Dall’Open d’Italia al golf paralimpico: al Golf Torino il G. Nasi & Arval Argenti International Cup EDGA 2026 by Lions International

Il Circolo Golf Torino La Mandria torna al centro del grande golf internazionale. L’1 e 2 ottobre 2026 il prestigioso percorso piemontese ospiterà il Giovanni Nasi & Arval Argenti International Cup EDGA 2026 by Lions International, appuntamento dedicato ai golfisti con disabilità e valido per il ranking mondiale WR4GD.

A pochi mesi dal DS Automobiles 83° Open d’Italia, disputato proprio alla Mandria lo scorso giugno, il circolo torinese accoglierà 42 atleti provenienti da diversi Paesi, confermandosi ancora una volta scenario ideale per il golf di alto livello.

Entrato nel 2022 nel circuito EDGA (European Disabled Golf Association), il Trofeo Giovanni Nasi è diventato uno degli appuntamenti internazionali con la partecipazione più numerosa. La competizione, approvata dalla Federazione Italiana Golf, si disputerà sulla distanza di 36 buche, con i giocatori suddivisi nelle categorie Strokeplay Gross, Strokeplay Nett e Stableford.

Particolarmente nutrita la rappresentanza italiana, con 19 atleti paralimpici al via.

Nella Strokeplay Gross saranno impegnati Matteo Faccioni e Davide Palestro. Nella Strokeplay Nett giocheranno Pietro Andrini, José Bagnarelli, Roberta Bartolomei, Angelo Colussi, Mario Gazzetta, Samuele Gazzola, Joachim Holzner, Andrea Plachesi, Iohn Rosanova e Sandro Zandona.

Nella categoria Stableford saranno invece in campo Alessandro Fava, Gregorio Guglielminetti, Jacopo Luce, Davide Mingiardi, Davide Nicoli,  Loris Stradi e la sottoscritta.

La classifica è mista, uomini e donne.

Tra i numerosi giocatori stranieri presenti alla Mandria figurano, tra gli altri, il turco Mehmet Kazan, l’austriaco Reinhard Berer e il ceco Frantisek Bican, il messicano Alan Salas, gli inglesi Johnny Reay e Adam Dalton, mentre tra le donne l’olandese Marcella Neggers e l’argentina Maria Rita Fernandez, a testimonianza della dimensione internazionale ormai raggiunta dalla manifestazione.

Ma il Trofeo Giovanni Nasi non è soltanto classifica e competizione. Fin dalla sua nascita porta con sé un messaggio preciso: utilizzare lo sport come strumento concreto di inclusione, autonomia e qualità della vita.

A raccontarlo è Tiziana Nasi, organizzatrice della manifestazione e figura che ha ricoperto importanti incarichi nel movimento paralimpico italiano.

«Sono felice ed emozionata per questa nuova edizione, che esprime e racconta tutta la forza che lo sport aggiunge ai valori di inclusività, qualità di vita, forza e salute», sottolinea Nasi, ringraziando Arval Argenti e i Lions International District 108Ia1 e 108Ia2 per il sostegno alla manifestazione.

Per me questo appuntamento ha anche un significato personale. Tiziana è stata ed è una mia mentore nel percorso all’interno dello sport paralimpico. La ringrazio per quello che mi ha insegnato, per il sostegno e soprattutto per la passione con cui continua a creare opportunità concrete per gli atleti con disabilità.

Il Torneo Giovanni Nasi rappresenta perfettamente un’idea di golf paralimpico che condivido profondamente: inclusione sì, ma attraverso una vera competizione sportiva, nella quale gli atleti entrano in campo per confrontarsi, migliorarsi e cercare il miglior risultato possibile.

Il teatro della sfida non potrebbe essere più significativo. Il Circolo Golf Torino La Mandria è uno dei luoghi simbolo del golf italiano ed è il club nel quale sono cresciuti golfisticamente Edoardo e Francesco Molinari. I suoi green veloci e tecnicamente impegnativi rappresenteranno una prova importante per tutti i partecipanti.

Per due giorni la Mandria parlerà quindi la lingua internazionale del golf G4D: oltre 40 giocatori, differenti disabilità e nazionalità, tre categorie di gara e un unico campo sul quale misurarsi.

Il golf paralimpico cresce anche attraverso appuntamenti come questo: grandi campi, competizioni internazionali, ranking mondiale e, soprattutto, atleti protagonisti.

Per me sarà un piacere esserci ancora una volta. E questa volta con un motivo in più: arrivare alla Mandria da numero 6 del ranking mondiale per giocatori con disabilità WR4GD categoria Stableford e provare, buca dopo buca, a fare ancora meglio.


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