Orari e Tornei della settimana dal 23 al 29 marzo

Questa settimana sul PGA Tour va in scena il Texas Children’s Houston Open al Memorial Park di Houston, primo dei due appuntamenti texani consecutivi, con Min Woo Lee pronto a difendere il titolo del 2025 e Brooks Koepka tra i grandi favoriti dopo l’assenza di Scottie Scheffler. Sul DP World Tour l’Asian Swing prosegue con l’Hero Indian Open sul temibile DLF Golf & Country Club di Gurugram: sette azzurri in gara, tra cui Francesco ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Francesco Laporta e gli altri azzurri. Sull’LPGA Tour si gioca il Ford Championship presented by Wild Horse Pass in Arizona, con otto delle prime dieci del ranking mondiale, tra cui la campionessa in carica Hyo Joo Kim e le superstar Nelly Korda e Jeeno Thitikul; in campo anche Benedetta Moresco e Carolina Melgrati.

Infine, in Italia è già in corso il Campionato Nazionale Maschile Match Play – Trofeo Giuseppe Silva a Le Pavoniere Golf & Country Club di Prato, con oltre 100 atleti in gara e Julien Paltrinieri alla difesa del titolo.

Quattro eventi, quattro storie diverse: pronti a seguire tutto il golf di questa settimana!

PGA Tour – Texas Children’s Houston Open

Il PGA Tour fa tappa in Texas per due settimane consecutive, e il Texas Children’s Houston Open rappresenta il primo appuntamento della serie. Si gioca su un percorso storico e affascinante, pronto a ospitare tra poche settimane anche il Chevron Championship, primo major della stagione LPGA.

Il campione in carica Min Woo Lee torna al Memorial Park per difendere il suo primo titolo PGA Tour conquistato nel 2025. L’australiano sogna di diventare il primo giocatore a vincere due edizioni consecutive a Houston dai tempi di Vijay Singh (vittorie nel 2004 e 2005). Lee ha iniziato la stagione 2026 con due top10 nei Signature Event e arriva carico dopo aver dimostrato di aver migliorato soprattutto il driver.

Il numero 1 mondiale Scottie Scheffler ha annunciato il ritiro per motivi familiari: la moglie Meredith è in attesa del secondo figlio. Scheffler aveva confermato la sua partecipazione all’evento, dove negli ultimi anni ha brillato con tre secondi posti nelle ultime quattro edizioni, tra cui quelli del 2024 e del 2025, ma ha scelto di restare accanto alla famiglia in questo momento speciale. Al suo posto entrerà in campo il veterano Matt Kuchar.

Il field è di ottimo livello nonostante l’assenza di Scheffler. Tra i big spicca Brooks Koepka, che conosce alla perfezione il percorso: è stato consulente durante la ristrutturazione del 2019 e ha ottenuto tre top20 nelle ultime tre gare in Florida, compresa la prima top10 dell’anno al Cognizant Classic. Un altro nome caldo è Chris Gotterup, l’unico giocatore tra i primi 10 del ranking mondiale presente in campo, già due volte vincitore in stagione. In grande forma anche Jake Knapp, Nico Echavarria e Ryan Gerard, tutti nella top20 della FedEx Cup.

Da segnalare la “doppia vita” di Sahith Theegala: mercoledì sera disputerà la finale TGL con i compagni del Los Angeles Golf Club contro Jupiter Links GC per la SoFi Cup, poi volerà direttamente a Houston per l’Open. Tra gli inviti degli sponsor ci sono Trey Mullinax, Bronson Burgoon, Cole Hammer (quarta apparizione all’evento e una top10 sul Korn Ferry Tour quest’anno) e Mason Howell, vincitore dell’U.S. Amateur 2025, al suo primo torneo PGA Tour della stagione.

Il Memorial Park Golf Course è un gioiello pubblico di Houston con origini che risalgono al 1912. Nel 2019 è stato completamente rinnovato dall’architetto Tom Doak: i green sono stati ridisegnati, i bunker spostati, alcuni fairway allungati e altri accorciati, con l’obiettivo di rendere il layout più strategico e adatto al Tour. Il campo misura 6.835 metri (par 70), un tracciato che premia la distanza dal tee ma anche la precisione con i ferri, soprattutto sui lunghi par 4.

L’anno scorso Min Woo Lee ha firmato un’impresa da ricordare. Ha chiuso con un 67 (-3) nel round finale, resistendo alla rimonta furiosa di Gary Woodland (62, -8, con un rush finale da -4 nelle ultime quattro buche) e di Scottie Scheffler (63). Lee è diventato l’ottavo giocatore nella storia del Tour a vincere proprio al debutto in questo evento. Il suo putt decisivo sulla 70° buca ha tenuto a bada Woodland e Scheffler in una domenica carica di emozioni.

L’evento vale doppio per la classifica FedEx Cup. I primi cinque della Aon Swing 5 (che al momento vede in testa David Lipsky dopo il secondo posto al Valspar Championship, seguito da Chandler Blanchet, Jordan Smith, Marco Penge e S.H. Kim) e i migliori della “Next 10” (con Jake Knapp ancora al comando) guadagnano un posto diretto al prossimo Signature Event: l’RBC Heritage. Jordan Spieth, con l’11° posto al Valspar, è entrato nella top10 della speciale classifica.

Il Texas Children’s Houston Open è quindi l’ultima occasione per rifinire la forma prima del Masters di Augusta. Con Lee in cerca di storia, Koepka motivato dal legame con il percorso e un gruppo di giovani affamati pronti a stupire.

Potremo seguire il Texas Children’s Houston Open su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

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DP World Tour – Hero Indian Open

L’Asian Swing prosegue e il DP World Tour fa ritorno al bellissimo ma temibile DLF Golf and Country Club per il Hero Indian Open, in programma dal 26 al 29 marzo 2026 sul percorso Gary Player di Gurugram, vicino a Nuova Delhi.

Lo scorso anno è stato Eugenio Chacarra a conquistare il suo primo titolo sul DP World Tour, alla sola nona apparizione. Lo spagnolo ha recuperato da un avvio difficile nell’ultimo giro, per poi staccare tutti con una raffica di birdie che gli ha permesso di vincere con due colpi di margine.

A farla da protagonista sarà anche Akshay Bhatia, global ambassador di Hero MotoCorp, che giocherà per la prima volta in India. Nato e cresciuto tra California e North Carolina ma con radici indiane, l’americano ha sempre espresso il desiderio di gareggiare nel Paese d’origine della sua famiglia. La recente vittoria all’Arnold Palmer Invitational lo ha portato al miglior ranking mondiale della carriera (19° OWGR), all’interno di una striscia di cinque top20 consecutive sul PGA Tour. Il pubblico indiano potrà tifare anche per talenti locali come il connazionale ambassador di Hero Rayhan Thomas, Yuvraj Sandhu (che ha conquistato la carta del DP World Tour dominando l’Order of Merit del Professional Golf Tour of India con sette vittorie) e il due volte vincitore sul Tour Shubhankar Sharma, insieme a tanti altri giocatori di casa.

Jordan Gumberg arriva da vincitore della settimana scorsa (secondo titolo sul DP World Tour) e guida la classifica provvisoria dell’Asian Swing. L’americano, che vanta già un’apparizione in un Major (U.S. Open 2023), punta a un’altra partecipazione importante: i primi tre della classifica finale dello Swing conquisteranno un posto al PGA Championship. Conosciuto per il suo calendario fittissimo, Gumberg giocherà tutti e quattro gli eventi che contano per lo Swing, posizionandosi benissimo per vincere l’intera classifica, guadagnare l’accesso a tutti gli eventi della seconda fase della stagione (la “Back 9”) e incassare un bonus di 200.000 dollari.

Tra i contendenti più in forma ci sono anche Jorge Campillo, Adrian Otaegui e Marcus Armitage, tutti nella top5 dello Swing, mentre Casey Jarvis disputerà il suo ultimo torneo prima del debutto al Masters 2026. In campo anche gli altri vincitori 2026 del DP World Tour: Nacho Elvira, Freddy Schott, Dan Bradbury e David Puig.

L’Italia sarà ben rappresentata con ben sette giocatori in gara. Francesco Molinari, campione Major e eroe della Ryder Cup, disputerà la sua seconda gara consecutiva e sarà affiancato dal fratello Edoardo. A loro si aggiungono altri azzurri di grande spessore: Francesco Laporta, attualmente 22° nella Race to Dubai, Matteo Manassero, Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli e Filippo Celli.

Andy Sullivan, Julien Guerrier, Calum Hill, Campillo, Armitage e Angel Ayora sono tutti alti nella classifica della Race to Dubai e cercheranno di mantenere lo slancio insieme a Gumberg.

Il DLF Golf and Country Club è una vera “bella bestia”. Lo scorso anno solo tre giocatori hanno chiuso sotto par, con appena due buche che in media sono state giocate sotto il loro par. Dal 2008, quando arrivò per la prima volta il Tour (allora Johnnie Walker Classic), in dieci edizioni disputate al DLF il punteggio medio di una giornata è stato di +1,25 sul par.

Raramente il duello tra field e percorso è così affascinante come al DLF G&CC, un parkland di circa 6.780 metri con par 72, disegnato da Gary Player, che mescola colline, acqua, bunker strategici e green veloci. Un test tecnico e mentale che premia solo i più precisi.

Sarà possibile seguire l’Hero Indian Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

LPGA – Ford Championship presented by Wild Horse Pass

L’LPGA Tour fa tappa a Phoenix, in Arizona, per il suo sesto appuntamento della stagione 2026: il Ford Championship presented by Wild Horse Pass, in programma dal 26 al 29 marzo sul Cattail Course del Whirlwind Golf Club. Il montepremi è di 3 milioni di dollari e il field è di altissimo livello: otto delle prime dieci giocatrici del Rolex Women’s Golf Ranking si contenderanno la vittoria su un percorso che promette spettacolo.

Il Cattail Course, progettato da Gary Panks e immerso nel deserto del Wild Horse Pass all’interno della comunità della Gila River Indian, è un classico tracciato del Southwest americano. Il percorso è un Par 72 e presenta bunker ben posizionati, green a più livelli e lievi dislivelli che mettono alla prova precisione e strategia. Il campo, con i suoi 500 acri tra vegetazione nativa e fairway curati, è noto per le sfide tecniche e per l’atmosfera unica tra cactus e paesaggi desertici.

Al centro dell’attenzione c’è la coreana Hyo Joo Kim, campionessa in carica e reduce dal successo al Fortinet Founders Cup della settimana scorsa. Kim difende il titolo del 2025 e arriva in Arizona carica di fiducia. Al suo fianco una vera e propria parata di star: la numero 1 Jeeno Thitikul, la 16 volte vincitrice LPGA e campionessa 2024 Nelly Korda, oltre a nomi del calibro di Charley Hull, Lydia Ko, Sei Young Kim e Brooke Henderson.

Il torneo accoglie anche 25 delle 28 rookie del 2026, tra cui spiccano l’americana Melanie Green (promossa dall’Epson Tour), la vincitrice del LOTTE Championship Youmin Hwang e la giapponese Erika Hara. Due esenzioni sponsor sono andate all’amateur statunitense Asterisk Talley e alla spagnola Carla Bernat Escuder, mentre Kate Villegas e Amanda Doherty hanno guadagnato l’accesso tramite le qualifiche del lunedì.

Benedetta Moresco scende in campo in compagnia di Carolina Melgrati, rookie 2026 e ex giocatrice dell’Università dell’Arizona: per lei si tratta di una delle prime uscite importanti sul massimo circuito dopo aver conquistato la card attraverso le Qualifying School.

Il field comprende entrambe le campionesse passate (Hyo Joo Kim 2025 e Nelly Korda 2024) e 22 delle top 25 del ranking, oltre a Carlota Ciganda, Linn Grant, Anna Nordqvist e Linnea Strom.

Campionato Nazionale Maschile Match Play – Trofeo Giuseppe Silva

A Le Pavoniere Golf & Country Club di Prato sono in corso le prime fasi del Campionato Nazionale Maschile Match Play – Trofeo Giuseppe Silva, uno degli eventi più attesi e prestigiosi del calendario golfistico italiano. Dal 24 al 28 marzo 2026, oltre 100 atleti si contendono il titolo tricolore sul suggestivo percorso toscano, in un’atmosfera di grande attesa e competizione ad alto livello.

Il trofeo è dedicato a Giuseppe Silva, figura storica del golf italiano che ha guidato la Federazione Italiana Golf dal 1976 al 1996 con visione e dedizione. Durante i suoi vent’anni di presidenza, Silva ha contribuito in modo decisivo alla crescita del movimento nazionale: ha promosso la formazione dei professionisti, istituito figure chiave come il “segretario di golf” e gettato le basi per il Centro Tecnico Federale che oggi porta il suo nome. Il suo impegno ha elevato lo status del golf in Italia, rendendo questo Campionato un omaggio vivo alla sua eredità.

Il percorso de Le Pavoniere Golf & Country Club è il palcoscenico ideale per una gara di questo calibro. Progettato dal leggendario Arnold Palmer e inaugurato negli anni ’90 all’interno di un’antica tenuta appartenuta al Principe Leopoldo de’ Medici, a pochi chilometri da Firenze, il percorso è un classico parkland. Le sue caratteristiche lo rendono estremamente tecnico e affascinante: fairway ondulati, numerosi ostacoli d’acqua che entrano in gioco su quasi tutte le buche, bunker strategici e green insidiosi e ben protetti. Un layout piatto ma insidioso, perfetto per premiare la strategia e la precisione, che ha già ospitato eventi di alto livello.

La formula della gara è classica e avvincente. Le prime due giornate (24 e 25 marzo) sono dedicate alla qualifica su 36 buche medal scratch che determinerà i migliori 32 classificati. Da giovedì 26 marzo entreranno nel vivo i match play a eliminazione diretta: sedicesimi e ottavi di finale su 18 buche, venerdì 27 quarti di finale e semifinali sempre su 18 buche, fino alla finale di sabato 28 marzo, anch’essa su 18 buche.

A difendere il titolo conquistato lo scorso anno è Julien Paltrinieri, il 26enne parigino tesserato per il Golf Club Bogogno, che in finale batté per 4&2 Eugenio Bernardi (Margara). Bernardi è nuovamente in campo e pronto a prendersi la rivincita. In un field ricco di azzurri e talenti emergenti, i possibili protagonisti sono tanti. Tra i nomi da tenere d’occhio spiccano Bruno Frontero e Paolo Perrino (Royal Park I Roveri), Lapo Francesco Bisazza, Sebastiano Moro e Simone Cavaliere (Montecchia Golf), Carlo Melgrati (Franciacorta, runner-up nel 2024), Giovanni Manassero (Verona), Matteo Manini (Le Fonti), Luca Di Mauro e Mattia Pagani (Arzaga), Francesco Petrangeli (Roma Acquasanta) e Tommaso Regoli (Parco di Roma). Sul tee di partenza c’è anche l’altro past winner in gara, Alessio Battista (Villa Condulmer), vincitore dell’edizione 2020.


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