Orari e Tornei della settimana dal 16 al 22 marzo

Questa settimana il golf mondiale propone sei tornei di grande interesse. Nel PGA Tour, il Valspar Championship conclude il Florida Swing sul difficile Copperhead Course di Innisbrook, con big come Xander Schauffele, Viktor Hovland (campione in carica), Matt Fitzpatrick, Justin Thomas e un field di qualità altissima. Sul DP World Tour, l’Hainan Classic presented by MAEXTRO inaugura l’Asian Swing al Mission Hills Haikou: Francesco Molinari, in gran forma dopo un ottimo inizio di stagione, guida la delegazione italiana insieme a Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo. Nel HotelPlanner Tour, il DP World PGTI Open al Classic Golf & Country Club di Gurugram offre opportunità chiave per la Road to Mallorca: quattro azzurri in gara con Matteo Cristoni, Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa e Aron Zemmer. Per LIV Golf, storico debutto in Africa con il LIV Golf South Africa al The Club at Steyn City, tra Jon Rahm, Bryson DeChambeau e la squadra sudafricana di Louis Oosthuizen; nessun italiano presente. Sull’LPGA, la Fortinet Founders Cup debutta al Sharon Heights Golf & Country Club in California: Benedetta Moresco e la rookie Carolina Melgrati rappresentano l’Italia in un field stellare con Nelly Korda, Jeeno Thitikul e tante top player. Nel LET, l’Australian WPGA Championship chiude lo swing australiano al Sanctuary Cove (The Palms): un quintetto azzurro di talento con Roberta Liti,Alessandra Fanali, Alessia Nobilio, Anna Zanusso e Matilde Partele, pronte a brillare contro Hannah Green e le migliori del circuito.

Infine, in Italia, al Golf Nazionale di Sutri è già in corso il Campionato Nazionale Femminile Match Play – Trofeo Giuseppe Silva (dal 17 al 21 marzo): 60 atlete elite si sfidano in qualificazione stroke e poi match play, con Guia Vittoria Acutis a difendere il titolo contro pretendenti come Natalia Aparicio, Gemma Simeoni e molte altre azzurre di primo piano.

PGA Tour – Valspar Championship

Il Valspar Championship conclude questa settimana il Florida Swing del PGA Tour, con molti dei migliori giocatori del circuito che si spostano nella zona di Tampa per l’ultimo appuntamento prima della stagione primaverile vera e propria.

Il torneo si disputa dal 19 al 22 marzo 2026 sul celebre Copperhead Course dell’Innisbrook Resort, un percorso par 71 lungo 6.719 metri, progettato da Larry Packard e aperto nei primi anni ’70. Si tratta di un tracciato che premia soprattutto la precisione dal tee e la posizione strategica dei colpi. Particolarmente temuto è il finale “Snake Pit”: tre buche durissime (due par 4 ostici intervallati da un par 3 di circa 183 metri), che spesso decidono l’esito del torneo.

Sette dei primi 20 giocatori al mondo sono presenti in campo, guidati da Xander Schauffele, reduce dal terzo posto a THE PLAYERS Championship. Tra i big spicca il campione in carica Viktor Hovland, che difende il titolo conquistato lo scorso anno con un ultimo giro in 67 colpi, chiudendo a -11 e battendo di un colpo Justin Thomas (che chiuse con un 66 ma con due bogey nelle ultime tre buche). Per Hovland si tratta della settima vittoria in carriera sul PGA Tour, la prima dopo i successi estivi del 2023 al BMW Championship e al TOUR Championship (quando vinse anche la FedExCup). Il norvegese arriva da un T13 a THE PLAYERS e torna su un campo che negli ultimi anni ha visto alcuni “double dippers”, ovvero vincitori consecutivi (2018-19 e 2021-22). Matt Fitzpatrick, dopo una stagione 2025 piuttosto sottotono, ha iniziato il 2026 con tre top15 in sei gare, inclusa una splendida seconda posizione solitaria a THE PLAYERS (dove ha guidato fino alla buca 17 prima di cedere a Cameron Young). A Innisbrook ha due tagli mancati e una top5 in tre partecipazioni, ma cerca di migliorare il feeling con il Copperhead. Justin Thomas ha scelto strategicamente di rientrare dopo l’intervento alla schiena proprio per giocare Bay Hill e poi Innisbrook, uno dei suoi campi preferiti sul Tour. Reduce da un ottimo T8 al TPC Sawgrass, dove era in corsa domenica, JT vuole capitalizzare la sua forma. Tra i nomi di spicco c’è anche Brooks Koepka, che ha iniziato la stagione in modo altalenante (T56 e mancato taglio) ma ha poi guadagnato slancio con un T9 al PGA National e un T13 a THE PLAYERS. La sua ultima apparizione a Innisbrook risale al 2022 (T12). Rickie Fowler torna dopo una sola partecipazione nel 2010 (26° posto) e arriva con quattro top20 in sei gare stagionali. Akshay Bhatia porta il momentum della vittoria a Bay Hill e del T13 a THE PLAYERS; qui ha mancato i primi due tagli ma ha chiuso T17 lo scorso anno.

Non mancano ex vincitori come Jordan Spieth (successo in playoff nel 2015) e Taylor Moore (vittoria nel 2023 battendo Spieth di due colpi). Tra le storie interessanti spicca quella del diciottenne Blades Brown qualificato grazie al terzo posto al Puerto Rico Open (dove ha brevemente guidato nel finale), insieme a Luke Clanton (T5 nello stesso evento). Adam Hadwin (campione 2017) torna dopo aver perso lo status pieno sul Tour lo scorso anno, ma ha rilanciato con un secondo posto nel Korn Ferry Tour 2026; a Innisbrook ha un andamento curioso (Missed cut – T5 – missed cut – T7 nelle ultime quattro). Matt Kuchar è un veterano del campo (un solo mancato taglio dal 2009 e sette top25 in carriera), mentre Brandt Snedeker ha lo stesso record quasi perfetto (un solo taglio mancato dal 2009, miglior risultato T4). Locale di Tampa, Jackson Suber gioca il suo evento di casa per la terza volta.

Il torneo è anche importante per le qualifiche al prossimo Signature Event, l’RBC Heritage: i migliori cinque nel ranking FedExCup dal Puerto Rico Open, Valspar, Houston Open e Valero Texas Open ottengono un posto tramite l’Aon Swing 5, così come i top10 cumulativi fino al Masters. Jake Knapp guida l’Aon Next 10, con movimenti notevoli come quello di Sudarshan Yellamaraju dopo il T5 a THE PLAYERS.

Con un field di qualità e il fascino unico del Copperhead – e del suo Snake Pit – il Valspar Championship promette quattro giorni intensi per chiudere in bellezza lo swing in Florida.

Potremo seguire il Valspar Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi, con l’intervento di Isabella Calogero sabato e domenica:

*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+.

DP World Tour – Hainan Classic presented by MAEXTRO

L’Hainan Classic presented by MAEXTRO, in programma dal 19 al 22 marzo al Mission Hills Haikou, segna l’inizio dell’Asian Swing del DP World Tour 2026, il terzo dei cinque Global Swings della Race to Dubai.

Si tratta della seconda edizione del torneo, co-sanzionato dal DP World Tour e dal China Tour, che quest’anno introduce un format innovativo e misto. Il field comprende 120 giocatori professionisti e 120 dilettanti, che competono in coppia (un pro e un amateur) nelle prime due giornate. Le coppie giocano sui due percorsi del resort, Blackstone e Vintage, senza montepremi in palio per la competizione a squadre. Parallelamente si disputa la gara individuale stroke play: al termine delle prime 36 buche avanzano i migliori 65 classificati (e pari merito) per giocare le ultime 36 esclusivamente sul Blackstone.

Il montepremi totale è di 2,55 milioni di dollari USA, con in palio 3.500 punti Race to Dubai.

Il Mission Hills Haikou, situato sull’isola tropicale di Hainan, è uno dei golf resort più prestigiosi dell’Asia, con ben dieci campi da campionato. Il Blackstone, utilizzato in esclusiva lo scorso anno, ha ospitato nel 2011 la World Cup of Golf vinta dagli americani Matt Kuchar e Gary Woodland. È noto per il paesaggio vulcanico suggestivo e il design strategico: misura oltre 7.000 metri, rendendolo uno dei tracciati più lunghi del circuito. Il par 5 della buca 13 arriva a 622 metri, quindi la lunghezza dal tee sarà un fattore chiave. Il Vintage, che si estende su circa 100 ettari, presenta caratteristiche uniche: pot bunker profondi, colpi ciechi, bunker lunghi e stretti vicino a green di dimensioni variabili (da piccoli a enormi). Particolarità assoluta è il bunker posizionato direttamente sul green della buca 9, una soluzione rara sul Tour. Entrambi i percorsi portano la firma dell’architetto americano Brian Curley.

Tra i protagonisti in campo c’è Francesco Molinari, campione Major (The Open 2018), vincitore Ryder Cup e sei volte sul DP World Tour. Il 43enne piemontese, attualmente 22° nella Race to Dubai, arriva da un ottimo inizio di stagione, culminato con il quarto posto al Hero Dubai Desert Classic di gennaio. Per Molinari si tratta del primo torneo in Cina dal 2019 (WGC-HSBC Champions), ma ha già un ottimo feeling con il Paese: ha vinto la Omega Mission Hills World Cup 2009 e il WGC-HSBC Champions 2010.

“Sono davvero entusiasta di tornare in Cina e di disputare il mio primo Hainan Classic presented by MAEXTRO”, ha dichiarato Molinari. “Nella mia carriera ho avuto la fortuna di giocare su campi magnifici, e sono curioso di aggiungere Mission Hills Haikou a questa lista. Spero di rendere speciale questa settimana.”

Insieme a lui, l’Italia sarà rappresentata anche da Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo, entrambi nel field di questa seconda edizione.

Tra gli altri nomi di spicco ci sono Dan Bradbury (attualmente quarto nella Race), Andy Sullivan, Calum Hill, Nacho Elvira, Freddy Schott, Angel Ayora e il francese Martin Couvra, Rookie of the Year 2025 che cerca di confermare il suo talento. Non mancano talenti locali come Wenyi Ding e Yanhan Zhou (nuovo membro del DP World Tour dopo aver dominato l’Order of Merit del China Tour lo scorso anno), oltre al cinque volte vincitore sul circuito Ashun Wu.

L’Asian Swing prosegue la prossima settimana con l’Hero Indian Open al DLF Golf and Country Club, poi pausa prima del Masters, Volvo China Open e Turkish Airlines Open. Il vincitore dello Swing (punti totalizzati nei quattro eventi conteggiati) guadagnerà l’accesso alla Back 9 della stagione, un bonus di 200.000 dollari e un posto al Genesis Scottish Open. I primi tre europei nella classifica di fine Swing si qualificheranno per lo US PGA Championship.

Oltre al golf agonistico, l’evento punta a consolidare Hainan come destinazione turistica golfistica internazionale.

HotelPlanner Tour – DP World PGTI Open

Il DP World PGTI Open, evento co-sanzionato tra l’HotelPlanner Tour e il DP World Professional Golf Tour of India (PGTI), è in programma da giovedì 19 a domenica 22 marzo 2026 al Classic Golf & Country Club di Gurugram, a circa 37 km a sud di Delhi.

Si tratta del ritorno della Road to Mallorca in India per il terzo anno consecutivo su questo campo, dopo le edizioni di successo del 2024 e 2025. Nel 2024 l’inglese John Parry conquistò il titolo con un totale di -20, vincendo di un colpo su un terzetto di secondi classificati: fu la sua prima vittoria dopo 14 anni e diede il via a una straordinaria risalita che lo ha portato a vincere altri due tornei sull’HotelPlanner Tour, a conquistare un titolo sul DP World Tour (il primo dal 2010) e a ottenere la doppia membership con il PGA TOUR, attestandosi attualmente come numero 83 mondiale. Nel 2025 fu invece lo spagnolo Quim Vidal a imporsi, superando in playoff l’inglese Joshua Berry; Vidal concluse poi la stagione guadagnando la promozione sul DP World Tour.

Tra i protagonisti attesi spicca il tedesco Maximilian Kieffer, che torna in India dove nel 2012 ottenne la sua prima vittoria sull’allora Challenge Tour al Gujarat Kensville Challenge: in quell’occasione batté al playoff l’indiano Rahil Gangjee dopo un finale a -7 dopo 72 buche. Quel successo segnò l’inizio di una grande stagione che gli valse la carta sul DP World Tour. Kieffer ha poi trascorso 13 anni sul circuito maggiore, vincendo nel 2022 il D+D Real Czech Masters. Dopo un recente 18° posto condiviso al CIRCA Cape Town Open, torna motivato a ripetere l’exploit indiano del 2012 in un Paese che gli porta bei ricordi.

L’attenzione per il pubblico italiano è tutta rivolta ai quattro azzurri in campo: Matteo Cristoni, Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa e Aron Zemmer che rappresentano una solida presenza tricolore in un torneo di grande valore per la Road to Mallorca, con montepremi di 300.000 dollari USA e opportunità importanti per scalare la classifica verso la promozione sul DP World Tour.

Il Classic Golf & Country Club è un percorso storico: fu il primo campo signature a 27 buche del Sud Asia, progettato da Jack Nicklaus. Il tracciato da campionato si staglia sullo sfondo delle suggestive montagne Aravalli. Nel 2000 divenne il primo club privato a ospitare l’Indian Open, evento che ripeté anche nel 2001.

LIV GOLF – Liv Golf SOUTH AFRICA

Il LIV Golf South Africa segna un momento storico questa settimana: dal 19 al 22 marzo 2026, per la prima volta, la lega approda sul continente africano, precisamente al The Club at Steyn City, situato a Midrand, a nord di Johannesburg, in Sudafrica.

L’evento si preannuncia tra i più grandi mai disputati in Sudafrica: sono stati venduti circa 90.000 biglietti per i quattro giorni di gara, numeri che potrebbero rivaleggiare con il record stabilito dal LIV Golf Adelaide in Australia, grazie a un’atmosfera festosa e appassionata attesa dal pubblico locale.

Al centro dell’attenzione c’è la squadra Southern Guards GC, interamente sudafricana e capitanata da Louis Oosthuizen, con Dean Burmester, Branden Grace e Charl Schwartzel. I quattro hanno giocato un ruolo chiave nel portare il torneo nel loro Paese, fornendo indicazioni preziose anche sulla preparazione del percorso. Hanno contribuito a restringere alcuni fairway e a far crescere il rough, per evitare che i giocatori potessero affidarsi solo al driver e rendere il layout un po’ più challenging, pur mantenendo opportunità di score bassi.

Il campo di Steyn City, progettato da Jack Nicklaus Design in collaborazione con architetti locali, si estende su oltre 800 ettari nella regione dell’Highveld, con lagune, parco naturale e presenza di fauna selvatica come impala e antilopi lungo il fiume Jukskei. Aperto nel 2015, è considerato tra i migliori 50 percorsi del continente e tra i top 25 in Sudafrica. Per il torneo, il giro è stato modificato rispetto al percorso dei soci: le buche 1-12 del torneo corrispondono alle 7-18 dei membri, mentre le 13-18 sono le 1-6; inoltre, un par 5 è stata convertito in par 4.

Pochi giocatori del field LIV hanno esperienza su questo tracciato, quindi per la maggior parte sarà una prima volta assoluta in Sudafrica. Tra i big in arrivo spiccano Jon Rahm (capitano di Legion XIII, due volte campione individuale LIV in carica e leader stagionale dei punti con quattro top5 consecutive, inclusa la vittoria a Hong Kong) e Bryson DeChambeau (capitano di Crushers GC, reduce dal successo in playoff a Singapore contro Richard T. Lee).

Rahm si è detto entusiasta: “Non ci sono mai stato, è l’unico continente che mi mancava. Adoro il fatto che LIV permetta di viaggiare in posti nuovi, sarà una settimana speciale”. DeChambeau ha aggiunto: “È sempre stato un sogno giocare in Sudafrica, un Paese che ha prodotto tantissimi atleti di livello mondiale. Non vedo l’ora di regalare ai fan l’esperienza LIV”.

Anche Cameron Smith (capitano di Ripper GC) ha elogiato l’entusiasmo dei sudafricani per il loro evento, paragonandolo a quello che lui prova portando LIV in Australia. Talor Gooch (nuovo capitano di Smash GC e campione individuale 2023) si aspetta un’atmosfera simile o addirittura superiore a quella di Adelaide.

Sul fronte prestazioni recenti, 4Aces GC (guidata da Dustin Johnson) ha vinto le ultime due gare a squadre, mentre Ripper GC aveva conquistato le prime due della stagione. Tra i nuovi arrivati in LIV che stanno brillando: Elvis Smylie (vincitore a Riyadh), Thomas Detry (secondo a Hong Kong) e Richard T. Lee (secondo a Singapore). Da segnalare anche Lee Westwood (co-capitano di Majesticks GC), reduce da un ottimo terzo posto a Singapore dopo un infortunio al polso.

LPGA – Fortinet Founders Cup

Dal 19 al 22 marzo il LPGA Tour fa tappa per la prima volta al Sharon Heights Golf & Country Club di Menlo Park, in California, per la 15ª edizione della Fortinet Founders Cup. Si tratta del primo evento full-field della stagione 2026 negli Stati Uniti: un field di 144 giocatrici si contenderà un montepremi da 3 milioni di dollari e 500 punti nella Race to the CME Globe.

Il field è di altissimo livello. Ci saranno sei campionesse passate (tra cui la defending champion Yealimi Noh e la vincitrice 2024 Rose Zhang), venti delle prime 25 del Rolex Women’s World Golf Ranking e ben 25 rookie. In testa al ranking troviamo la nr. 1 Jeeno Thitikul e la nr. 2 Nelly Korda, entrambe a caccia del secondo successo stagionale. Non mancheranno star come Minjee Lee, Miyu Yamashita, Lydia Ko, Sei Young Kim e Hyo Joo Kim.

Tra le 25 esordienti c’è anche Carolina Melgrati che ha conquistato la card LPGA passando per le tre fasi delle qualifiche dopo l’esperienza universitaria all’Università dell’Arizona. Al suo fianco un’altra azzurra di grande esperienza: Benedetta Moresco già sul tour dal 2024 e pronta a confermarsi tra le migliori internazionali.

Il torneo celebra le 13 fondatrici dell’LPGA (1950) e quest’anno debutta in una venue prestigiosa e rinnovata. Lo Sharon Heights Golf & Country Club è un percorso privato a 18 buche, par 72, con una lunghezza di 5.982 metri (dall’ordine di tee utilizzati per il torneo). Progettato nel 1962 da Jack Fleming (allievo di Alister MacKenzie) e completamente rinnovato nel 2023, presenta colline ondulate, cambi di elevazione, fairway alberati e green strategici che richiedono precisione e una buona gestione delle distanze. Dopo i lavori di Todd Eckenrode, il campo offre un layout vario ma penalizzante, con rough fitto e bunker profondi: un vero banco di prova per le migliori golfiste del mondo.

LET – Australian WPGA Championship

Dopo un mese indimenticabile in terra australiana, il Ladies European Tour approda in Queensland per l’ultima tappa del circuito “Aussie Swing” 2026: l’Australian WPGA Championship. L’evento, in programma da giovedì 19 a domenica 22 marzo al Sanctuary Cove Golf & Country Club, rappresenta la quarta e conclusiva prova di questa entusiasmante serie di tornei.

Il torneo si disputa sul percorso The Palms, un affascinante par70 progettato da Arnold Palmer (Ross Watson per la versione moderna), che si estende per circa 5.904 metri dai tee di campionato. Incastonato tra palme secolari, il campo è famoso per i numerosi bunker strategici, i rischi d’acqua e i canguri che spesso fanno capolino tra i fairway, offrendo un’esperienza di golf di altissimo livello. Il club, uno dei più prestigiosi del Queensland, propone due campi da campionato e strutture eccellenti che vanno ben oltre i green impeccabili, rendendolo una destinazione esclusiva per golfisti e appassionati.

Dopo l’annullamento dell’edizione 2025 a causa del ciclone Alfred, quest’anno il torneo ritorna: si tratta della seconda edizione co-sanzionata tra Ladies European Tour e WPGA of Australasia, con un montepremi di 600.000 dollari australiani. Al via ci saranno 132 giocatrici, tra cui 79 tesserate LET, 36 della WPGA locale e 17 invitate speciali. Il field riunisce atlete di 37 nazionalità diverse, con ben 31 australiane, 15 rookie e 22 vincitrici in carriera sul LET.

Tra le big in gara spiccano le tre campionesse dello swing australiano 2026: la francese Agathe Laisne (vincitrice del Ford Women’s NSW Open e ora in testa all’Ordine di Merito), l’australiana Kelsey Bennett (Australian Women’s Classic) e la fuoriclasse di casa Hannah Green (Women’s Australian Open), reduce dal successo che l’ha proiettata al 7° posto mondiale nel Rolex Women’s World Ranking. Insieme a loro, altre stelle LPGA come Steph Kyriacou e Cassie Porter (reduce da un sensazionale 62, -10, record del campo nel suo evento di casa), oltre a diverse vincitrici stagionali del LET come Shannon Tan (Singapore), Darcey Harry (Galles), Casandra Alexander (Sudafrica), Alice Hewson (Inghilterra) e Anna Huang (Canada).

Le rookie non mancano: ben 15 debuttanti, tra cui le inglesi Caley McGinty e Charlotte Heath, rispettivamente prima e seconda nella classifica Rookie of the Year.

L’Italia sarà rappresentata da un quintetto di talento. Roberta Liti, attualmente 18ª nell’Ordine di Merito, arriva in grande forma dopo un solido inizio di stagione. Accanto a lei ci saranno Alessandra Fanali (21ª), Alessia Nobilio, Anna Zanusso e Matilde Partele, tutte pronte a lasciare il segno su un campo tecnico e impegnativo come The Palms.

Con un parterre di altissimo livello e la cornice spettacolare di Sanctuary Cove, l’Australian WPGA Championship si preannuncia come il gran finale perfetto per lo swing australiano del LET.

Campionato Nazionale Femminile Match Play – Trofeo Giuseppe Silva

Dal 17 al 21 marzo 2026 il Golf Nazionale di Sutri (VT), la storica “Casa del Golf Italiano”, ospita uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi del calendario federale: il Campionato Nazionale Femminile Match Play – Trofeo Giuseppe Silva. Sessanta atlete con Handicap Index pari o inferiore a 8,4 si contenderanno il titolo tricolore su un percorso che promette spettacolo e grande tattica.

Il trofeo porta il nome di Giuseppe Silva, presidente della Federazione Italiana Golf dal 1976 al 1996, l’uomo che ha segnato un’epoca di crescita e professionalizzazione del golf azzurro. Un riconoscimento doveroso per una figura che ha lasciato un’eredità ancora oggi viva, tanto che anche il Centro Tecnico Federale porta il suo nome.

Le prime due giornate saranno dedicate alla qualificazione su 36 buche stroke play medal scratch:

• 17 marzo – 1° giro (18 buche)
• 18 marzo – 2° giro (18 buche)

Le migliori 32 classificate accederanno poi alla fase a eliminazione diretta:

• 19 marzo – sedicesimi e ottavi di finale (18 buche)
• 20 marzo – quarti di finale e semifinali (18 buche)
• 21 marzo – finale (18 buche)

A difendere il titolo conquistato lo scorso anno c’è Guia Vittoria Acutis (Villa Condulmer), chiamata a un bis tutt’altro che scontato. Dovrà guardarsi le spalle da un field di altissimo livello: Natalia Aparicio (Asolo), Gemma Simeoni (Madonna di Campiglio), Giorgia Scortichini (Franciacorta), Ludovica Mesirca e Alice Alexandra Negroni (Villa Condulmer), Luce Ravizza e Ginevra Tassoni Teg (Ambrosiano), Maria Sole Albini (Royal Park I Roveri), Fabrizia Salituro (Archi di Claudio), Alice Bianco (Continental Verbania) e molte altre azzurre di primo piano.

Particolarmente motivate e pronte a trasformare la “quasi-vittoria” in trionfo saranno Giulietta Bertero (Torino), seconda nel 2025, e Ginevra Coppa (Villa Condulmer), arrivata al secondo posto nel 2024. Per loro, e per tutte le pretendenti, il percorso del Golf Nazionale sarà il teatro perfetto: tecnico quanto basta per premiare chi sa gestire pressione e strategie di match play.


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