Yuto Katsuragawa vince il Genesis Championship. Ottimo Filippo Celli quarto a -10

Yuto Katsuragawa ha dimostrato che la pazienza paga. Il giapponese si è aggiudicato il secondo titolo in carriera sul DP World Tour al Genesis Championship 2026, disputato al Woo Jeong Hills Country Club di Cheonan, in Corea del Sud.

Partito dalla 106ª posizione della Race to Dubai (i primi 100 al termine dell’evento mantengono la carta per la prossima stagione), Katsuragawa ha stravolto il torneo nel Moving Day con un 63 che ha eguagliato il record del campo, conquistando un vantaggio di due colpi alla vigilia del finale. Domenica non è partito in accelerazione (un solo birdie, alla 4), ma ha limitato i danni con una lunga serie di par e un bogey conclusivo, chiudendo a -14 e vincendo con due colpi di margine sul duo francese Frédéric Lacroix e Martin Couvra, secondi a pari merito a -11. Entrambi i transalpini hanno così assicurato il posto nei playoff.

Nella giornata decisiva il gruppo di testa ha iniziato con par. Katsuragawa ha allungato a tre colpi di vantaggio grazie a un putt da circa 8 metri alla 4. Casey Jarvis ha ridotto lo svantaggio con birdie alla 5 e alla 8, ma si è complicato la vita alla 9. Antoine Rozner è salito momentaneamente in seconda posizione, prima di un doppio bogey alla 13, ma Katsuragawa ha gestito con solidità, mantenendo i rivali a distanza.

Sull’ultima buca, fuori posizione con il drive e il terzo colpo, ha avuto tre putt per la vittoria e ha chiuso con un bogey di conferma, celebrando il primo successo dopo più di due anni. A -10, in un folto gruppo in quarta posizione, emerge Filippo Celli (69-66-71-68), insieme a Ryan Fox (Open Champion), Antoine Rozner, Jorge Campillo e i padroni di casa Sanghun Shin e Si Woo Kim.

Filippo Celli firma un’ottima prova in una settimana decisiva per le carte 2027 e Gregorio De Leo si piazza 22° a -6 (71-71-64-72). Matteo Manassero (72-71-71-68) e Francesco Laporta (70-69-71-72) condividono la 45ª posizione a -2. Renato Paratore (71-71-69-73) chiude l’elenco degli italiani a punti in 54ª posizione.

Stefano Mazzoli non ha superato il taglio.

Il Genesis Championship chiude la regular season del DP World Tour: i migliori 100 della Race to Dubai ottengono la carta per il 2027, mentre i primi 70 accedono al primo dei playoff di Abu Dhabi.

DP World Tour – Genesis Championship

C’è tantissimo in gioco nell’ultimo evento della regular season del DP World Tour, che fa tappa in Corea del Sud per il Genesis Championship. Dal 22 al 25 ottobre al Woo Jeong Hills Country Club di Cheonan (par 71, percorso di circa 6.736 metri) si chiude la fase del “Back 9” e si definiscono molte classifiche decisive per il prossimo anno. Dal 2024, quando il Korea Championship del DP World Tour e il Genesis Championship del KPGA Tour si sono fusi in un torneo co-sanctioned, la Corea ha celebrato un doppio trionfo casalingo. Dopo il successo di Byeong Hun An nel 2024, lo scorso anno è stato Junghwan Lee a conquistare il titolo, il primo della sua carriera sul circuito globale. Partito a quattro colpi dai leader Mikael Lindberg e Nacho Elvira, Lee ha recuperato da un bogey alla seconda buca e ha chiuso con il giro migliore del torneo, un 64 (-7), per vincere di tre colpi. Con quella vittoria ha ottenuto la membership del DP World Tour e un posto all’Abu Dhabi Championship. Questa settimana disputa la sua 22ª gara della stagione 2026, la prima completa sul tour mondiale: non ha ancora una top ten, ma ha già assicurato i diritti di gioco per il 2027 grazie alla categoria da vincitore e tenterà di diventare il primo giocatore nella storia del torneo a difendere con successo il titolo. Sono 39 i coreani al via, guidati dai recenti compagni di squadra della Presidents Cup Si Woo Kim e Sungjae Im, determinati ad aggiungere un successo DP World Tour al curriculum. Presente anche Shin Sang-hun, leader dell’ordine di merito KPGA.

Eugenio Chacarra, reduce da una straordinaria serie (terzo, secondo e poi primo in India la scorsa settimana), punta a consolidare la leadership della Race to Dubai. È uno degli 11 vincitori di questa stagione presenti, insieme al plurivincitore Casey Jarvis e al campione dell’Open Ryan Fox. Completano la top ten della classifica presenti in Corea anche Daniel Hillier e Jacob Skov Olesen. Lo svizzero Joel Girrbach, intanto, arriva alla 32ª gara della stagione dopo aver disputato praticamente tutti gli eventi per cui era esentato.

Questa settimana si conclude la Phase Two della stagione: i primi 100 della Race to Dubai al termine del torneo (soglia abbassata rispetto ai 110 dello scorso anno) si garantiranno la Category 10 per il 2027 e quindi la possibilità di pianificare un calendario quasi completo. Viktor Hovland è sul filo, ma il norvegese non è in gara e ha già assicurato i diritti di gioco come membro della squadra europea Ryder Cup 2025. Fuori dalla zona di sicurezza c’è Sebastian Söderberg, a soli 0,75 punti da Hovland e a 10,10 dal 99° Eddie Pepperell (che ha scelto di non giocare). Tra chi guarda con preoccupazione alle proprie spalle ci sono lo scozzese David Law (97°) e Matteo Manassero (98°). John Parry ha già i diritti garantiti grazie alla dual membership con il PGA Tour; il prossimo in lizza è Sean Crocker (103°). Per scalare nella top 100, Crocker, Söderberg e tutti quelli sotto di loro, tra cui i veterani Marcel Siem e l’ex vincitore Pablo Larrazábal, dovranno almeno superare il taglio. Chi chiuderà tra il 101° e il 110° otterrà la Category 18 oppure dovrà passare dalle Qualifying School in Spagna. Oltre alla lotta per i primi 100, è in palio anche un posto nei Play-Off del DP World Tour. I migliori 70 disponibili in classifica al termine di questa settimana accederanno all’Abu Dhabi Aldar Championship del mese prossimo; i primi 50 dopo quel torneo andranno al DP World Tour Championship, secondo evento consecutivo delle Rolex Series. Il cinese Wenyi Ding, che lo scorso anno aveva mancato Abu Dhabi per un solo posto, occupa attualmente la 70ª posizione. Subito dietro ci sono tra gli altri i vincitori di questa stagione Yurav Premlall e Richard Sterne e lo statunitense Jordan Gumberg. Tra i nomi di spicco in caccia di un prolungamento di stagione ci sono Rafa Cabrera Bello (81°) e Thomas Detry (87°). In mezzo a loro, tra gli altri, c’è Filippo Celli (86°).

Grande presenza italiana al Woo Jeong Hills Country Club. Al via ci saranno: Gregorio De Leo (45° nella Race to Dubai), Francesco Laporta (55°), Stefano Mazzoli (56°), Filippo Celli (86°), Matteo Manassero (98°) e Renato Paratore (145°). Un gruppo eterogeneo per posizioni in classifica, con alcuni già in una zona più tranquilla e altri impegnati a difendere o conquistare lo status per la prossima stagione.

Montepremi totale di 4 milioni di dollari (circa 680.000 al vincitore), più un’auto Genesis GV80 Hybrid e due anni di membership su DP World Tour e KPGA.

Si profila un finale di regular season elettrizzante, con tanto in gioco per il titolo, per le carte del 2027 e per l’accesso alle finali. E con sei azzurri in campo, l’Italia avrà sicuramente motivo di seguire con attenzione le giornate coreane del Genesis Championship.

Sarà possibile seguire il Genesis Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:


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