Nel putting, molto spesso ci capita di pensare: “ho fatto un bel putt ma non è entrata”, “la faccia era square”, “ho dato troppa forza” oppure “la palla non è uscita in linea”. Ma quanto sono realmente precise queste percezioni?
Proprio qui entrano in gioco i diversi sistemi di rilevazione dello swing, tra cui CAPTO Golf Technology, uno dei più diffusi anche ad alto livello Professionistico. Il CAPTO è un sistema di analisi dedicato al putting con origini al 100% Italiane: Luca Menci, il suo ideatore e realizzatore, è riuscito a creare uno strumento diffuso a livello internazionale che permette di trasformare il movimento del putter e l’impatto con la palla in dati oggettivi e misurabili.
CAPTO è un dispositivo che viene applicato al putter e, attraverso sensori e sistemi di rilevazione, analizza le numerose variabili dello swing durante la sua esecuzione. L’obiettivo non è semplicemente “vedere” come si muove il putter, ma comprendere perché la palla rotola in un certo modo, parte in una determinata direzione e con una determinata velocità.
Tra i parametri che possono essere analizzati troviamo, per esempio, il movimento della testa del putter, la posizione e la rotazione della faccia, l’accelerazione del putter e diversi dati relativi all’impatto. Queste informazioni permettono di scomporre il gesto tecnico nelle sue componenti principali.
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di mettere in relazione movimento, impatto e risultato. Nel putting, infatti, non tutte le variabili hanno lo stesso peso. Una variazione molto piccola dell’orientamento della faccia all’impatto può modificare significativamente la direzione iniziale della palla. Allo stesso modo, una variazione nella velocità del putter può influenzare la distanza percorsa e, soprattutto, il modo in cui la palla interagisce con la pendenza del green.
CAPTO diventa quindi particolarmente utile quando viene utilizzato non soltanto come semplice strumento di misurazione, ma come supporto a un processo di allenamento. La sua versatilità nell’utilizzo ne consente l’applicazione diretta sul green, così da vedere in tempo reale e in un contesto abbastanza simile al campo come la tecnica dello swing sia influenzata in base alle diverse situazioni.
In questo caso, l’analisi dei dati permette di verificare se una modifica tecnica produce realmente il cambiamento desiderato e se il giocatore riesce a ripeterlo nel tempo.
Questo è uno dei concetti fondamentali dell’allenamento: allenarsi non semplicemente di più, ma allenarsi con maggiore consapevolezza.
La tecnologia, però, non sostituisce il giocatore né l’insegnante. Il dato deve essere interpretato all’interno del contesto: tecnica, capacità percettive, lettura del green, controllo della velocità e performance, senza però sfociare nella ricerca ossessiva della perfezione del gesto tecnico.
La possibilità di utilizzare questo strumento sul Green, deve essere un’occasione per ottimizzare la performance e aiutare giocatore e coach a strutturare delle sensazioni e allenamenti effettivamente veritieri ed efficaci.
La lettura preparata e consapevole dei dati, li rende informazioni preziosissime per chi però è capace di trasformarli in uno strumento volto a sostenere una migliore regolarità nell’allenamento e nella performance.
E, la versatilità di CAPTO di valutare direttamente in green i risultati della performance, ci consente di andare ad interpretare quegli elementi fondamentali ma nascosti alla vista e alla percezione umana.
