Nelly Korda ha finalmente sollevato il trofeo che inseguiva da tutta la vita. Nella 81ª edizione dello U.S. Women’s Open, disputata per la prima volta al prestigioso Riviera Country Club di Pacific Palisades, la numero 1 mondiale ha completato la sua collezione di major conquistando il titolo che più desiderava.
Dopo una partenza difficile (73 nel primo giro, +2), Korda ha risalito la classifica con due solidi 67 che l’hanno riportata in contention. Nella giornata finale ha gestito con grande maturità un finale molto combattuto, chiudendo con un 69 (-2) per un totale di 276 (-8). Un’ultima putt da circa 75 centimetri sulla 18 ha rischiato di sbordare, ma alla fine è entrato, regalando alla 27enne americana il quarto major della carriera e il secondo consecutivo dopo la vittoria al Chevron Championship di aprile.
La vittoria non è arrivata in scioltezza. Korda ha dovuto resistere alla carica di Charley Hull e Gaby Lopez, entrambe a -7. Hull, in particolare, ha giocato un finale eccezionale (65-67) ed è arrivata vicinissima al suo primo major. In Gee Chun ha chiuso a -6, mentre Sei Young Kim si è fermata a -5. Korda è stata l’unica tra le prime sette classificate a non incappare in bogey sulle seconde nove, dimostrando grande solidità mentale nei momenti decisivi.
Un birdie da circa 3 metri alla buca 17 le ha permesso di spezzare il quattro pari a -7 e di presentarsi all’ultima buca con un colpo di vantaggio. “Non credo di aver espresso il mio miglior golf, ma nei major conta soprattutto la testa. Ho dovuto restare concentrata colpo dopo colpo, soprattutto sulle seconde nove dove la tensione era altissima”.
Per la numero 1 si tratta della 19ª vittoria sul LPGA Tour. Con questo successo è diventata la prima giocatrice dell’era 2020 a conquistare quattro major, la prima dopo Inbee Park (2013) a vincere i primi due major della stagione e la prima americana a riuscirci dal 1986 (Pat Bradley). Inoltre, è solo la terza numero 1 del ranking Rolex a vincere lo U.S. Women’s Open dall’introduzione della classifica, dopo Park e Annika Sorenstam.
Dal punto di vista statistico, Korda ha raggiunto i 25 punti per la Hall of Fame (ne servono 27 per l’ammissione automatica) e ha incassato 2,5 milioni di dollari (su un montepremi record di 12,5 milioni), diventando l’americana con maggiori guadagni nella storia del LPGA Tour, con oltre 20 milioni di dollari.
La californiana ha ricordato con emozione il suo esordio da quattordicenne allo U.S. Women’s Open del 2013 a Sebonack. Dopo anni di delusioni e un secondo posto nel 2025 a Erin Hills, questa vittoria rappresenta la chiusura di un cerchio e la conferma della sua crescita mentale. “Quel sogno di bambina si è avverato. È difficile spiegare quello che provo”.
Con questo trionfo, Nelly Korda ha tolto dalla schiena il “peso” dello U.S. Women’s Open e ha ulteriormente consolidato la sua posizione nella corsa al Player of the Year. La stagione 2026 è solo a metà, ma è già una delle migliori della sua carriera.
LPGA – U.S. Women’s Open presented by Ally
Questa settimana va in scena la 81ª edizione dello U.S. Women’s Open presented by Ally, il secondo major della stagione LPGA. Il torneo porta le migliori golfiste del pianeta al leggendario Riviera Country Club di Pacific Palisades, in California, dal 4 al 7 giugno 2026.
Si tratta di un evento storico: è la prima volta che lo U.S. Women’s Open si gioca al Riviera, uno dei templi del golf americano. Il club, fondato nel 1926, celebra quest’anno il suo centenario e ospita per la prima volta un campionato USGA femminile. In precedenza aveva organizzato lo U.S. Open maschile vinto da Ben Hogan nel 1948, lo U.S. Amateur 2017 e altri eventi prestigiosi. Diventerà inoltre sede dei Giochi Olimpici 2028 e dello U.S. Open 2031.
Per la California meridionale si tratta solo della seconda volta nella storia del torneo, dopo l’edizione del 1964 al San Diego Country Club, dove la leggenda Mickey Wright conquistò il suo quarto titolo (record condiviso) battendo Ruth Jessen al playoff.
Progettato da George C. Thomas Jr. con l’aiuto di William P. Bell e aperto nel 1927, il Riviera è un percorso iconico con canyon, barrancas naturali, rough molto penalizzanti e green complessi. È un tracciato strategico e impegnativo, con buche famose come la 1, la 10 e la 18 nell’anfiteatro naturale. Le golfiste troveranno fairway stretti e un test completo che ha già ospitato leggende del golf maschile.
In palio c’è un montepremi da 12 milioni di dollari, tra i più alti del circuito femminile, con 2,4 milioni destinati alla vincitrice. Il field di 156 giocatrici è di altissimo livello.
Partecipano tutte le prime 10 del Rolex Women’s World Golf Ranking, con in testa la numero 1 mondiale Nelly Korda, già tre volte vincitrice nel 2026. Sono presenti undici campionesse passate, tra cui la detentrice del titolo Maja Stark (2025), la due volte vincitrice Yuka Saso (2021 e 2024), Allisen Corpuz, Minjee Lee e Michelle Wie West (2014).
Tra le vincitrici LPGA 2026 spiccano nomi come Celine Boutier, Hannah Green, Hyo Joo Kim, Jeeno Thitikul e la stessa Korda. Sono presenti 47 delle prime 50 del ranking, sei rookie e ben 27 dilettanti.
Il Riviera è la 17ª sede diversa nella storia dello U.S. Women’s Open. Nessuna delle leggende maschili come Hogan, Nicklaus o Woods ha vinto un titolo ufficiale sul percorso (anche se molti hanno trionfato in altri eventi lì). La prima campionessa femminile a scrivere il proprio nome nella storia del Riviera sarà una novità assoluta. Il torneo segna un altro passo nella crescita del golf femminile, portando un major su un campo “cattedrale” solitamente riservato ai grandi eventi maschili.
