Sul Lago di Como il circolo celebra il Centenario con grandi eventi, il ritorno alla “casa madre” Villa d’Este e uno sguardo rivolto alle nuove generazioni
Cento anni di storia non si raccontano soltanto con le date. Si raccontano attraverso i luoghi, le persone, le immagini che hanno attraversato un’epoca e continuano ancora oggi a definire uno stile.
Il video emozionale ha fatto centro. Ho fatto fatica a contenere le lacrime.
Le parole di alcuni dei protagonisti di questa avventura meravigliosa hanno riportato alla mia memoria alcuni momenti vissuti in adolescenza durante qualche edizione della “Targa d’Oro”.
Quasi 40 anni fa mi accoglieva Sergio (Arcellaschi n.d.a.), lo storico Caddie Masters, quasi come se mi avesse salutato la sera prima, (eppure tornavo dopo un’anno e per giunta da Roma..).
Era stato Ugo Grappasonni, ex maestro del circolo, oltre ad uno dei migliori professionisti dell’Italia di quei tempi a dirmi di affidarmi a lui e aveva ragione.
Da quel momento anche se la mia frequenza è stata sporadica ho sempre sentito quel golf come un luogo dove tornare con fiducia. Senza se e senza ma. Un sentimento che provo ancora ora.
Incontrando i miei colleghi Giovanni Ciprandi e Alessandro Frigerio.


Ascoltando le parole di gratitudine di Sergio ed i suoi aneddoti.
Percorrendo i corridoi della club house.
Salutando all’entrata Andrea Contigiani, il direttore, mentre vengo avvolto dall’aura di ricordi che la clubhouse è bravissima a far riaffiorare.
Il Circolo Golf Villa d’Este, nato nel 1926 sulle colline di Montorfano, compie cento anni e sceglie di celebrare il traguardo con un messaggio che è insieme identità e dichiarazione d’intenti: “Heritage Made Contemporary”.
Un payoff che sintetizza perfettamente lo spirito del club lariano: custodire la tradizione senza trasformarla in nostalgia, mantenendo viva l’eleganza di uno dei luoghi più iconici del golf italiano e internazionale.
«100 anni non sono solo un anniversario, sono una responsabilità», ha dichiarato il presidente Antonio Munafò. «Celebrare il centenario non significa soltanto guardare al passato con orgoglio. Significa soprattutto riconoscere il valore di una storia costruita da generazioni di soci, presidenti, dirigenti, sportivi e lavoratori, che hanno reso questo circolo uno dei luoghi più iconici del golf italiano».
Il golf nato dal fascino del Lago di Como
La storia del Golf Villa d’Este nasce negli anni Venti, in un momento in cui il Lago di Como era già una delle destinazioni più amate dall’aristocrazia europea, dagli intellettuali e dal jet set internazionale. Gli ospiti anglosassoni del Grand Hotel Villa d’Este cercavano un campo da golf all’altezza dell’eleganza del luogo, ma il golf, semplicemente, non c’era.
Fu allora che il Grand Hotel Villa d’Este ebbe una visione pionieristica: creare un circolo golfistico destinato a diventare un punto di riferimento del turismo internazionale di qualità. Vennero individuati i terreni vicino al Lago di Montorfano e il progetto fu affidato all’architetto e campione inglese James Peter Gannon, autore di alcuni dei più raffinati campi europei.
Nacque così un percorso destinato a fare scuola. Diciotto buche immerse in un paesaggio naturale straordinario, tra pini, castagni e betulle, con fairway ondulati egreen che richiedono ancora oggi strategia, precisione e creatività. Un tracciato di impostazione britannica che ha saputo resistere alle mode e persino all’evoluzione tecnologica del gioco.
Il campo, par 69 considerato tra i più tecnici d’Europa, continua infatti a premiare il talento e l’intelligenza tattica più della semplice potenza.
Dai reali europei a Hollywood
Fin dalle origini il Golf Villa d’Este ha avuto una forte vocazione internazionale. Tra i suoi frequentatori figurano nomi che appartengono alla storia del Novecento: il Duca di Windsor, Re Leopoldo del Belgio, Bing Crosby, Gregory Peck e numerose personalità della cultura, dello spettacolo e della diplomazia internazionale.
Il legame con il Grand Hotel Villa d’Este ha contribuito a costruire un’immagine unica, fatta di glamour discreto, sport e lifestyle. Un’identità che oggi torna ancora più forte grazie al ritorno del Golf nella sfera proprietaria di Villa d’Este S.p.A., avvenuto nel 2024.
«Il circolo di golf rappresenta un importante tassello che torna a far parte del Gruppo Villa d’Este dopo molti anni, ne siamo profondamente orgogliosi», ha sottolineato Giuseppe Fontana, presidente del consiglio di amministrazione di Villa d’Este S.p.A. «Con il suo rientro nella sfera proprietaria di Villa d’Este, il Golf vive oggi una nuova stagione di splendore: un patrimonio da valorizzare e rilanciare, con una particolare attenzione alle nuove generazioni che desiderano avvicinarsi a questo sport e al suo lifestyle».
Un secolo di grande golf
La storia del circolo non è soltanto sinonimo di eleganza, ma anche di altissimo livello agonistico. Appena due anni dopo l’inaugurazione, nel 1928, Villa d’Este ospitò il suo primo Open d’Italia. Nel tempo sarebbero diventate dodici le edizioni disputate sul percorso di Montorfano, un record nel panorama nazionale.
Il club è stato inoltre teatro di 57 edizioni maschili e 42 femminili degli Internazionali d’Italia Amateur, consolidando il proprio ruolo centrale nella crescita del golf italiano.
Tra le competizioni simbolo c’è anche la Targa d’Oro, la gara nazionale più longeva d’Italia, arrivata alla sua ottantesima edizione. Un appuntamento storico che ha attraversato generazioni di giocatori e che continua a rappresentare un punto di riferimento del calendario nazionale.
Il circolo mantiene inoltre una forte attenzione verso il vivaio e la formazione dei giovani talenti, con un’attività sportiva che coinvolge numerosi under 18 attraverso academy e programmi dedicati.
Il calendario del Centenario
Il 2026 sarà un anno scandito da eventi pensati per raccontare tutte le anime del club: quella sportiva, quella storica e quella conviviale.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano gli Internazionali d’Italia dal 23 al 26 aprile e la Targa d’Oro dal 23 al 25 maggio.
L’8 giugno sarà invece la volta della Pro-Am del Centenario, formula capace di unire professionisti e amateur in un clima spettacolare e partecipativo.
Uno degli eventi più suggestivi sarà The Hickory Masters, in programma il 13 e 14 maggio: un autentico viaggio nel tempo, con giocatori in abiti d’epoca e bastoni originali in legno hickory prodotti prima del 1935.
Un omaggio alle origini del golf che trasformerà il circolo in una scenografia sospesa tra sport e storia.
Il momento più prestigioso dal punto di vista tecnico arriverà però il 29 giugno con la Legends’ Exhibition. Sul percorso di Montorfano scenderanno in campo quattro protagonisti della Ryder Cup moderna: Luke Donald, José María Olazábal, Edoardo Molinari e Francesco Molinari.
Un’esibizione che porterà sul Lago di Como alcune delle figure più rappresentative del golf europeo contemporaneo.
Le celebrazioni culmineranno il 20 e 21 giugno con la Festa del Centenario, due giornate dedicate ai soci e alla comunità del club tra golf, musica e convivialità.
Villa d’Este La Collezione: lusso e territorio
Il Centenario si inserisce anche in una fase strategica di evoluzione del brand Villa d’Este. Nel 2025 è nato infatti Villa d’Este La Collezione, marchio che riunisce le eccellenze del gruppo nell’ospitalità di lusso.
Oltre all’iconico hotel di Cernobbio, il portfolio comprende Villa La Massa a Firenze, Palazzo Venezia a Como e i Miralago Luxury Apartments, in apertura nel 2026.
Fa parte del progetto anche la valorizzazione di Villa Belinzaghi, storica dimora ottocentesca destinata a una nuova vita nel segno dell’hôtellerie e della ristorazione di alta gamma.
Con le sue 151 camere e suite affacciate sul Lago di Como, i ristoranti guidati dall’Executive Chef Andrea Guerini, la celebre piscina galleggiante e il forte legame con il territorio, Villa d’Este continua a rappresentare uno dei simboli mondiali dell’ospitalità italiana.
E il Golf Club, oggi più che mai, ne è parte integrante.
Heritage Made Contemporary
Il Centenario del Golf Villa d’Este non è soltanto una celebrazione della memoria. È il racconto di un luogo che continua a evolversi senza perdere la propria anima.
In un’epoca in cui il lusso cerca autenticità e il turismo esperienziale privilegia storie vere, il club di Montorfano riesce ancora a incarnare un equilibrio raro tra esclusività, sport, paesaggio e cultura.
Un secolo dopo la sua nascita, il Golf Villa d’Este continua così a essere molto più di un campo da golf: è un pezzo di storia italiana affacciato sul Lago di Como, dove tradizione e contemporaneità giocano ancora la stessa partita.





