Eugenio Chacarra ha conquistato il KLM Open 2026 del DP World Tour con un birdie sulla buca 18 che ha deciso la gara. Lo spagnolo ha chiuso a 10 sotto il par, superando di una lunghezza il finlandese Oliver Lindell.
Lindell aveva messo pressione sul leader con un solido 69 finale, chiuso a sua volta con un birdie, portandosi a pari merito con Chacarra. L’iberico però ha risposto alla grande con un approccio eccellente da circa 6 metri, seguito da due putt sicuri che gli hanno consegnato il titolo sul percorso dell’International di Amsterdam.
“E’ stato il olpo della carriera, forse”, ha commentato Chacarra a caldo riferendosi all’approccio. Lo spagnolo ha poi gestito con freddezza il putt decisivo per la vittoria, la sua seconda sul DP World Tour dopo l’Hero Indian Open del 2025.
La giornata è stata caratterizzata da vento forte e condizioni difficili: il miglior giro del turno finale è stato solamente un 68 di Marcel Siem, con appena otto giocatori sotto i 70. Chacarra ha dimostrato grande maturità, recuperando dopo qualche errore e gestendo con intelligenza i momenti chiave, soprattutto nelle buche finali.
Tra gli italiani in gara, il migliore è stato Guido Migliozzi, che ha chiuso al 28° posto con un totale di 283 colpi (-1), grazie ai parziali di 70-68-71-74. Francesco Molinari ha iniziato il torneo con due ottimi giri (69-69) ma ha pagato qualche errore nel weekend, chiudendo in 32ª posizione in par (69-69-70-76), posizione condivisa con Matteo Manassero (73-69-71-71).
Più indietro Stefano Mazzoli (48° posto) e Renato Paratore (60°). Gregorio De Leo non ha superato il taglio, mentre Filippo Celli si è ritirato dopo il primo giro.
Con questa vittoria Chacarra si conferma in ottima forma e sale ulteriormente nella Road to Dubai. Per gli azzurri, il KLM Open ha offerto comunque buone indicazioni in vista del DS Automobiles 83° Open d’Italia.
DP World Tour – KLM Open
Il terzo torneo nazionale consecutivo dell’European Swing porta il DP World Tour nei Paesi Bassi per l’edizione 2026 del KLM Open, in programma dal 4 al 7 giugno al The International, un percorso moderno e sfidante nei pressi di Amsterdam (par 72, circa 6.320 metri per i professionisti). Sarà la terza volta consecutiva su questo campo, che si conferma perfetto per l’evento e che nel 2027 lascerà il posto al Kennemer Golf & Country Club.
Lo scorso anno Connor Syme ha conquistato qui la sua prima vittoria sul DP World Tour, battendo Joakim Lagergren di due colpi. Il 29enne scozzese ha dominato il finale con un solido 70 per un totale di 11 sotto il par, gestendo con autorità un duello testa a testa.
Il KLM Open vanta una storia ricchissima: nato nel 1912, è uno degli appuntamenti fissi del Tour dal 1972 (con l’eccezione del periodo Covid). L’albo d’oro include leggende come Seve Ballesteros, Bernhard Langer, José María Olazábal, Payne Stewart, Darren Clarke, Martin Kaymer e Sergio Garcia. È un vero gioiello del calendario europeo.
L’attenzione degli appassionati italiani sarà tutta sugli otto azzurri al via, un contingente di assoluto spessore:
Guido Migliozzi, vincitore dell’edizione 2024 in un emozionante playoff a tre, torna da campione in carica dell’evento e con l’esperienza di chi ha già assaporato il trionfo su questo campo. Francesco Molinari, Major champion, torna dopo anni al KLM Open e rappresenta un’attrazione di primissimo piano. Matteo Manassero, Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli, Renato Paratore e Filippo Celli completano un gruppo competitivo e motivato, pronto a lottare per un buon piazzamento e punti preziosi nella Road to Dubai.
Joost Luiten cercherà la tripletta casalinga e porterà con sé un grande pubblico olandese. Non mancheranno altri nomi di rilievo come Danny Willett, Bernd Wiesberger, i doppi vincitori 2026 Jayden Schaper e Casey Jarvis, più vari altri winner di stagione.
Ruud Gullit, leggenda del calcio olandese e vincitore del Pallone d’Oro, torna per il secondo anno consecutivo come tournament director. “Mi vedo più come un direttore dell’atmosfera che del torneo. Il KLM Open deve offrire sport di alto livello, ma anche energia, divertimento e connessione”, ha dichiarato. Gullit porterà con sé altre stelle dell’Oranje come Patrick Kluivert e Marco van Basten per la pro-am, mentre Ronald de Boer eseguirà il tee shot cerimoniale di apertura. Daan Slooter curerà invece l’aspetto sportivo.
Da segnalare anche la tradizione del “Beat the Pro”, format nato proprio al KLM Open nel 2016: i dilettanti possono vincere premi avvicinando i colpi dei professionisti su un par 3. Nel 2019 è rimasta nella memoria la partecipazione di Susan Hosang, centenaria che ha affrontato Reed, Pieters e Wallace.
Il KLM Open è pronto a regalare spettacolo, con un campo che premia precisione e strategia più che la pura distanza, e con una forte rappresentanza italiana che può ambire a un ruolo da protagonista.
Sarà possibile seguire il KLM Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
