Adrian Meronk ha messo fine a un’attesa di 1.078 giorni e ha firmato la sua quinta vittoria sul DP World Tour nell’edizione 2026 dell’Alfred Dunhill Links Championship. Il polacco, insieme al partner Pro-Am Tom Chaplin (cantante dei Keane), si è aggiudicato anche il Team Championship. L’ultimo successo di Meronk sul circuito risaliva all’Estrella Damm N.A. Andalucía Masters del 2023. Il 33enne è partito da due colpi di distacco nella giornata conclusiva sull’Old Course di St Andrews e ha chiuso con un 68 (−4) che gli è valso il totale di 268 colpi (−20). Ha preceduto di due lunghezze il sudafricano Casey Jarvis e il danese Niklas Nørgård, entrambi a −18. Meronk ha giocato gran parte delle prime nove a contatto con il leader Jarvis. Ha preso il comando in maniera definitiva a metà percorso e l’ha difeso fino al traguardo, nonostante qualche difficoltà nelle ultime buche (compreso un bogey alla 17). Un par finale è stato sufficiente per assicurarsi il titolo nello stesso torneo in cui, dieci anni prima, aveva esordito da professionista. Jarvis ha chiuso il quarto giro in par, mentre Nørgård ha firmato un 68 con birdie all’ultima buca per condividere il secondo posto. Alle spalle del podio, lo scozzese Michael Stewart e l’inglese Tommy Fleetwood (miglior score di giornata con un 64) hanno terminato a −17. Brooks Koepka e Robert MacIntyre sono giunti a −16.
“È surreale, a essere onesti”, ha detto Meronk, visibilmente emozionato. “Di solito non piango, ma questa volta è speciale. È stato un anno difficile e vincere qui, a dieci anni dal debutto da pro, è un sogno che si avvera. Sono felicissimo e sollevato”.
Tra gli azzurri, Renato Paratore (74-67-68-71) e Guido Migliozzi (73-72-64-71) hanno chiuso al 42° posto a −8. Francesco Molinari ha terminato 55° a −6 e Matteo Manassero 61° a −5. Filippo Celli non ha superato il taglio dopo 54 buche.
Il torneo, disputato sui tre leggendari links scozzesi di Carnoustie, Kingsbarns e Old Course di St Andrews, conferma ancora una volta il suo fascino unico tra gara individuale e formula Pro-Am.
DP World Tour – Alfred Dunhill Links Championship
Il DP World Tour fa ritorno questa settimana in Scozia per l’Alfred Dunhill Links Championship, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026. Nato nel 2001, il torneo celebra quest’anno il suo 25° anniversario e resta una delle celebrazioni più pure del golf links. Si disputa sull’Old Course di St Andrews, a Carnoustie e a Kingsbarns, ed è considerato uno degli appuntamenti più amati da professionisti, dilettanti di alto profilo e appassionati. A causa della cancellazione dell’edizione 2020 per la pandemia di Covid-19, si sono disputate finora 24 edizioni. In questo periodo si sono alternati 21 vincitori diversi, con due pluri campioni: Tyrrell Hatton (record di tre titoli, con il back-to-back del 2016-2017) e Pádraig Harrington (due affermazioni).A differenza della maggior parte delle gare del circuito, la competizione unisce un torneo individuale tra professionisti (field di 168 giocatori) a un Team Championship in cui ogni professionista è affiancato da un dilettante. Nei primi tre giorni i partecipanti ruotano sui tre percorsi; la finale di domenica si gioca sull’Old Course, la “casa del golf”. Dopo 54 buche, il taglio seleziona i migliori 60 professionisti e pari merito più le prime 20 squadre. I dilettanti ricevono i due terzi del loro handicap ufficiale (massimo 18 per gli uomini e 24 per le donne). Il punteggio di squadra è il minore tra quello del professionista e quello netto del partner a ogni buca. I primi a vincere la gara a squadre furono Brett Rumford e Chris Peacock; nel 2024 Thorbjørn Olesen e Dermot Desmond si imposero con il record di 48 colpi sotto il par. Sette giorni dopo aver brillato con il Team Europe nella Ryder Cup a Bethpage, Robert MacIntyre è diventato lo scorso anno il quarto scozzese a trionfare. Con i venti persistenti che costrinsero ad annullare il terzo giro del sabato e a ridurre il torneo a 54 buche, tre 66 consecutivi gli valsero quattro colpi di vantaggio su Hatton. È stato il primo successo scozzese dal 2005 di Colin Montgomerie (dopo quelli di Stephen Gallacher nel 2004 e Paul Lawrie nel 2001). MacIntyre, già vincitore del suo Open nazionale l’anno precedente, ha dichiarato che solo un Major sull’Old Course, sede dell’Open Championship del prossimo anno, potrebbe superare questo traguardo. In vista della difesa del titolo ha detto: “Ho sempre amato venire a St Andrews. Ci vengo con la famiglia da anni, a volte solo per camminare sulla spiaggia e stare in città. Tutto il posto è il paradiso del golf e durante il Championship è ancora più bello avere tanti familiari e amici a sostenermi”. Nel field di 168 giocatori provenienti da 28 nazioni ci sono diversi Major champion, tra cui Brooks Koepka (alla ricerca del primo successo americano nella storia del torneo), Justin Rose (finalista nel 2007), Matt Fitzpatrick, Francesco Molinari e Bubba Watson. Accanto a Rose e Fitzpatrick ci sono i compagni di Team Europe vincitori della Ryder Cup 2025 Tommy Fleetwood, Sepp Straka, MacIntyre e Hatton, oltre al capitano Luke Donald. Con l’assenza di alcuni big della Race to Dubai come Patrick Reed, Rory McIlroy ed Eugenio Chacarra, si aprono opportunità per chi è più indietro in classifica in vista dei Play-Off e della difesa dei diritti di gioco per il 2027.
Grande attenzione anche per la nutrita rappresentativa italiana: saranno al via Filippo Celli, Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Francesco Molinari e Renato Paratore.
Tra i dilettanti debutta da professionista Josh Hill, protagonista della rimonta della Gran Bretagna & Irlanda nella recente Walker Cup a Lahinch, dove ha chiuso la vittoria. Il 22enne, laureato in sports management all’Università del Tennessee, aveva già giocato da 15enne un practice round con Koepka all’Abu Dhabi HSBC Championship 2020. Non mancano le celebrità: Bill Murray alla sua 11ª partecipazione, i musicisti Ronan Keating, Tom Chaplin (Keane), Dave Farrell (Linkin Park) e Huey Lewis, il leggendario canottiere Sir Steve Redgrave (sempre presente), il surfista Kelly Slater (11 volte campione del mondo), l’ex cricketer Kevin Pietersen, Ruud Gullit e il campione di equitazione Sir Tony McCoy, oltre a nomi come Gareth Bale.
Nel frattempo, in vista dell’Open Championship del 2027, sull’Old Course sono stati effettuati lavori di riqualificazione. Tra i più significativi: allargamento del fairway della 16 con due nuovi bunker a sinistra del Principal’s Nose; nuovi bunker alla distanza di drive sulla 6 e sulla 10; spostamento di bunker sulla 2. Nuovi tee sulla 6 e sulla 7 (allungamenti di circa 20 metri) e ampliamenti su 11 e 16. La lunghezza complessiva del percorso championship sale di circa 52 metri, portandola a 6.744 metri.
Sarà possibile seguire l’Alfred Dunhill Links Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
