Nel putting, allinearsi correttamente significa riuscire a orientare la faccia del putter verso una direzione precisa, individuata attraverso la lettura del green e la scelta di un punto di mira. Questo processo, apparentemente semplice, richiede una corretta integrazione tra percezione visiva, orientamento spaziale e capacità di tradurre ciò che vediamo in un allineamento reale. In questo contesto, l’occhio dominante assume un ruolo importante.
L’occhio dominante è quello che il sistema visivo tende a privilegiare nella localizzazione di un bersaglio e nella percezione della sua posizione nello spazio. Non è necessariamente l’occhio con una maggiore capacità visiva e non coincide obbligatoriamente con il lato della mano dominante. È quindi possibile essere destrorsi e avere l’occhio dominante sinistro, oppure il contrario.
La funzione dell’occhio dominante nell’allineamento.
La visione umana è binoculare: entrambi gli occhi contribuiscono alla percezione della profondità, delle distanze e delle relazioni spaziali. Tuttavia, in alcune situazioni, il sistema visivo tende a utilizzare maggiormente le informazioni provenienti da un occhio, soprattutto nei compiti di puntamento.
L’occhio dominante è quello che tende ad avere un ruolo prevalente nella localizzazione visiva di un bersaglio. Nel putting, questa caratteristica può influenzare la percezione della direzione, soprattutto quando il giocatore osserva l’orientamento della linea della pallina.
Il giocatore che utilizza la linea sulla pallina per l’allineamento al bersaglio, deve sempre verificare visivamente che sia effettivamente orientata nella direzione desiderata, e l’utilizzo dell’occhio dominante in questo processo è di esterma importanza.
Influenza sull’allineamento nel putting
Una volta allineata la pallina, il giocatore procede con l’address, posizionando la faccia del putter e il corpo in relazione alla linea scelta. In questa fase, la posizione della testa e degli occhi può influenzare la percezione visiva della linea e, di conseguenza, la precisione dell’allineamento.
Quando il giocatore osserva la palla dall’alto, la relazione geometrica tra la posizione degli occhi, la palla e il bersaglio determina l’immagine visiva della linea. Se la testa è ruotata o inclinata, oppure gli occhi si trovano in una posizione diversa rispetto alla perpendicolare sulla palla, la percezione della direzione può cambiare.
L’occhio dominante può contribuire a questa percezione, influenzando la postura del corpo al momento di set-up sulla palla. Tuttavia, non determina automaticamente un errore di allineamento: il risultato dipende dall’interazione tra dominanza oculare, postura, posizione degli occhi, orientamento della testa e capacità individuale di interpretare le informazioni visive.
Applicazione pratica e valutazione tecnica
Per un giocatore, conoscere il proprio occhio dominante è utile durante la valutazione dell’allineamento. Un test semplice consiste nel formare un piccolo triangolo con le mani, inquadrare un oggetto distante con due occhi aperti e chiudere alternativamente gli occhi: quello con cui l’oggetto rimane maggiormente centrato è generalmente identificato come dominante.
In conclusione, un buon allineamento parte da ciò che vediamo. Conoscere il proprio occhio dominante significa affinare la routine pre-colpo, capire meglio dove mirare e imparare ad allinearci con più precisione e fiducia.