Jon Rahm ha chiuso in bellezza il LIV Golf Mexico City 2026, conquistando con autorità sia il titolo individuale che quello a squadre con la sua Legion XIII. Sul percorso del Club de Golf Chapultepec, il capitano spagnolo ha firmato un ultimo giro senza bogey da 64 (-7), il migliore della giornata, staccando di sei colpi il giovane David Puig.
Partito con due colpi di vantaggio, Rahm ha subito impresso il suo ritmo: un birdie sulla seconda buca dopo aver raggiunto il green in un colpo su una par 4 di circa 290 metri, seguito da un eagle con un tap-in sulla terza (par 4 di circa 357 metri, raggiunta nuovamente con il drive). Due birdie consecutivi hanno poi portato il suo vantaggio a sei lunghezze già nelle prime buche. Da quel momento ha gestito con aggressività e precisione, chiudendo a -21 totale.
“Un po’ di incredulità”, ha ammesso Rahm, fresco reduce da un deludente 38° posto al Masters della settimana precedente. “Se mi avessero detto giovedì scorso che avrei vinto con sei colpi di margine, non ci avrei creduto, visto come avevo giocato male. È stata una domenica fantastica”.
Il momento più delicato è arrivato alla buca 10: dopo un drive impreciso, Rahm ha salvato il par con un putt da circa 4 metri. Subito dopo ha risposto con un birdie sul par 5 della 12, mentre Puig incappava in un bogey. Quel putt, ha spiegato Rahm, è stato decisivo: “Quel vantaggio di sei colpi poteva ridursi rapidamente a tre, e magari a uno o due nel finale”.
Tyrrell Hatton, compagno di squadra partito nella stessa ultima coppia a soli due colpi da Rahm, ha invece segnato un doppio bogey sulla seconda buca e non si è più ripreso, chiudendo con 72 (+1) e un pari merito al quinto posto.
David Puig (Fireballs GC) ha provato a tenere il ritmo con un ottimo avvio (birdie in tre delle prime quattro buche e un eagle sulla 7), riducendo lo svantaggio a tre colpi dopo la buca 10. Ma non è bastato: il 24enne spagnolo ha chiuso secondo a -15, il suo miglior risultato in carriera nel LIV Golf. Terzo posto per un altro spagnolo, Josele Ballester (Fireballs GC) a -14.
Rahm ha sottolineato il valore dei due giovani: “Vedere i loro nomi lassù, due amici, mi fa venire ancora più voglia di batterli, ma anche di stare attento perché so esattamente di cosa sono capaci”. Puig e Rahm, che vivono entrambi in Arizona e si allenano insieme quasi ogni giorno, hanno condiviso un momento di grande soddisfazione: “Passo più tempo con lui che con mia moglie e i miei figli”, ha scherzato Rahm.
Con questa vittoria, Jon Rahm sale a 16 trofei totali nel LIV Golf (4 titoli individuali, 2 Campionati Individuali, 9 titoli a squadre e 1 Campionato a squadre), superando Bryson DeChambeau (15) nonostante abbia giocato due stagioni in meno. È diventato il quinto giocatore a raggiungere almeno quattro vittorie individuali nel circuito, insieme a Niemann, DeChambeau, Koepka e Gooch.
Legion XIII ha dominato anche nella classifica a squadre, vincendo con nove colpi di margine su Fireballs GC (terzi i Southern Guards GC). È il nono titolo stagionale regolare per la squadra, che eguaglia il record dei Crushers.
Il campo ad alta quota (oltre 2.200 metri) ha favorito drive lunghissimi: sei colpi oltre i 365 metri nell’ultimo giro, per un totale di 21 nella settimana. Il più lungo è stato quello di Elvis Smylie (Ripper GC) a circa 398 metri.
Bryson DeChambeau si è ritirato prima dell’ultimo giro per un problema al polso, interrompendo la sua striscia di due vittorie consecutive.
Un weekend dominato dagli spagnoli e da una Legion XIII in grande forma, che proietta Jon Rahm verso la caccia al terzo titolo individuale consecutivo della stagione. Il circus del LIV Golf si sposta ora in Virginia.
LIV Golf – LIV GOLF MEXICO CITY
Dal 16 al 19 aprile 2026 il LIV Golf fa ritorno a Città del Messico per la seconda volta consecutiva, ospitando il sesto torneo della stagione 2026. Si tratta del sesto Paese diverso a ospitare un evento nella prima metà dell’anno, confermando l’ambizione globale della lega.
La sede è ancora una volta il prestigioso Club de Golf Chapultepec nella periferia della capitale messicana. Si giocheranno quattro giri completi con un field di 57 giocatori: 13 squadre da quattro elementi ciascuna più cinque wild card. I campioni in carica sono il cileno Joaquín Niemann e la Legion XIII di Jon Rahm.
Dopo il debutto di successo in Sudafrica, dove oltre 100.000 spettatori hanno affollato lo Steyn City per quattro giorni, il LIV Golf arriva in Messico forte del suo momentum internazionale. Il Chapultepec, situato a oltre 2.240 metri sul livello del mare è il campo più alto del circuito: l’altitudine favorisce distanze record dai tee, rendendo il gioco spettacolare ma tecnicamente impegnativo.
Bryson DeChambeau, capitano dei Crushers GC, arriva a Città del Messico in grande forma. L’americano ha vinto gli ultimi due tornei, Singapore e Sudafrica, entrambi al playoff. Con la vittoria in Sudafrica ha conquistato il suo quinto titolo individuale LIV e raggiunto quota 15 trofei totali (individuali e a squadre), pareggiando il record di Jon Rahm. I suoi Crushers, inoltre, hanno conquistato il titolo a squadre in Sudafrica, diventando la franchigia più titolata della storia della lega con nove vittorie nella regular season e un Championship.
Jon Rahm, due volte campione individuale della lega e attuale leader della classifica punti, resta il giocatore più costante: un successo, tre secondi posti solitari e un quinto nelle prime cinque gare del 2026. La sua Legion XIII difende il titolo a squadre di Città del Messico e quello della scorsa stagione, ma cerca ancora la prima vittoria a squadre di quest’anno.
Joaquín Niemann, capitano dei Torque GC, è il difensore del titolo individuale messicano: nel 2025 ha vinto con tre colpi di margine in una stagione record da cinque successi. Il suo team è l’unico interamente latinoamericano del circuito: Niemann (Cile), Abraham Ancer e Carlos Ortiz (Messico), Sebastián Muñoz (Colombia). Ancer, al primo anno con i Torque dopo l’esperienza con i Fireballs, arriva dalla sua miglior prestazione stagionale (terzo in Sudafrica).
DeChambeau tenterà un’impresa storica: la terza vittoria consecutiva individuale, mai riuscita prima in LIV Golf (solo Talor Gooch, nel 2023, ha vinto due tornei di fila, ma fallì il tris a Tulsa).
Per Abraham Ancer (35 anni, nato in Texas ma cresciuto a Reynosa) e Carlos Ortiz (34 anni, nato a Guadalajara) giocare in Messico è sempre un’emozione particolare. Quest’anno lo è ancora di più: i due, già compagni di squadra con Sergio García e compagni olimpici, si sono riuniti nei Torque GC, la formazione latinoamericana della lega.
“Sono felicissimo di essere tornato”, ha detto Ortiz. “Mi piace tantissimo che la mia gente si diverta. Faremo di tutto per rendere questo il miglior evento del LIV Golf”. Ancer ha aggiunto: “È sempre una settimana che aspetto con ansia. Ovviamente c’è molta tensione perché vuoi giocare bene davanti al tuo pubblico, ma è emozionante. È un onore poter disputare un torneo del genere nel proprio Paese”.
Niemann sottolinea il sostegno del pubblico messicano: “Molte persone tifano per i Torque perché abbiamo Carlos e Abraham. I messicani sostengono tantissimo i loro eroi nazionali. Ogni volta che veniamo qui sentiamo quell’affetto”.
Il team Torque spera di replicare l’entusiasmo visto in altri eventi “casalinghi”: i Ripper GC (australiani) hanno vinto ad Adelaide davanti a un record di 115.000 spettatori, mentre i Southern Guards (sudafricani) hanno sfiorato il titolo in casa davanti a oltre 100.000 fan. Più avanti nella stagione altre squadre nazionali – tra cui i coreani, gli spagnoli Fireballs in Andalucía e gli inglesi Majesticks nel Regno Unito – cercheranno lo stesso calore dal pubblico.
Il Club de Golf Chapultepec misura circa 6.806 metri e si gioca par 71 per il torneo (invece del par 72 per i soci, con la buca 9 che diventa par 4). La buca più lunga è la 7 (par 5, circa 572 metri), la più corta la 18 (par 3, circa 136 metri).
Progettato inizialmente da Willie Smith (vincitore U.S. Open) e completato dal fratello Alex nel 1921, il percorso ha subito importanti interventi: una ristrutturazione di Percy Clifford nel 1972 e, più di recente, lavori firmati da Greg Norman dopo l’edizione 2025. Il Chapultepec ha ospitato 18 volte l’Open del Messico (compresi i primi sette dal 1944) e quattro edizioni del World Golf Championship, vinte tra gli altri da Dustin Johnson (due volte) e Phil Mickelson. Leggende come Roberto De Vicenzo hanno scritto pagine di storia qui nei primi anni ’50.
Con DeChambeau in striscia positiva, Rahm alla ricerca di conferme, Niemann che vuole difendere il titolo di casa e il pubblico messicano pronto a spingere Ancer e Ortiz, il LIV Golf Mexico City 2026 promette spettacolo ad alta quota.
