Gary Woodland, campione U.S. Open 2019, ha recentemente rivelato la sua battaglia contro il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) a seguito di un intervento chirurgico al cervello avvenuto nel 2023. Questa confessione, rilasciata in un’emozionante intervista con Rex Hoggard sul Golf Channel, ha gettato luce sulle sfide nascoste che molti atleti affrontano lontano dai riflettori, sottolineando l’importanza della salute mentale nel mondo dello sport e oltre.
La Diagnosi e la Lotta Interiore
Woodland ha ricevuto la diagnosi formale di PTSD circa un anno fa, ma ha continuato a lottare con il peso mentale ed emotivo dell’intervento. L’operazione, volta a rimuovere una lesione cerebrale, ha segnato l’inizio di un lungo percorso di recupero. Nonostante il suo ritorno alle competizioni sul PGA TOUR nel gennaio 2024, Woodland ha ammesso che la ripresa è stata tutt’altro che ordinaria. Ha descritto un’esperienza durante la FedExCup Fall in cui i sintomi del PTSD lo hanno sopraffatto in campo, portandolo a sentirsi ipervigilante e disorientato .
“Non posso più sprecare energie nel nascondermi da questo disagio, e sono sostenuto tantissimo qui sul TOUR,” ha detto Woodland. “Tutti sono stati semplicemente fantastici. Ogni settimana che gioco, tutti sono così entusiasti e felici che io sia tornato. Lo sento ogni settimana — è così bello vederti al cento per cento, lo hai superato alla grande! — e apprezzo quell’amore e supporto. Ma dentro, mi sento come se stessi morendo, e mi sento come se stessi vivendo una bugia.”

L’Impatto sulla Vita e la Carriera
L’esperienza di Woodland in campo è stata particolarmente toccante. Ha raccontato di come uno standard bearer (la persona che porta il cartello con lo score in campo) si fosse avvicinato e lo abbia spaventato, scatenando una reazione di ipervigilanza. La sua vista si è offuscata e non riusciva a ricordare cosa stesse facendo. Nonostante il desiderio del suo caddie di ritirarsi, Woodland ha insistito per finire il giro, ma ha trascorso il resto della giornata piangendo in ogni bagno disponibile .
Il PGA TOUR ha implementato protocolli di sicurezza per aiutarlo a sentirsi più sicuro in campo, ma il viaggio è stato difficile. Woodland ha riconosciuto che l’ansia e l’iper-consapevolezza che sperimenta sono comuni per chi ha subito un trauma neurologico. Nonostante i medici gli abbiano suggerito di evitare ambienti ad alto stress, l’idea di abbandonare il golf non è mai stata seriamente considerata, poiché è il suo sogno .
Un Messaggio di Speranza e Consapevolezza
Attraverso la sua apertura, Woodland spera di liberarsi dall’estenuante sforzo di fingere che tutto vada bene e di continuare a perseguire la carriera che ha costruito in quasi due decenni. Il suo obiettivo è anche quello di aiutare gli altri che lottano con problemi simili. Ha sottolineato l’importanza di non affrontare queste battaglie da soli, un messaggio che ha ricevuto da veterani di guerra che hanno affrontato il PTSD .
La sua storia evidenzia come il recupero da un trauma grave non sia solo fisico, ma anche profondamente mentale ed emotivo. La decisione di Woodland di parlare pubblicamente del suo PTSD è un passo significativo verso la normalizzazione delle discussioni sulla salute mentale nello sport e un incoraggiamento per chiunque stia affrontando una battaglia silenziosa.
