Nelly Korda ha riconquistato la vetta del ranking mondiale femminile con una vittoria dominante al The Chevron Championship, primo major della stagione LPGA disputato al Memorial Park Golf Course di Houston.
L’americana ha chiuso il torneo a -18 (270) con un ultimo giro in 70 (-2), precedendo di cinque colpi Ruoning Yin e Patty Tavatanakit, seconde a pari merito. È il suo terzo major in carriera e il primo da quando ha conquistato il titolo nel 2024: un successo che la riporta al numero 1 del world ranking per la prima volta dallo scorso agosto.
Korda ha gestito con autorità un vantaggio di cinque colpi all’inizio del round finale. Ha giocato le ultime 29 buche in par, pur ammettendo che mantenere la concentrazione non è stato semplice: “Non è facile entrare con un vantaggio così grande. La sfida era capire quando continuare a giocare come Nelly e quando essere un po’ più difensiva”.
I momenti chiave del suo giro sono arrivati sulle seconde nove. Dopo due birdie iniziali e altri due nella seconda parte del percorso, ha dovuto affrontare alcuni putt da circa due metri che le avevano creato problemi nel terzo round. Ha trasformato quello alla 11, ha lasciato corto il successivo (vantaggio sceso a quattro colpi), ma ha risposto da campionessa.
Alla 13 ha ignorato il suggerimento del caddie di giocare corto sul green molto mosso e ha attaccato direttamente l’asta, ottenendo un birdie da pochi centimetri. Alla buca successiva ha giocato un legno 3 quasi in green per un up-and-down vincente. Sulla 16 (par 5 con acqua) ha scelto la via conservativa: lay-up con wedge e lob a 8 metri per un par in due putt.
La 27enne ha chiuso con un putt per il par da circa due metri alla 18, prima di tuffarsi in acqua secondo la tradizione del torneo. Al posto del celebre Poppie’s Pond californiano, gli organizzatori hanno realizzato una piscina temporanea accanto al green della 18: una vasca di circa 1,4 metri di profondità. Korda si è lanciata “piedi avanti”, come ha raccontato sorridendo con l’accappatoio bianco da vincitrice: “Sapevo che era profonda solo 1,4 metri, quindi mi aspettavo di toccare subito il fondo”.
Con questo trionfo Korda raggiunge quota 17 vittorie sul LPGA Tour (21 in tutto il mondo) e diventa la prima americana dopo Meg Mallon (2000) a conquistare tre major in carriera. È inoltre una delle poche giocatrici degli ultimi 50 anni ad aver vinto un major LPGA conducendo la classifica dopo ogni round con un margine di più colpi (come Juli Inkster nel 1989 e Amy Alcott nel 1991).
Sul piano personale, la vittoria assume un valore ancora maggiore perché arriva dopo alcuni errori dal green nel terzo round che avevano fatto emergere dubbi. “Mi dicevo che volevo alzare questo trofeo per mostrare ai ragazzi a casa che si può sbagliare putt corti e vincere comunque un major. Si fanno errori, ma bisogna restare mentalmente al 100%. Volevo dimostrarlo a me stessa e a chi mi guarda”, ha spiegato Korda con una risata.
LPGA – The Chevron Championship
L’LPGA Tour accende i riflettori sul primo major della stagione 2026: The Chevron Championship è pronto a partire da giovedì 23 aprile al Memorial Park Golf Course di Houston, Texas. Per la prima volta nella sua storia, il torneo, che fino al 2025 si giocava al The Club at Carlton Woods, si sposta in pieno centro città, nel cuore di una delle città più iconiche degli Stati Uniti. Un field di 132 giocatrici si contenderà un montepremi da 8 milioni di dollari, con la vincitrice che incasserà 1,2 milioni.
L’edizione 2025 aveva già regalato emozioni da record: la giapponese Mao Saigo, all’epoca Rookie of the Year, si è imposta al termine di un playoff a cinque, il più numeroso nella storia dei major LPGA, battendo Hyo Joo Kim, Ruoning Yin, Ariya Jutanugarn e Lindy Duncan con un birdie alla prima buca supplementare. Saigo è così diventata la quinta major champion giapponese della storia e la prima a conquistare la sua prima vittoria LPGA proprio in un major dopo Allisen Corpuz nel 2023.
Quest’anno il field è stellare. In testa al Rolex Ranking troviamo Jeeno Thitikul, Nelly Korda e Hyo Joo Kim, tutte già vincitrici sul Tour nel 2026. Thitikul cerca ancora il suo primo major (miglior risultato: secondo posto all’Amundi Evian Championship 2025), mentre Kim, che nel 2014 vinse l’Evian, attende da oltre un decennio il bis in un major. Nel field ci sono 25 campionesse major, 11 delle quali hanno già trionfato al Chevron, e atlete provenienti da 25 nazioni diverse.
Tra le storie più toccanti c’è quella di Stacy Lewis. La 13 volte vincitrice sul LPGA e doppia major champion ha annunciato il ritiro al Walmart NW Arkansas Championship 2025 e questa settimana giocherà la sua ultima gara da professionista: è incinta del secondo figlio e lascerà il Tour con un palmarès leggendario.
Il Memorial Park Golf Course, che ospita anche il Texas Children’s Houston Open del PGA Tour, è stato ridisegnato nel 2020 da Tom Doak con la consulenza di Brooks Koepka. Il percorso misura 6.228 metri (par 72) e porta il major a pochi passi dal centro di Houston e dalla nuova sede di Chevron, rafforzando il legame tra torneo, città e title sponsor.
Per tre big del field, In Gee Chun, Minjee Lee e Anna Nordqvist, un successo a Houston significherebbe completare il Career Grand Slam (vincere quattro dei cinque major LPGA). Chun ha già U.S. Women’s Open, KPMG Women’s PGA e Amundi Evian; Nordqvist ha vinto i primi tre major; Minjee Lee, dopo il trionfo al Women’s PGA 2025, ha l’ultima casella da completare proprio qui. Un passo oltre c’è il Super Career Grand Slam (tutti e cinque i major).
Occhi puntati anche su Lydia Ko. La Hall of Famer neozelandese, con la vincita di 1,2 milioni di dollari, supererebbe Annika Sorenstam nella All-Time Career Money List (Sorenstam è ferma a 22.583.693 dollari). Ko arriverebbe a 22.933.060 dollari ufficiali.
Tradizione rispettata anche per le dilettanti: otto giovani talenti mondiali sono state invitate. Tra loro spiccano Shauna Liu, Farah O’Keefe, le Stanford Megha Ganne e Paula Martin Sampedro, oltre ad Andrea Revuelta, Asterisk Talley, Kiara Romero e Yunseo Yang.
Benedetta Moresco, professionista LPGA dal 2024 e già low amateur allo U.S. Women’s Open 2023, è tra le 132 giocatrici qualificate per questo primo major della stagione. Per Benedetta l’appuntamento di Houston rappresenta un palcoscenico di altissimo livello per continuare a guadagnare esperienza tra le migliori al mondo.
