Cameron Young Re del TPC Sawgrass: Vince il THE PLAYERS con nervi d’acciaio

Cameron Young ha conquistato il suo primo grande titolo nel circuito maggiore vincendo THE PLAYERS Championship al TPC Sawgrass, l’evento spesso definito il “quinto major” del PGA Tour.

Il 28enne americano ha dimostrato nervi d’acciaio nel finale, chiudendo le seconde nove senza bogey e un solido 68 (-4) per un totale di -13 (68-67-72-68). La vittoria è arrivata grazie a un birdie sull’iconica buca 17, l’Island Green, dove ha piazzato un approccio a 3 metri nonostante il vento forte, e poi ha gestito con freddezza la 18. Il colpo decisivo è arrivato proprio sulla 18: Young ha tirato un drive record di 343 metri, il più lungo mai registrato su quella buca, lasciandosi solo 90 metri al green. Ha chiuso con un facile par dopo che Matt Fitzpatrick, suo diretto inseguitore, ha mancato il putt per il par da oltre 2 metri, regalando il torneo all’americano.

Fitzpatrick, autore di un ottimo 68 finale, ha chiuso secondo a -12 (70-69-69-68). È stato lui a sfruttare per primo la debacle di Ludvig Åberg, leader di tre colpi all’inizio del giro finale. Lo svedese è crollato sulle seconde nove con due colpi in acqua consecutivi (11 e 12), segnando un pesante +4 di giornata e finendo in quinta posizione.

Young e Fitzpatrick si sono alternati al comando nelle ultime buche: birdie ravvicinati sulla 12 e 13 per l’inglese, risposte immediate dell’americano. Alla 17, con il vento alle spalle e il green che sembrava minuscolo oltre l’acqua, Young ha eseguito il “miglior colpo della sua vita”, come lui stesso ha dichiarato, fermando la palla a 3 metri per il birdie decisivo.

Xander Schauffele ha chiuso terzo a -11 (69-65-74-69)con un gran finale, mentre Robert MacIntyre è arrivato quarto. Åberg, pur deluso, ha ammesso: “Avrei voluto essere al posto di Cameron, fa male”.

Con questa vittoria, Young incassa 4,5 milioni di dollari e balza al quarto posto mondiale. Per lui, reduce da sette secondi posti in carriera prima del primo successo all’Wyndham Championship nell’agosto scorso, è la conferma di un talento ormai maturo sotto pressione estrema.

“Sulle ultime buche sentivo gli occhi di tutti addosso”. ha detto Young, “ma ho giocato colpi magistrali e ne sono orgoglioso. Quel putt da pochi centimetri sulla 18? La buca sembrava piccolissimo, ma ce l’abbiamo fatta”. Un trionfo che resterà nella storia di TPC Sawgrass.

PGA Tour – THE PLAYERS Championship

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul flagship event del PGA Tour, la 52ª edizione del THE PLAYERS Championship, in programma dal 12 al 15 marzo 2026 al TPC Sawgrass (The Players Stadium Course) di Ponte Vedra Beach, in Florida.

Un campo leggendario firmato da Pete Dye (con la collaborazione della moglie Alice), lungo 6.723 metri (par 72), dove sono stati aggiunti poco più di 64 metri rispetto al 2025 dopo i ritocchi degli ultimi anni: nuova partenza sulla buca 9 nel 2023 e circa 70 metri totali nel 2024. Costruito nel 1980 su una palude di 415 acri acquistata per 1 solo dollaro dal Commissioner Deane Beman nel 1978 (l’assegno originale è ancora esposto in clubhouse), questo layout è il banco di prova definitivo e il primo vero Stadium Course al mondo: mound erbosi creati appositamente per far sedere migliaia di spettatori, permettendo di vedere più buche contemporaneamente; un’idea rivoluzionaria all’epoca.

Gli ultimi sei vincitori erano tutti nella top 10 mondiale, a conferma che non è un campo per vincitori “a sorpresa”, ma per un élite di giocatori.

Rory McIlroy torna come campione in carica (la sua seconda vittoria in carriera al Players, ottenuta nel 2025 al playoff contro J.J. Spaun dopo un lunedì di recupero causa pioggia). Ma c’è un aggiornamento importante: dopo il ritiro dall’Arnold Palmer Invitational per spasmi alla schiena, McIlroy ha ritardato l’arrivo a TPC Sawgrass (previsto non prima di mercoledì) per continuare le cure in Florida. Il suo status per il primo giro di giovedì resta incerto, anche se i report restano incoraggianti. Se dovesse vincere, diventerebbe, insieme a Jack Nicklaus, l’unico giocatore della storia con tre successi al Players.

Scottie Scheffler punta al terzo titolo in quattro anni dopo il back-to-back 2023-2024. Ha già vinto il The American Express quest’anno e inanellato due top5 consecutive, con un T24 all’Arnold Palmer che interrompe una striscia incredibile (era dal Players 2025 che non finiva fuori dalla top15).

Brooks Koepka è di nuovo in campo. Il suo miglior risultato al Players resta un T11 del 2018, ma dopo un inizio di 2026 altalenante ha chiuso T9 al Cognizant Classic: il suo miglior piazzamento stagionale.

Justin Thomas, campione passato, è al suo secondo torneo in due settimane, ammette di aver faticato al debutto 2026 con due 79 all’Arnold Palmer. Tra gli ex vincitori c’è anche Adam Scott, recordman di presenze nel field con 24 apparizioni.

Tommy Fleetwood, vincitore della FedExCup 2025, vuole riscattarsi dopo un brutto Arnold Palmer. Ha però due top10 nei primi due eventi stagionali e ha sempre passato il taglio al The Players negli ultimi quattro anni (miglior risultato T5 nel 2019).

J.J. Spaun cerca la rivincita dopo la sconfitta al playoff del 2025 contro McIlroy (era a un soffio dalla vittoria prima di finire al playoff). Purtroppo non ha ancora trovato il ritmo: tre mancati tagli in cinque tornei 2026.

Akshay Bhatia (24 anni, tre titoli PGA Tour) arriva carico dopo la vittoria all’Arnold Palmer Invitational al playoff. Ha tre top7 nelle ultime quattro gare e un T3 al Players 2025.

Ricky Castillo è uno dei debutanti più attesi: ha vinto il suo primo torneo PGA Tour domenica al Puerto Rico Open e si presenta fresco di qualificazione.

Sedici giocatori hanno guadagnato il posto grazie ai risultati 2026 e alla classifica FedExCup, tra cui i beniamini del pubblico Joel Dahmen, Max Homa e Sahith Theegala.

Il field conta 123 giocatori (47 dei primi 50 del ranking mondiale) ed è ricchissimo di superstar, rookie e campioni in cerca del primo (o ennesimo) titolo al Players. Il vincitore incasserà 750 punti FedExCup.

Curiosità extra sul percorso e sul torneo che rendono TPC Sawgrass unico:

La buca 17, l’iconico Island Green par3 da circa 125 metri, non era nata per essere un’isola: Pete Dye voleva una penisola, ma Alice Dye insistette per circondarla completamente d’acqua… e nacque una delle buche più temute (e fotografate) del golf.

Il campo premia chi evita errori, il rough punisce duramente, e le ultime tre buche (16-18) sono tra le più difficili del Tour. All’esordio nel 1982, molti pro odiarono il layout estremo: Jack Nicklaus e Arnold Palmer mancarono il taglio!

Potremo seguire il THE PLAYERS Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi, con l’intervento di Maurizio Trezzi giovedì e venerdì:

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