 anni dopo e conquistare la settima edizione del torneo. Anche Ernie Els, sei volte vincitore di Major, ha trionfato a Durban nel 1998, imponendosi con tre colpi di vantaggio nel suo primo South African Open.
Il percorso offre diverse buche iconiche e spettacolari. La buca 3 (par 5) è considerata una delle migliori buche lunghe del golf mondiale: un tee shot elevato con vista sull’Oceano, su un fairway stretto circondato da fitta vegetazione, la rende una delle prove più impegnative del Durban Country Club. La 18 (par 4), raggiungibile dal tee, promette grandi emozioni: chi riuscirà a tenere la palla lunga e dritta avrà un vantaggio netto, con la concreta possibilità di chiudere con un eagle. La 12 (par 3), chiamata “Prince of Wales”, potrebbe rivelarsi insidiosa. Il nome deriva dalla leggenda secondo cui il Principe di Galles avrebbe segnato un 12 dopo aver colpito più palline dalle ripide pendenze attorno al green. Qualsiasi approccio impreciso rischia di creare problemi. Proprio su questa buca, durante il South African Open 2025, Dale Whitnell ha realizzato la sua secondo hole-in-one della giornata nel secondo giro, prima di chiudere con un clamoroso 63 (-9).
Il vincitore di questa edizione seguirà le orme di JC Ritchie, che nel 2022 dominò con un vantaggio di dieci colpi a -25 dopo 54 buche, record sul HotelPlanner Tour, e vinse nonostante un ultimo giro in 71 colpi (-1), resistendo alla rimonta del belga Christopher Mivis. Ritchie conquistò così la seconda vittoria consecutiva dopo il Cape Town Open e ottenne la promozione al DP World Tour, dove ha già superato il taglio in una Rolex Series.
Il Jonsson Workwear Durban Open 2026 conclude un mese intenso in Sudafrica. Dopo Durban seguirà una pausa di tre settimane, prima che l’HotelPlanner Tour si sposti in India per due tornei consecutivi.
LPGA – Honda LPGA Thailand
L’LPGA Tour fa tappa in Thailandia per l’Honda LPGA Thailand 2026, in programma dal 19 al 22 febbraio al Siam Country Club Old Course di Pattaya. Il torneo, uno degli appuntamenti clou dello swing asiatico primaverile, riunisce 72 tra le migliori golfiste al mondo su un percorso par 72 di circa 6.080 metri, celebre per le sue insidie tecniche e lo scenario paesaggistico spettacolare.
Il montepremi è di 1,8 milioni di dollari, con 270.000 dollari destinati alla vincitrice. La campionessa in carica è Angel Yin (USA), che nel 2025 ha dominato con un record di -28 (260 colpi), resistendo alla rimonta della rookie giapponese Akie Iwai grazie a un finale thrilling.
Tra le favorite spiccano tre ex vincitrici pronte a difendere il titolo o a rilanciarsi: Jeeno Thitikul (Thailandia), attuale numero 1 mondiale Rolex Rankings, grande attesa locale, Lydia Ko (Nuova Zelanda), 23 vittorie LPGA in carriera, reduce dal successo 2025 all’HSBC Women’s World Championship di Singapore e Ariya Jutanugarn (Thailandia), vincitrice 2021 e icona del golf thailandese.
Da segnalare anche la giapponese Miyu Yamashita (Rookie of the Year 2025), Rio Takeda (vincitrice Blue Bay LPGA 2025 e forte rookie con background JLPGA), oltre a stelle come Sei Young Kim, Hyo Joo Kim, Nasa Hataoka e molte altre.
Il field vanta otto giocatrici thailandesi, tra cui Pajaree Anannarukarn, Moriya Jutanugarn e le già citate Ariya e Jeeno, a testimonianza del supporto locale e dell’entusiasmo del pubblico.
Benedetta Moresco partecipa grazie a un invito sponsor, rappresentando un’opportunità preziosa per confrontarsi con l’élite mondiale in un contesto internazionale di altissimo livello. Tra gli altri inviti figurano nomi come Chanoknan Angurasaranee, Yuka Saso, Muni He e Prim Prachnakorn (amateur).
L’Honda LPGA Thailand promette quattro giorni di grande golf, sfide avvincenti e l’immancabile calore del pubblico thailandese.