All’inizio del torneo nessuno parlava di J.J. Spaun. Al TPC San Antonio l’attenzione era tutta sui leader provvisori Robert MacIntyre e Ludvig Åberg, poi sull’allarme di emergenza che ha evacuato l’hotel nella notte di venerdì e sulla pioggia torrenziale di sabato che ha sospeso il gioco per quattro ore. Domenica mattina, con un freddo invernale e un’escursione termica di oltre 15 gradi, il discorso era ancora sul meteo difficile.
Spaun, invece, ha lasciato parlare i suoi bastoni. Un solido 67 (-5) nel quarto giro è bastato per prendersi la scena.
L’americano ha risalito la classifica con birdie alla 2, alla 10, alla 14 e alla 16. Il momento decisivo è arrivato alla buca 17, un corto par 4 attaccabile: ha drivato in green ed ha imbucato l’eagle che lo ha portato a -17, con un colpo di vantaggio su Matt Wallace, già in club house con un 68.
Un par alla 18 ha sigillato il risultato. Né Åberg (bloccato dopo due birdie iniziali), né Andrew Putnam (rovinato da un costoso tre-putt alla 16), né Michael Kim (mancato il birdie finale) né lo stesso MacIntyre (eagle alla 17 ma birdie mancato alla 18) sono riusciti a raggiungerlo.
A 35 anni, Spaun ha conquistato così il suo terzo titolo PGA Tour in 252 partenze, il secondo proprio al Valero Texas Open dopo quello del 2022. Una prestazione intelligente, determinata e grintosa su un campo già impegnativo e reso ancora più ostico dalle condizioni atmosferiche. Quando mancavano nove buche era indietro di sette colpi: esattamente come aveva fatto la scorsa estate allo U.S. Open, ha respinto MacIntyre (secondo anche a Oakmont) e ha portato a casa il trofeo.
Con questa vittoria l’americano ha guadagnato 500 punti FedExCup ed è balzato di 91 posizioni fino al 24° posto del ranking. Domenica ha giocato 26 buche (finendo prima il terzo giro sospeso), tenendo sempre la testa bassa, cercando i colpi più sicuri e accettando ciò che arrivava.
Il ritorno al successo arriva dopo un percorso non semplice. Dopo il trionfo del 2022 qui ci sono voluti 147 tornei per vincere di nuovo. Il 2023 è stato discreto (tanti tagli superati ma nessun vero acuto), il 2024 altalenante. Il 2025 è partito bene con un terzo posto al Sony Open e una sconfitta al playoff a The Players, poi è arrivato il trionfo allo U.S. Open, che ha cambiato aspettative e mindset.
La stagione 2026 era iniziata in modo frustrante (sette gare, quattro tagli mancati). “Mi sono messo tanta pressione addosso all’inizio dell’anno”, ha ammesso Spaun. Prima del The Players ha cambiato approccio: più libertà, meno ossessione sul “dover” giocare in un certo modo. “È stato faticoso, ma attenermi a questo mantra mi ha aiutato davvero”.
Ora Spaun arriva al Masters con rinnovata fiducia e la consapevolezza di poter competere anche senza essere al top della forma. Un messaggio chiaro per sé stesso e per tutti: a volte basta giocare, accettare e andare avanti.
PGA Tour – Valero Texas Open
Il Valero Texas Open rappresenta l’ultimo appuntamento del PGA Tour prima del primo major della stagione. Per molti giocatori è un’occasione per rifinire la forma in vista di Augusta, mentre per altri è l’ultima chance per conquistare l’unico biglietto ancora disponibile per il Masters.
Si tratta inoltre dell’ultima settimana utile per guadagnare l’accesso all’RBC Heritage attraverso l’Aon Swing 5.
Collin Morikawa si è ritirato martedì dal Valero Texas Open a causa di spasmi alla schiena. Il due volte vincitore di major non gioca dalla prima buca del Players Championship e sperava di usare questo torneo come ultimo test prima del Masters, ma ha dovuto rinunciare.
Tommy Fleetwood, fresco del contributo decisivo alla vittoria della LAGC nella seconda SoFi Cup del TGL all’inizio di questo mese, arriva con tre top10 stagionali ed è il giocatore meglio classificato nel field. Il suo miglior risultato al Valero Texas Open risale al 2024, quando chiuse al T7. Anche Ludvig Åberg torna in campo per la prima volta dopo il Players Championship, dove ha faticato nel finale. Lo svedese vanta già due top10 nel 2026 e ha un percorso misto su questo tracciato: due tagli mancati ma un T14 nel mezzo.
Tra gli altri top20 del ranking mondiale presenti ci sono Russell Henley, Sepp Straka, Alex Noren e il vincitore di un’edizione passata J.J. Spaun. Brian Harman, campione in carica, difenderà il titolo conquistato nel 2025. Nessuno è riuscito a vincere due volte consecutive al Valero Texas Open dai tempi di Zach Johnson (2008-2009).
Gary Woodland sarà al via dopo il trionfo incredibilmente emozionante al Texas Children’s Houston Open, arrivato a meno di tre anni dall’intervento chirurgico al cervello. Con quella vittoria Woodland ha già staccato il biglietto per il Masters, ma in tanti sperano di emularlo questa settimana. L’ultimo “golden ticket” per Augusta sarà infatti assegnato al vincitore del torneo al TPC San Antonio (Oaks Course), a patto che non sia già qualificato. Negli ultimi sei anni questo è accaduto in tre occasioni: con J.J. Spaun (2022), Akshay Bhatia (2024) e Corey Conners (2019).
Nel field ci saranno anche diversi veterani e multi-vincitori PGA Tour, invitati come Ryan Palmer, Camilo Villegas, Jimmy Walker e Brandt Snedeker. Quest’ultimo era in lizza dopo 54 buche al Valspar Championship, ma ha chiuso con una top20, il suo miglior risultato stagionale.
Il prossimo Signature Event in calendario è l’RBC Heritage. I primi cinque della classifica FedExCup accumulati tra Puerto Rico Open, Valspar Championship, Texas Children’s Houston Open e questa settimana al Valero Texas Open guadagneranno un posto tramite l’Aon Swing 5. Inoltre, i primi 10 della FedExCup al termine del Masters otterranno l’accesso.
Nonostante abbia mancato il taglio all’Houston Open, David Lipsky guida ancora la classifica Aon Swing 5. Johnny Keefer, grazie al T3 in Texas, è balzato al quarto posto, mentre Chandler Blanchet, Jordan Smith e Marco Penge sono nella top5. Penge precede il sesto classificato di appena cinque punti.
Con il T6 all’Houston Open, Jake Knapp ha consolidato il primato nell’Aon Next 10, staccando il secondo classificato Nico Echavarria di quasi 100 punti. Gary Woodland, grazie alla vittoria, è salito al settimo posto, mentre Nicolai Højgaard (secondo solitario all’Houston) è terzo. Il rookie Sudarshan Yellamaraju, T5 al Players e T6 all’Houston, occupa ora l’ottava posizione e punta al suo primo Signature Event.
Nel 2025 fu una finale fredda e ventosa, ma Brian Harman riuscì a imporsi. Il vincitore dell’Open Championship 2023 chiuse con un 75 (+3), il punteggio più alto della domenica, sufficiente per tenere a distanza Ryan Gerard, autore di un ottimo 69 (-3), uno dei soli sette giri sotto par di giornata.
Il torneo si disputa sul TPC San Antonio – Oaks Course, un par 72 che si estende per circa 6.800 metri. Progettato da Greg Norman con la consulenza di Sergio Garcia e inaugurato nel 2010, il tracciato è noto per i fairway stretti, i bunker strategici e un finale impegnativo, che lo rende un ottimo banco di prova in vista del Masters.
Il montepremi è di 9,8 milioni di dollari.
Potremo seguire il Valero Texas Open su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:
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