Il ferro 6 sulla Luna: la storia dell’unico colpo di golf extraterrestre

Il ferro 6 sulla Luna: la storia dell’unico colpo di golf  extraterrestre

Se vi chiedessero qual è il campo da golf più difficile al mondo, potreste pensare a Carnoustie o a Pebble Beach. In realtà, il record appartiene alla superficie della Luna, dove l’attrito è zero, la gravità è un sesto di quella terrestre e la buca più vicina dista 384.000 chilometri.

Un ferro 6 nello spazio

È il 6 febbraio 1971. La missione Apollo 14 sta per concludersi e gli astronauti Alan Shepard ed Edgar Mitchell hanno appena completato le loro attività scientifiche nel cratere Fra Mauro. Prima di risalire sul modulo lunare, Shepard tira fuori dalla tasca qualcosa che la NASA non aveva esattamente approvato nel piano di volo: due palline da golf e una testa di un ferro 6 Wilson, modificata per incastrarsi sul manico telescopico in alluminio usato per raccogliere i campioni di roccia.

Con addosso una tuta spaziale pressurizzata che pesava oltre 80 chili ed impediva qualsiasi movimento fluido, Shepard non poteva nemmeno impugnare il bastone a due mani o piegare le ginocchia. L’unica opzione era tentare un tiro con un braccio solo.

“Miglia e miglia e miglia!”

I primi due tentativi servirono solo a muovere un po’ di polvere lunare. Al terzo tentativo la pallina partì, e al quarto Shepard trovò un impatto pulito. In diretta televisiva globale, entusiasta, l’astronauta esclamò la celebre frase: la pallina era volata via per “miles and miles and miles”.

Guarda qui la testimonianza del colpo sulla Luna 

Per cinquant’anni, la versione ufficiale è rimasta questa: un tiro leggendario favorito dalla bassa gravità, capace di scagliare la pallina a centinaia o persino migliaia di metri di distanza.

La verità dei numeri (e la prova della NASA)

Nel 2021, per celebrare il cinquantesimo anniversario della missione, lo specialista di imaging Andy Saunders ha lavorato insieme alla USGA (United States Golf Association) per analizzare le fotografie ad alta risoluzione della superficie lunare fino a quel momento mai pubblicate.

Il verdetto delle immagini ha ridimensionato il mito, rendendolo se possibile ancora più simpatico:

  • Primo colpo: La pallina terminò la sua corsa in un piccolo cratere a soli 22 metri di distanza.
  • Secondo colpo: Raggiunse i 37 metri (circa 40 yard).

Sebbene fossimo lontani dalle “miglia” decantate da Shepard, per un colpo eseguito con un braccio solo, dentro un’armatura rigida e su un terreno sconosciuto, si trattò comunque di un’impresa balistica notevole.

Oggi la testa di quel famoso ferro 6 è conservata al museo della USGA nel New Jersey, mentre le due palline da golf giacciono ancora là, silenziose sulla polvere grigia del cratere Fra Mauro. L’unico campo da golf dell’universo dove nessuno è mai riuscito a recuperare la pallina.


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