Joshua Berry ha conquistato il suo primo titolo nell’HotelPlanner Tour superando un play-off a quattro giocatori nell’entusiasmante giornata finale del Kolkata Challenge, disputato al Royal Calcutta Golf Club.
Berry ha chiuso l’ultimo giro con un 73, uno sopra il par, condividendo la leadership dopo 72 buche in una classifica molto serrata. Ha poi realizzato un birdie alla seconda buca supplementare, battendo il norvegese Andreas Halvorsen, l’austriaco Lukas Nemecz e l’indiano Om Prakash Chouhan. Il 19enne, che al secondo giorno aveva stabilito il record del campo portandosi in corsa per la vittoria, si è detto felicissimo di essere riuscito a superare una giornata finale carica di tensione per ottenere la sua prima vittoria da professionista.
“Sono al settimo cielo”, ha dichiarato. “Questa vittoria è fondamentale e mi dà molta fiducia. Ora so di potercela fare, e credo sia l’aspetto più importante. Ho sentito un po’ di nervosismo, ma è per questo che mi alleno. Non vedo l’ora di rivedere quel putt nel play-off. Devi sempre essere sicuro di te entrando in un play-off, ma ovviamente è una situazione che mette ansia. Vuoi vincere a tutti i costi, e io ho cercato di concentrarmi su un colpo alla volta. Per fortuna, ho imbucato quel putt alla seconda buca. È un gioco di dettagli infinitesimali.”
Berry aveva iniziato oggi con un colpo di vantaggio, ma in una giornata impegnativa a Tollygunge ha perso colpi alla prima e alla settima buca, scivolando a un colpo dal leader. L’inglese ha poi recuperato terreno con il primo guadagno di giornata al par cinque della buca 15, raggiungendo altri tre giocatori a -11. Ha chiuso con par fino alla fine, tornando poi al tee della 18 per il play-off insieme a Halvorsen, Nemecz e Chouhan. Dopo un par alla prima buca extra, Berry ha realizzato un birdie con un lungo putt alla seconda buca supplementare, assicurandosi il titolo.
Il 19enne, che sale al quarto posto nella classifica stagionale Road to Mallorca, aveva ottenuto il suo miglior risultato nel DP World Tour tre settimane fa con un settimo posto pari merito al Magical Kenya Open, e ha detto che da allora la sua fiducia è alle stelle. “Sapevo di avere il gioco giusto”, ha aggiunto. “Dopo il Kenya, sono andato all’Investec South African Open Championship e non ho giocato al meglio, ma la scorsa settimana ho avuto una pausa per lavorare con i miei allenatori e riorganizzarmi. Questo mi ha permesso di riflettere su cosa avevo fatto bene, quindi arrivare qui e ottenere questo risultato mi rende davvero soddisfatto. L’anno scorso, al mio primo anno da pro, ho imparato tanto. Ho disputato 37 tornei tra DP World Tour e HotelPlanner Tour, e giocando così tanto impari molto. Ma amo ogni istante di questo percorso.”
Tra gli italiani, Renato Paratore ha chiuso al 22° posto con un totale di -4, seguito da Stefano Mazzoli, 29° a -3, e Michele Ortolani, 40° a -1. Non hanno superato il taglio Aron Zemmer, Lorenzo Scalise ed Enrico Di Nitto.
L’austriaco Maximilian Steinlechner ha terminato al quinto posto con -10, mentre S.S.P. Chawrasia, vincitore di quattro titoli nel DP World Tour, ha firmato un 67 (-5) nell’ultima giornata, chiudendo sesto a -9. I primi tre della classifica Road to Mallorca restano invariati: i sudafricani Daniel van Tonder e Wilco Nienaber al primo e secondo posto, seguiti dall’inglese Jamie Rutherford al terzo. Nemecz balza di 66 posizioni al nono posto, mentre Steinlechner sale di 20, arrivando al 12°.
L’HotelPlanner Tour rimane in India per il secondo di due eventi consecutivi co-sanzionati con il Professional Golf Tour of India: il Delhi Challenge si disputerà dal 20 al 23 marzo al Classic Golf & Country Club di Gurugram.
HotelPlanner Tour – Kolkata Challenge
Dopo una pausa di quattro settimane, la Road to Mallorca torna protagonista con il Kolkata Challenge, in programma questa settimana al Royal Calcutta Golf Club. Il prestigioso circolo indiano, situato in West Bengal, rientra nel calendario dell’HotelPlanner Tour per il secondo anno consecutivo, dopo aver debuttato come sede ospitante della Road to Mallorca esattamente 12 mesi fa. Fondato nel 1829, il Royal Calcutta è il più antico golf club al di fuori della Gran Bretagna e vanta una ricca tradizione nella formazione di alcuni dei migliori talenti golfistici indiani. Tra questi spicca S.S.P Chawrasia, vincitore di quattro titoli nel DP World Tour, cresciuto a pochi passi dal suggestivo percorso parkland e pronto a scendere in campo questa settimana.
Il club ha ricevuto il titolo di “Royal” nel 1911, 81 anni dopo la sua fondazione, in occasione della visita di Re Giorgio V e della Regina Maria. Ancora oggi, la club house conserva memorabilia risalenti ai suoi primi anni, testimoni di una storia gloriosa.
Il Kolkata Challenge segna il primo di due eventi co-sanzionati tra l’HotelPlanner Tour e il Professional Golf Tour of India (PGTI), offrendo un’occasione unica per vedere i migliori giocatori indiani competere fianco a fianco con alcune delle stelle emergenti d’Europa. Tra i partecipanti italiani, l’attenzione è puntata su Enrico Di Nitto, Renato Paratore, Stefano Mazzoli, Aron Zemmer, Lorenzo Scalise e Michele Ortolani, che gioca sul PGTI.
L’edizione dello scorso anno ha dimostrato il valore di questo confronto tra continenti: il danese Rasmus Neergaard-Petersen si è imposto sul beniamino di casa Rahil Gangjee, conquistando il titolo davanti a una folla entusiasta a Tollygunge. Neergaard-Petersen, che partiva con un vantaggio di quattro colpi nell’ultimo giro, ha resistito alla rimonta dell’avversario, chiudendo con due colpi di margine. Quella vittoria è stata la prima di tre successi nella Road to Mallorca 2024, che gli hanno garantito la promozione automatica al DP World Tour.
Il Royal Calcutta Golf Club è una tappa abituale del PGTI, con Om Prakash Chouhan trionfatore a Kolkata nel 2023, anno in cui ha vinto anche sull’HotelPlanner Tour, e l’ex giocatore del DP World Tour Manu Gandas vincitore nel 2022. Entrambi sono in gara questa settimana, determinati a bissare il successo sul percorso.
I punteggi vincenti nelle edizioni passate sono variati dai 6 sotto il par fino al notevole -16 di Neergaard-Petersen dello scorso anno, indici di un campo che richiede precisione e strategia.
Con un mix di talenti locali ed europei, il Kolkata Challenge promette spettacolo e competizione serrata.