Orari e Tornei della settimana dal 20 al 26 aprile

Settimana ricchissima per il golf internazionale, con eventi di primo piano su tutti i principali circuiti. Dal format a coppie dello Zurich Classic sul PGA Tour al Volvo China Open del DP World Tour, dove spicca una folta presenza azzurra. Sull’LPGA Tour va in scena il primo major della stagione, con la partecipazione di Benedetta Moresco, mentre il Ladies European Tour fa tappa in Sudafrica con diverse italiane in campo. In Italia, infine, i percorsi di Is Molas e Villa d’Este ospitano i Campionati Internazionali d’Italia Femminili e Maschili.

PGA Tour – Zurich Classic of New Orleans

Lo Zurich Classic of New Orleans si conferma come uno degli appuntamenti più particolari e attesi dell’intero calendario del PGA TOUR. È infatti l’unico torneo a squadre del circuito e, giunto al nono anno nel format a coppie, continua ad attirare un field di altissimo livello.

La competizione si sviluppa su quattro giornate con un’alternanza di formule di gioco che mettono alla prova sintonia e strategia delle coppie. Il torneo si apre con il Four-ball, per poi passare ai Foursome nel secondo round. Sabato si torna al Four-ball, mentre la domenica decisiva è nuovamente affidata ai Foursome.

Archiviato l’RBC Heritage, la tappa di New Orleans rappresenta anche uno snodo chiave nella corsa alla FedExCup. I giocatori puntano a conquistare punti preziosi in vista del Cadillac Championship, con riflettori puntati sulle classifiche Aon Swing 5 e Aon Next 10.

Grande attenzione per i fratelli Matt e Alex Fitzpatrick, arrivati in Louisiana con grande slancio. Matt è reduce dal successo all’RBC Heritage (dopo quello al Valspar Championship) e ha raggiunto il terzo posto nel ranking mondiale, mentre Alex ha conquistato a marzo il suo primo titolo sul DP World Tour all’Hero Indian Open. Riflettori anche su Brooks Koepka, al ritorno nel torneo dopo il 2019, in coppia con Shane Lowry. L’irlandese, campione passato dell’evento, lo scorso anno aveva chiuso al 12° posto insieme a Rory McIlroy. Koepka arriva in buona forma, con quattro top20 nelle ultime cinque partenze, incluso un T12 al Masters.

I campioni in carica Ben Griffin e Andrew Novak tornano per difendere il titolo e inseguire uno storico back-to-back. Dopo il primo successo proprio qui un anno fa, Griffin ha ulteriormente alzato l’asticella con altre due vittorie e la convocazione in Ryder Cup 2025, mentre Novak ha mostrato continuità con diversi piazzamenti di rilievo. Tra le coppie emergenti spiccano i debuttanti Michael Brennan e Johnny Keefer, giovani talenti già protagonisti tra Korn Ferry Tour e inviti sponsor.

Interessanti anche diverse combinazioni “internazionali” in ottica Presidents Cup: il capitano Geoff Ogilvy giocherà con Cam Davis, mentre altre coppie da seguire includono Tom Kim con Kevin Yu, i canadesi Taylor Pendrith e Mackenzie Hughes, e i sudafricani Erik van Rooyen e Christiaan Bezuidenhout.

Spazio anche ai giovani: Blades Brown sarà in campo con Luke Clanton, mentre il sudafricano Casey Jarvis farà coppia con AJ Ewart. Curiosità per il duo francese formato da Martin Couvra, rookie dell’anno sul DP World Tour, e Matthieu Pavon. Da seguire anche i danesi Jacob Skov Olesen e Rasmus Neergaard-Petersen.

La corsa ai punti entra nel vivo: Min Woo Lee guida la classifica Aon Next 10, con Jake Knapp subito alle spalle. In crescita Gary Woodland e Patrick Rodgers dopo l’RBC Heritage. Per quanto riguarda l’Aon Swing 5, Ricky Castillo è al comando, seguito da David Lipsky, Matt Wallace, Chandler Blanchet e Jordan Smith, tutti presenti questa settimana.

Il torneo si gioca al TPC Louisiana (par 72), lungo circa 6.790 metri. Il tracciato, disegnato da Pete Dye, si sviluppa su oltre 100 ettari di zone umide, con numerosi ostacoli d’acqua e circa 100 bunker. Nonostante le insidie, resta uno dei percorsi più attaccabili del circuito, spesso teatro di punteggi molto bassi.

Nel 2025 il successo è andato a Griffin e Novak, che superarono di un colpo i gemelli Nicolai Højgaard e Rasmus Højgaard. Decisivo un birdie alla buca 72, imbucato da oltre 10 metri, dopo le seconde nove senza errori. Terzo posto per Jake Knapp e Frankie Capan III.

Ai vincitori spettano 400 punti FedExCup, un bottino pesante in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza nella corsa ai grandi eventi primaverili.

Potremo seguire lo Zurich Classic of New Orleans su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Isabella Calogero con la seguente programmazione:

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DP World Tour – Volvo China Open

Il DP World Tour riaccende i riflettori sull’Asian Swing con la penultima tappa in programma questa settimana: il Volvo China Open, uno degli appuntamenti più importanti del calendario asiatico e ormai evento chiave nella corsa alla Race to Dubai.

Tra i protagonisti spicca una nutrita delegazione italiana: Gregorio De Leo, Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Stefano Mazzoli, Renato Paratore e Filippo Celli saranno al via in un field competitivo e internazionale, pronti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti su un palcoscenico sempre più strategico nella stagione.

A difendere il titolo sarà il cinese Ashun Wu, vincitore lo scorso anno nell’edizione del 30° anniversario grazie a uno splendido giro finale in 65 colpi (sei birdie nelle ultime undici buche) che gli valse il successo con un colpo di vantaggio su Jordan Smith.

Per Wu, cinque vittorie sul DP World Tour, si tratta di un torneo speciale: proprio il China Open gli aveva spalancato le porte del circuito maggiore circa dieci anni fa. Nonostante una stagione recente condizionata da un problema al gomito (il cosiddetto “tennis elbow”), il cinese proverà a diventare il primo giocatore nella storia a difendere il titolo e a conquistare il terzo successo nell’evento, traguardo possibile anche per il francese Alexander Levy.

Accanto ai nomi più affermati, cresce l’attesa per la nuova generazione del golf cinese. In prima fila c’è Wenyi Ding, 21 anni, già protagonista dopo aver ottenuto la carta per il DP World Tour tramite il Global Amateur Pathway nel 2024. Con due top ten nella scorsa stagione e un secondo posto in Australia quest’anno, Ding arriva all’appuntamento di casa forte di quattro piazzamenti tra i primi dieci nelle sue precedenti apparizioni al China Open. Occhi puntati anche sul giovanissimo Yanhan Zhou, 18 anni, vincitore dell’Order of Merit del China Tour 2025 e già terzo all’Hainan Classic, oltre che su una serie di talenti emergenti come l’amateur Jin Han (appena 15 anni, al debutto tra i professionisti), Haoyi Wang e Mengyang Li, anch’egli quindicenne.

Per il secondo anno consecutivo si gioca allo Shanghai Enhance Anting Golf Club, percorso disegnato da Robert Trent Jones II. Il torneo, co-sanzionato da DP World Tour e China Tour, presenta un field di 156 giocatori che comprende vincitori recenti del circuito europeo, i migliori 40 del China Tour e i qualificati attraverso un torneo su 36 buche.

Tra i nomi di spicco figurano il neozelandese Daniel Hillier, al rientro dopo il matrimonio e già vincitore in stagione del New Zealand Open, il sudafricano Thriston Lawrence (cinque titoli DP World Tour), oltre agli spagnoli Nacho Elvira e Adrian Otaegui. Presente anche Jordan Gumberg, già a segno quest’anno, insieme a un ospite di prestigio come Kevin Na, cinque vittorie sul PGA Tour.

Il montepremi complessivo è di 2,75 milioni di dollari, con un assegno da 467.500 dollari destinato al vincitore.

Il torneo riveste un ruolo cruciale anche nella classifica dell’Asian Swing, terzo dei cinque Global Swings stagionali. Al comando c’è Gumberg, mentre l’inglese Alex Fitzpatrick, secondo in graduatoria, non sarà in campo. Inseguono gli spagnoli Jorge Campillo e Eugenio Chacarra, con Andy Sullivan in quinta posizione.

I primi tre della graduatoria al termine del prossimo Turkish Airlines Open otterranno un posto nel field dello US PGA Championship, in programma il mese successivo.

Sarà possibile seguire il Volvo China Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

LPGA – The Chevron Championship

L’LPGA Tour accende i riflettori sul primo major della stagione 2026: The Chevron Championship è pronto a partire da giovedì 23 aprile al Memorial Park Golf Course di Houston, Texas. Per la prima volta nella sua storia, il torneo, che fino al 2025 si giocava al The Club at Carlton Woods, si sposta in pieno centro città, nel cuore di una delle città più iconiche degli Stati Uniti. Un field di 132 giocatrici si contenderà un montepremi da 8 milioni di dollari, con la vincitrice che incasserà 1,2 milioni.

L’edizione 2025 aveva già regalato emozioni da record: la giapponese Mao Saigo, all’epoca Rookie of the Year, si è imposta al termine di un playoff a cinque, il più numeroso nella storia dei major LPGA, battendo Hyo Joo Kim, Ruoning Yin, Ariya Jutanugarn e Lindy Duncan con un birdie alla prima buca supplementare. Saigo è così diventata la quinta major champion giapponese della storia e la prima a conquistare la sua prima vittoria LPGA proprio in un major dopo Allisen Corpuz nel 2023.

Quest’anno il field è stellare. In testa al Rolex Ranking troviamo Jeeno Thitikul, Nelly Korda e Hyo Joo Kim, tutte già vincitrici sul Tour nel 2026. Thitikul cerca ancora il suo primo major (miglior risultato: secondo posto all’Amundi Evian Championship 2025), mentre Kim, che nel 2014 vinse l’Evian, attende da oltre un decennio il bis in un major. Nel field ci sono 25 campionesse major, 11 delle quali hanno già trionfato al Chevron, e atlete provenienti da 25 nazioni diverse.

Tra le storie più toccanti c’è quella di Stacy Lewis. La 13 volte vincitrice sul LPGA e doppia major champion ha annunciato il ritiro al Walmart NW Arkansas Championship 2025 e questa settimana giocherà la sua ultima gara da professionista: è incinta del secondo figlio e lascerà il Tour con un palmarès leggendario.

Il Memorial Park Golf Course, che ospita anche il Texas Children’s Houston Open del PGA Tour, è stato ridisegnato nel 2020 da Tom Doak con la consulenza di Brooks Koepka. Il percorso misura 6.228 metri (par 72) e porta il major a pochi passi dal centro di Houston e dalla nuova sede di Chevron, rafforzando il legame tra torneo, città e title sponsor.

Per tre big del field, In Gee Chun, Minjee Lee e Anna Nordqvist, un successo a Houston significherebbe completare il Career Grand Slam (vincere quattro dei cinque major LPGA). Chun ha già U.S. Women’s Open, KPMG Women’s PGA e Amundi Evian; Nordqvist ha vinto i primi tre major; Minjee Lee, dopo il trionfo al Women’s PGA 2025, ha l’ultima casella da completare proprio qui. Un passo oltre c’è il Super Career Grand Slam (tutti e cinque i major).

Occhi puntati anche su Lydia Ko. La Hall of Famer neozelandese, con la vincita di 1,2 milioni di dollari, supererebbe Annika Sorenstam nella All-Time Career Money List (Sorenstam è ferma a 22.583.693 dollari). Ko arriverebbe a 22.933.060 dollari ufficiali.

Tradizione rispettata anche per le dilettanti: otto giovani talenti mondiali sono state invitate. Tra loro spiccano Shauna Liu, Farah O’Keefe, le Stanford Megha Ganne e Paula Martin Sampedro, oltre ad Andrea Revuelta, Asterisk Talley, Kiara Romero e Yunseo Yang.

Benedetta Moresco, professionista LPGA dal 2024 e già low amateur allo U.S. Women’s Open 2023, è tra le 132 giocatrici qualificate per questo primo major della stagione. Per Benedetta l’appuntamento di Houston rappresenta un palcoscenico di altissimo livello per continuare a guadagnare esperienza tra le migliori al mondo.

LET – Investec SA Women’s Open

Dopo la vittoria di Agathe Laisne nel playoff del Joburg Ladies Open, il Ladies European Tour si sposta questa settimana a Città del Capo per la 33ª edizione dell’Investec SA Women’s Open, torneo co-sponsorizzato con il Sunshine Ladies Tour.

Per la prima volta nella sua storia, la gara si disputa al Royal Cape Golf Club, il circolo più antico del Sudafrica (fondato nel 1885). Situato ai piedi della Table Mountain, nel cuore dei sobborghi storici meridionali di Cape Town, il percorso è un classico parkland con fairway alberati, terreno pianeggiante con green piccoli e strategici. Ha ospitato ben 10 edizioni del South African Open maschile (l’ultima nel 1996 con la vittoria di Ernie Els) e otto Campionati Amatoriali Nazionali.

Al via ci saranno 120 giocatrici provenienti da oltre 30 nazioni, che si contenderanno un montepremi di 350.000 euro in un evento a 72 buche stroke play. Si tratta dell’ottava tappa del calendario globale LET 2026 e della seconda (e ultima) gara co-sponsorizzata con il Sunshine Ladies Tour in Sudafrica.

A guidare il field c’è la francese Agathe Laisne, vincitrice del Joburg Ladies Open e attuale leader dell’Order of Merit del LET. Al suo fianco la favorita di casa Casandra Alexander (40ª nel Rolex Women’s World Golf Ranking, la più alta in campo), che ha perso il playoff la settimana scorsa e che lo scorso anno è arrivata seconda proprio all’Investec SA Women’s Open, prima di conquistare l’ordine di merito del Sunshine Ladies Tour.

Tra le protagoniste assolute spicca la sudafricana Lee-Anne Pace, leggenda di casa con cinque vittorie nel torneo (2014, 2015, 2017, 2021 e 2022). In questa edizione gioca “in casa” a Cape Town e punta a un clamoroso sesto titolo, che sarebbe un record. Completano il quartetto delle ex vincitrici presenti Alice Hewson (2020), Diksha Dagar (2019) e Tandi McCallum. Assente, invece, la campionessa in carica Perrine Delacour.

Nel field figurano complessivamente 28 vincitrici sul LET, 19 sudafricane e 15 rookie del circuito europeo.

Quattro azzurre difenderanno i colori italiani in questa storica prima volta al Royal Cape Golf Club: Alessandra Fanali, una delle più esperte e costanti del gruppo azzurro sul LET, arriva con l’obiettivo di confermarsi dopo una buona stagione e di accumulare punti preziosi per l’Order of Merit, Roberta Liti, rookie 2026 dopo aver conquistato la carta piena tramite la Q-School di Lalla Aicha, cercherà di sfruttare l’esperienza accumulata in tornei internazionali per centrare un buon risultato, Alessia Nobilio, giovane talento con un passato da top amateur sta costruendo con costanza la propria esperienza sul circuito professionistico ed infine Anna Zanusso, che ha già mostrato buone prestazioni nelle tappe sudafricane (tra cui un ottimo 19° posto al Joburg Ladies Open con un totale di -8), proverà a confermarsi su un campo tecnico che premia la precisione e la strategia.

L’Investec SA Women’s Open è alla sua 33ª edizione ed è la 12ª volta che viene co-sanzionato tra LET ed il Sunshine Ladies Tour.

Campionato Internazionale d’Italia Femminile

Dal 23 al 26 aprile 2026 il Golf Club Is Molas, incastonato nella splendida cornice della Sardegna meridionale, ospiterà una delle tappe più prestigiose del calendario agonistico femminile amatoriale: il Campionato Internazionale d’Italia Femminile.

Si tratta di un appuntamento storico della Federazione Italiana Golf che ogni anno attira le migliori giocatrici del panorama continentale e internazionale.

Il torneo si disputerà su 72 buche stroke play e dopo le prime 54 buche verrà effettuato il taglio che ammetterà al giro finale le prime 60 classificate + eventuali pari merito.

Contemporaneamente si svolgerà il Nations’ Trophy: squadre nazionali composte da tre giocatrici (con un massimo di due per nazione), che sommeranno i migliori due score di ogni round nei primi tre giri.

La vincitrice assoluta riceverà un invito diretto al Ladies Italian Open del LET (Ladies European Tour) in programma a settembre 2026 al Golf Club Milano.

A difendere il titolo sarà Guia Vittoria Acutis, vincitrice dell’edizione 2025 disputata al Golf Club Margara.

Grande attenzione sarà rivolta anche alle migliori italiane in campo, con una pattuglia particolarmente competitiva guidata da Natalia Aparicio, Matilde Simeoni e Francesca Pencelli. Tra i nomi più attesi figurano anche Paris Appendino, Giorgia Scortichini, Noa Zocco, Guia Vittoria Acutis, vincitrice l’anno scorso, Gemma Simeoni, Giulietta Bertero e Laura Ruggeri.

Il percorso di Is Molas, progettato da James G. Watt e aperto nel 1975, è uno dei gioielli del golf italiano. Con i suoi fairway ondulati, i bunkers strategici e i green veloci affacciati sul mare, è un tracciato che premia precisione e potenza, ma soprattutto intelligenza tattica. Non è un caso che già nel 2019 abbia ospitato l’edizione del Campionato Internazionale d’Italia Femminile, vinta dalla francese Pauline Roussin Bouchard.

La location sarda garantisce condizioni ideali in questo periodo dell’anno: temperature miti, vento tipico della zona e un paesaggio mozzafiato che renderà ancora più speciale l’esperienza.

Campionato Internazionale d’Italia Maschile

Il Circolo Golf Villa d’Este di Montorfano (Como) è pronto ad accogliere, da giovedì 23 a domenica 26 aprile 2026, la 58ª edizione dei Campionati Internazionali d’Italia Maschili. Si tratta di uno degli appuntamenti clou del calendario agonistico amatoriale europeo, che quest’anno assume un significato ancora più speciale: coincide infatti con l’inizio delle celebrazioni per i 100 anni del circolo (fondato nel 1926).

Progettato dall’architetto inglese James Peter Gannon, il percorso di Villa d’Este (par 69, circa 5.732 metri) è un classico del golf italiano: fairway ondulati, boschi di pini, castagni e betulle, con un layout strategico e tecnico che premia precisione e gestione del gioco. Non a caso è stato palcoscenico di 12 edizioni dell’Open d’Italia e di ben 57 edizioni precedenti degli Internazionali d’Italia maschili (oltre a 42 femminili), diventando un vero e proprio “tempio” per i dilettanti di élite.

Il torneo si disputerà su 72 buche stroke play e, dopo le prime 54 buche, verrà effettuato il taglio che ammetterà al giro finale i primi 60 classificati più eventuali pari merito.

A difendere il titolo sarà Michele Ferrero, vincitore dell’edizione 2025 disputata al Royal Park I Roveri, dove riuscì a imporsi su Filippo Ponzano al termine di una gara combattuta.

Il 2026 è l’anno del centenario per il club, voluto dal Grand Hotel Villa d’Este per attirare in passato l’aristocrazia e le star internazionali dell’epoca (dal Duca di Windsor a Gregory Peck, da Bing Crosby a Re Leopoldo del Belgio). Il palmarès agonistico del circolo è impressionante e gli Internazionali d’Italia Maschili ne sono sempre stati uno dei fiori all’occhiello.

Tra i vincitori storici italiani spicca Lorenzo Silva, che proprio a Villa d’Este conquistò il titolo nel 1966 e nel 1971 (prima di trionfare una terza volta nel 1977 a Torino). Quest’anno il torneo inaugura un calendario ricchissimo di eventi celebrativi: dopo gli Internazionali arriveranno la Targa d’Oro (23-25 maggio), la Pro-Am del Centenario (8 giugno), la Legends’ Exhibition con Luke Donald, José María Olazábal e i fratelli Molinari (29 giugno) e tanti altri appuntamenti.

Grande attenzione sarà rivolta anche ai migliori italiani in campo, con una pattuglia particolarmente competitiva guidata proprio da Filippo Ponzano e dal campione in carica Michele Ferrero. Tra i nomi più attesi figurano anche Giovanni Binaghi, Giampaolo Gagliardi, Carlo Roman, Giovanni Bernardi, Julien Paltrinieri, Bruno Frontero, Sebastiano Moro e Matteo Manini, tutti pronti a mettersi in luce su un palcoscenico di altissimo livello.

Il torneo rappresenta un’occasione unica per i giovani azzurri di misurarsi con i migliori dilettanti del continente e accumulare punti preziosi per i ranking internazionali.


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