Casey Jarvis vince il Magical Kenya Open: Laporta quarto con una grande prestazione

Casey Jarvis ha conquistato il Magical Kenya Open presented by Absa del DP World Tour, ottenendo il suo primo titolo sul maggior circuito continentale. Il sudafricano, che aveva condiviso la leadership dopo ciascuno dei primi tre giri, ha resistito all’attacco del compagno di gioco Davis Bryant in un ultimo round interrotto due volte a causa delle condizioni meteorologiche.

Jarvis ha realizzato sei birdie e ha concluso il suo giro in 62 con il secondo eagle della giornata, vincendo con un margine di tre colpi. Il 22enne ha dichiarato: “È incredibile, non ho mai vinto davanti a mio padre prima d’ora, volevo farlo così tanto, e finalmente riuscirci con lui qui presente… non riesco a spiegare le emozioni. Ero così nervoso nelle ultime due buche, ma è fantastico. Non ci sono molte parole per descrivere questa sensazione, vorrei che mia madre fosse qui, ma è a casa nel Regno Unito. È incredibile, lui è stato con me nei momenti di alti e bassi. So che situazioni come questa non capitano spesso, quindi stasera festeggeremo come si deve”.

Jarvis ha iniziato con tre birdie e un bogey nelle prime quattro buche, raggiungendo -19, ancora uno avanti rispetto al connazionale Hennie Du Plessis. Un altro birdie è arrivato alla sesta buca, con Bryant che ha infilato tre birdie consecutivi dalla quinta per rimanere incollato. Du Plessis, dopo un doppio bogey alla sette e un birdie alla otto. La svolta è arrivata alla 12 con Jarvis ha fatto eagle alla 12ª, imbucando il suo putt sulla ripida salita davanti al green per portarsi a due colpi di vantaggio con sei buche da giocare, proprio prima che la sirena suonasse per richiamare i giocatori a causa dei tuoni. Ha esteso il suo vantaggio con un birdie alla ripresa e ha imbucato un par putt impegnativo alla successiva. L’americano è tornato a un colpo di distanza dopo un birdie alla successiva, e un’altra interruzione è arrivata con la coppia leader che aveva giocato il tee shot alla 17.  Du Plessis e Jacob Skov Olesen hanno avuto giusto il tempo di fare birdie rispettivamente alla 17 e alla 18 per unirsi a Laporta a -19.

Jarvis ha mirato dritto alla bandiera della 17 quando il gioco è ripreso, con Bryant, dal rough, che ha trovato un il bunker del green. Il birdie putt riuscito di Jarvis gli ha dato un vantaggio di due colpi verso l’ultima buca. Du Plessis è andato a circa 30 cm da un albatross, con il conseguente tap-in eagle che lo ha portato a -21 dopo un 65. Laporta e Kimsey hanno realizzato birdie per chiudere rispettivamente a -20 e -19.

Questo ha liberato la scena per Jarvis, che ha trovato il fairway e poi il green in modo esemplare prima di imbucare un eagle putt da circa 5 metri per concludere una settimana memorabile con stile.

Riflettendo sulle due sospensioni, ha detto: “Era difficile non pensare al quadro generale, tutte le emozioni impazziscono nella mente. Non ero lucido, c’erano così tante cose nella mia testa, era pazzesco. Ma ho cercato di rimanere concentrato, giocare un colpo di golf alla volta, e sì, sembra aver funzionato piuttosto bene”.

Il birdie di Bryant lo ha lasciato secondo da solo davanti a Du Plessis e poi Laporta. Il 65 di Jacob Skov Olesen lo ha lasciato a -19 insieme a Kimsey.

Il campione in carica Jacques Kruyswijk ha seguito tre 67 consecutivi con un 65 per chiudere a -14, saldamente nella top 20.

Nel frattempo, ci sono stati giri da 63 per Romain Langasque, 64 per Sebastian Söderberg e un 65 bogey-free per un finale a -6 per Njoroge Kibugu.

Francesco Laporta, sempre nelle prime posizioni durante tutto il torneo, ha chiuso quindi al 4° posto con il totale di -20 (66-64-65-65). Solida prova di Gregorio De Leo, che si classifica 23esimo con il totale di -13 (68-64-69-66). Filippo Celli (67-70), Guido Migliozzi (70-67), Stefano Mazzoli (70-70), Matteo Manassero (67-74) e Renato Paratore (70-73) non sono riusciti a superare il taglio fissato a -3.

DP World Tour – Magical Kenya Open presented by absa

Il Magical Kenya Open presented by absa, torna in scena dal 19 al 22 febbraio 2026 al Karen Country Club di Nairobi, in Kenya. Dopo una pausa di una settimana, il Tour riprende il suo International Swing africano con questa storica gara, che segna il ritorno al Karen Country Club dopo cinque anni (l’ultima volta fu nel 2021).

Fondato nel 1937, il Karen Country Club è uno dei circoli di golf più antichi del Kenya e ha ospitato l’evento in diverse occasioni, alternandosi in passato con il Muthaiga Golf Club. La gara, nata nel 1967, celebra quest’anno la sua 57ª edizione non essendo stata disputata nel 1976 e nel 2003. Dal 1977 al 1990 fece parte del Safari Circuit, poi dal 1991 al 2018 dell’HotelPlanner Tour (allora Challenge Tour) e dal 2019 è entrata nel calendario del DP World Tour. Questa è la terza edizione su sette del Tour disputata al Karen (la tredicesima complessiva nel club).

Dal ritorno del DP World Tour, il percorso è stato modificato per seguire il routing abituale dei soci: il par è passato da 71 a 70, con la buca 3 (ex 12 nel 2021, lunga circa 475 metri dopo la riduzione) trasformata da par 5 a par 4. Il resto del tracciato è rimasto in gran parte invariato, salvo l’aggiunta di lunghezza ai tee della 1 e della 10. Il campo misura circa 6.450 metri, un layout classico con fairway stretti, alberi e alcuni ostacoli d’acqua che richiedono massima precisione.

Nel 2021 il Club ha ospitato anche il Kenya Savannah Classic supported by Absa, subito dopo il Magical Kenya Open. Per accogliere i 144 giocatori, è stata realizzata un nuovo driving range su parte dei campi sportivi della St Mary’s School, che dopo il torneo diventerà un’area dedicata allo sport per i bambini.

Il campione in carica è il sudafricano Jacques Kruyswijk, che nel 2025 ha vinto a Muthaiga con un weekend impeccabile senza bogey, superando John Parry e chiudendo con due colpi di vantaggio. Tra i vincitori passati dal 2019, cinque sono al via: Guido Migliozzi (2019), Justin Harding (2021), Jorge Campillo (2023), Darius van Driel (2024) e Kruyswijk stesso.

Il montepremi è record: 2,7 milioni di dollari (in aumento dai 2,5 milioni del 2025), con grande attrattiva per la Race to Dubai.

Gli italiani in gara: grande presenza azzurra

L’Italia schiera una delegazione di spicco con sette giocatori: Filippo Celli, Gregorio De Leo, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Guido Migliozzi, Francesco Laporta e Renato Paratore. Particolarmente atteso Matteo Manassero, in cerca di continuità dopo una stagione con doppio membership, e Guido Migliozzi, che ha bei ricordi su questo campo.

Il tema dell’edizione 2026 è “Open to All”, riflesso nella varietà del field: giocatori da 29 nazioni diverse, inclusi 47 vincitori sul DP World Tour. Tra i nomi di spicco: Freddy Schott (recente vincitore in Bahrain), Thriston Lawrence, Niklas Nørgaard, Rikuya Hoshino e Antoine Rozner.

Grande attenzione anche per i locali: 17 kenioti (tra cui 5 dilettanti) sognano il primo vincitore keniota della storia. Tra loro i fratelli Kibugu (Njoroge e Mutahi), già protagonisti negli ultimi anni, Dismas Indiza (alla 27ª partecipazione a 57 anni) e Edwin Mudanyi (unico socio del Karen nel field pro).

Sarà possibile seguire il Magical Kenya Open presented by absa sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione.


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