A Villa Paradiso domina Vandermoten con una vittoria wire-to-wire, 6° Michele Ortolani

Il francese Alexandre Vandermoten ha scritto il primo capitolo della stagione 2026 dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati con una prestazione da dominatore. Al Golf Club Villa Paradiso, sede della prima tappa del circuito (e dell’Alps Tour), il transalpino ha conquistato la sua prima vittoria da professionista con uno score totale di 202 colpi, 14 sotto il par, grazie ai parziali 67-65-70. Una vittoria wire-to-wire, costruita giorno dopo giorno, con un controllo impressionante del gioco e la capacità di rispondere a ogni tentativo di rimonta.

Il percorso di Villa Paradiso, disegnato dall’architetto Franco Piras, si è confermato un palcoscenico all’altezza dell’evento. Immerso nella splendida cornice naturale del Parco Regionale Adda Nord, tra le anse del fiume Adda e le colline della Brianza, il campo da campionato è una delle perle più belle e tecniche del golf italiano. Fairway ampi ma strategici, green veloci e difesi con cura, ostacoli naturali e un driving range di altissimo livello: tutto ha contribuito a rendere questa prima edizione del Villa Paradiso Alps Open un successo. Un tracciato vario, moderno, mai banale, che premia precisione e gestione del gioco piuttosto che pura potenza. Un “gioiello lombardo” che ha incantato i 132 giocatori in campo e ha offerto agli spettatori uno spettacolo di golf di alto livello a soli 20 minuti da Milano e Bergamo.

Nella giornata finale Vandermoten ha gestito con maturità il vantaggio accumulato nei primi due giri (dopo 36 buche era a -12, con tanto di spettacolare albatross sulla 11 nel secondo round). Il 70 conclusivo gli ha permesso di tenere a distanza gli inseguitori e di tagliare per primo il traguardo. Al secondo posto, a pari merito con -11 (205 colpi), si sono piazzati l’irlandese Robert Moran (71-66-68) e lo spagnolo Pablo Alperi (70-64-71). Quest’ultimo ha lasciato il segno con un incredibile 64 (-8) nel secondo giro, nuovo record del campo, una prestazione che resterà negli annali del circolo.

Quarto con -10 (206) il francese Tom Gueant (69-69-68), mentre quinto a -8 (208) è finito l’inglese Archie Smith (70-68-70).

Tra gli azzurri, la migliore prestazione è stata quella di Michele Ortolani, sesto con -7 (209, parziali 69-70-70), il primo italiano in classifica. Subito dietro, a -6 (210), un terzetto di azzurri: Andrea Romano (69-71-70), Enrico Di Nitto (71-71-68) e Flavio Michetti (70-65-75). Michetti, partito nel tee-time di testa dopo un ottimo secondo giro, ha pagato un 75 finale che lo ha fatto scivolare dal podio provvisorio, ma ha comunque dimostrato di poter lottare ad alti livelli.

Sebastiano Moro (Am) con il totale di -2 (72-70-72) è stato premiato come primo dilettante in campo.

Con questo risultato Andrea Romano mantiene la vetta dell’ordine di merito dell’Italian Pro Tour con 14.879,25 punti. Alle sue spalle Robert Moran e Mario Galiano Aguilar, a conferma che la battaglia per la leadership stagionale è solo all’inizio.


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