Perché Jon Rahm fa paura a tutti

Settimana, questa, che apre lo swing californiano del Pga Tour, che da oggi a sabato si ferma a Torrey Pines per il Farmers Insurance Open, per poi spostarsi qualche chilometro più in là, a Pebble Beach, per l’AT&T National ProAm.

Che dire? Occhi tutti puntati sullo spagnolo Jon Rahm, che a Torrey ha collezionato la sua prima vittoria sul circuito americano (era il 2016 e il gigante di Barrika si presentò al mondo con un eagle alla 72sima buca per vincere…), e che poi negli anni a seguire ha continuato a fare molto, molto bene su quei green in poa: per dire, nelle ultime quattro edizioni del torneo, Jon non è mai uscito dai top 7 e vanta uno score complessivo di meno 50.

Numeri da extraterrestre, che fanno il paio con altre recenti statistiche spaziali dello spagnolo: reduce da due trionfi di fila alle Hawaii, Rahm, fresco numero 1 della Fedex americana, ha alzato il trofeo spettante al vincitore per ben quattro volte negli ultimi sette appuntamenti a cui ha perso parte. Ma non solo: nei restanti tre tornei disputati, non è mai uscito dai primi 8 ed è in totale, con una media score di 66.9 (!!!!), ben 134 sotto al par.

Al Farmers, Jon cerca il terzo successo di fila sul Pga Tour, un’impresa mai riuscitagli in precedenza, nella quale, a dire il vero, lo specialista è ovviamente Tiger Woods: l’ex numero 1 del mondo ha centrato il triplete 14 volte sulle 24 chance che ha avuto, con una percentuale monstre del 58% di riuscita.

Come dicevamo, a oggi Jon Rahm è il nuovo numero 3 del World Ranking, dopo aver scavalcato in classifica Cameron Smith, sceso in quarta piazza, ma in cuor suo lo spagnolo ha più volte dichiarato di sentirsi da agosto il miglior giocatore del mondo: la classifica globale, a suo dire, non lo sta premiando e, se non lo fa, è perché i parametri su cui sono tarati i calcoli –dice- sono tutti da rivedere.

Sono invece molto chiari i numeri circa le sue prestazioni incredibili in California, dove dal 2017 lo spagnolone ha colto 4 successi e dove ha la migliore media score del circuito con 68.7, per un totale di 264 colpi sotto al par.

Al Farmers, dunque, da stasera occhio a Jon Rahm, che sui green in poa di Torrey Pines pare sentirsi comodo come sul sofà di casa sua. Ma non solo: secondo gli analisti, è il suo lo swing più facilmente ripetibile del Tour, e si sa: il golf è fatto della capacità del giocatore di riprodurre il maggior numero delle volte il proprio miglior movimento tecnico. In California ne vedremo dunque delle belle: stay tuned!

 


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