La CONNESSIONE nel Putting: esercizi utili

Spesso vediamo alcuni Professionisti in televisione posizionare la maglia sotto un braccio prima di puttare, ma perché lo fanno? Anche i giocatori più esperti con uno swing potente e preciso possono perdere colpi preziosi sul green, soprattutto se manca una buona connessione durante il movimento, e piccoli gesti eseguiti in allenamento possono diventare parte della routine in campo per ottenere maggiore sicurezza. La “connessione” nel putting indica la capacità di muovere braccia, spalle e busto in modo coordinato, evitando movimenti indipendenti delle mani o dei polsi. Quando il corpo lavora come un unico blocco, il colpo diventa più stabile, ripetibile e controllato.

Uno degli errori più comune tra i golfisti amatoriali è infatti l’eccessivo utilizzo delle mani: questa tendenza introduce molte variabili all’interno dello swing che rendono instabile e poco prevedibile la rotazione della faccia del putter, la traiettoria dello swing e il controllo della direzione e velocità della palla. Migliorare la connessione aiuta a creare un movimento fluido, riducendo tensioni e compensazioni inutili.

Perché la connessione è così importante

Nel putting, anche un piccolo errore nell’orientamento della faccia del putter può far sbagliare dalla corta distanza. Una buona connessione permette di mantenere il putter più “in relazione al corpo” durante il movimento, favorendo una traiettoria più precisa e un punto di contatto più ripetitivo.

Inoltre, quando spalle e braccia lavorano insieme, il ritmo del colpo diventa più costante. Questo aspetto è fondamentale soprattutto nei putt lunghi, dove il controllo della distanza conta quanto la linea (se non di più). Un movimento scollegato tende invece a generare accelerazioni improvvise o decelerazioni che compromettono il contatto.

Esercizi utili per migliorare la connessione

1. Drill con l’asciugamano sotto le ascelle

Uno degli esercizi più efficaci consiste nel posizionare un piccolo asciugamano sotto entrambe le ascelle durante il putting. L’obiettivo è mantenere l’asciugamano in posizione ferme per tutta la durata dello swing.

Questo drill aiuta a collegare braccia e torso, impedendo movimenti eccessivi delle mani e/o braccia. Se l’asciugamano cade, significa che le braccia si stanno muovendo in modo indipendente.

2. Putting con le stecche a X

Un esercizio simile all’asciugamano può essere quello delle stecche. Posizionare le stecche a X sotto le braccia ci consente di limitare l’azione involontaria e indipendente dei nostri arti rispetto al busto. In questo modo insegniamo al corpo a muovere la parte alta insieme e in relazione tra tutte le sue parti, rispetto che separatamente.

3. Drill delle spalle

Posizionare un bastone da allineamento in orizzontale sotto le braccia e simulare il movimento del putting con e senza palla. Questo esercizio è ottimo per comprendere la rotazione corretta del busto. L’obiettivo è percepire che il movimento nasce dalle spalle e non dai polsi. Questo crea uno swing più pendolare e regolare.

Conclusione

La connessione nel putting è uno degli elementi più sottovalutati ma determinanti nel golf. Attraverso esercizi semplici e costanti è possibile migliorare stabilità, precisione e controllo della distanza. Uno swing più connesso significa meno errori sul green e maggiore fiducia nei momenti decisivi del gioco.


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