Da Bay Hill mancato a major garantito: la rivincita di Ricky Castillo a Porto Rico

Ricky Castillo ha conquistato la sua prima vittoria in carriera sul PGA Tour imponendosi al Puerto Rico Open, disputato sul percorso del Grand Reserve Golf Club a Rio Grande.

Il 25enne americano ha chiuso il torneo con un ottimo giro finale in -5 e bogey free, terminando a -17 (68-68-68-67) e superando di un solo colpo Chandler Blanchet, secondo con un 67 finale e birdie sull’ultima buca.

Il momento decisivo è arrivato nelle buche conclusive. Blades Brown, il promettente diciottenne che inseguiva il sogno di diventare il vincitore più giovane del PGA Tour negli ultimi 95 anni, guidava di un colpo entrando nelle ultime sei buche. Proprio sulla buca 13 (par 4 di circa 415 metri), Brown ha commesso un errore costoso: drive nel bunker del fairway, approccio finito in acqua sul lato destro del green, drop, wedge troppo aggressivo che ha mandato la palla oltre il green, chip a 2 metri circa e putt mancato per un triplo bogey. Da quel momento Brown è crollato, passando da leader a quattro colpi di ritardo in poche buche.

Castillo, che giocava nel gruppo finale subito dietro, ha approfittato al meglio: ha imbucato un putt per il birdie da poco meno di 4 metri sulla 13, poi ha eseguito un pitch magistrale mettendo palla in asta per il birdie alla 14. Questi due birdie consecutivi gli hanno dato il comando, che ha difeso con quattro par finali.

Brown ha comunque concluso con un buon 69 e un birdie sull’ultima buca, piazzandosi da solo al terzo posto: la sua prima top10 in carriera sul PGA Tour. Questo risultato gli garantisce già un posto nel Valspar Championship a Innisbrook (dove aveva già un invito sponsor). Il giovane, professionista da un anno e diplomatosi solo a gennaio, ha dimostrato grande talento, pur pagando a caro prezzo l’inesperienza in momenti cruciali, simile a quanto accaduto a gennaio al The American Express, dove era crollato quando giocava nel gruppo finale con Scottie Scheffler.

Tra gli altri protagonisti, John Daly II (22 anni, figlio del due volte campione major John Daly) ha iniziato bene con un parziale di 34 sulle prime nove, ma ha perso terreno con cinque bogey in sette buche nelle seconde, chiudendo con 74. Nonostante la delusione, Daly si è detto soddisfatto dell’esperienza e tornerà in Arkansas con l’obiettivo di vincere un titolo NCAA.

Per Castillo, la vittoria arriva dopo aver sfiorato di soli 11 punti l’ingresso nel Signature Event da 20 milioni di dollari all’Arnold Palmer Invitational a Bay Hill. Ha scelto il Puerto Rico Open e ne è stato ripagato alla grande: bogey-free nel giro finale, primo major da pro assicurato (il PGA Championship), più l’ingresso già garantito a THE PLAYERS Championship la prossima settimana a TPC Sawgrass.

“È davvero fantastico riuscire a mettere in parole la vittoria del mio primo torneo”, ha dichiarato Castillo. “Volevo essere a Bay Hill, ma ho deciso di venire qui e alla fine ho vinto. Tutto si è sistemato nel migliore dei modi. È stata una settimana surreale”.

PGA Tour – Puerto Rico Open

Questa settimana l’additional event del PGA Tour fa tappa a Rio Grande, in Porto Rico, per la 18ª edizione del Puerto Rico Open. Si tratta di un’opportunità per accumulare punti FedExCup preziosi nella prima parte della stagione, in parallelo con l’Arnold Palmer Invitational presented by Mastercard.

Il torneo si disputa dal 5 all’8 marzo sul Grand Reserve Golf Club (percorso Championship), un par 72 lungo circa 6.863 metri, progettato da Tom Kite. Il tracciato si estende lungo la penisola fronte spiaggia di Grand Reserve e si presenta come un percorso impegnativo e lungo. Per il 2026, come già avvenuto nel 2025, le buche sono state invertite: la prima parte del percorso include due par 5 che misurano oltre 550 metri ciascuno.

Il field di gara mescola vincitori affermati sul Tour, giovani in cerca della consacrazione e un forte sapore internazionale. Tra i nomi di spicco c’è Michael Brennan, il giocatore con il ranking OWGR più alto (dentro la top 50 mondiale), reduce dalla vittoria al Bank of Utah Championship al suo terzo start sul Tour e con 3 tagli superati su 5 in stagione finora. Nick Dunlap, due volte vincitore sul PGA Tour, debutta sul tracciato di Grand Reserve dopo un ritiro a gennaio all’American Express per infortunio e un missed cut al Cognizant Classic. L’astro nascente europeo Rasmus Højgaard, reduce dalla Ryder Cup, torna per la seconda volta in Porto Rico. Suo fratello Nicolai ha guadagnato l’accesso all’Arnold Palmer grazie a un ottimo finale al PGA National, entrando nella Aon Swing 5. Tra i talenti emergenti, tre ex studenti di PGA TOUR University, Luke Clanton, Gordon Sargent e David Ford, raggiungono i Caraibi per proseguire il loro percorso professionistico.

Non mancano le storie interessanti tra le esenzioni sponsor: Eugenio Chacarra, ex stella di Oklahoma State, torna sul PGA Tour dopo aver accettato un invito; il 25enne spagnolo vanta 7 presenze in carriera, con un miglior risultato T45 al Sanderson Farms Championship 2021 da dilettante. Blades Brown cerca riscatto dopo il missed cut al Cognizant Classic, con tre tagli superati finora sul Korn Ferry Tour (miglior risultato T17 alle Bahamas).

John Daly II, figlio del campione major John Daly, esordisce sul PGA Tour proprio qui grazie a un’esenzione sponsor. Il giovane Miles Russell (17 anni), fenomeno AJGA e detentore del record di più giovane a superare il taglio sul Korn Ferry Tour, disputa il suo quinto evento sul Tour e punta al primo weekend.

Il vincitore incasserà 300 punti FedExCup, fondamentali per la stagione. Il prossimo Signature Event sarà l’RBC Heritage (13-19 aprile), con l’Aon Next 10 e l’Aon Swing 5 che terranno conto dei risultati di questo periodo, inclusi Puerto Rico Open, Valspar Championship, Texas Children’s Houston Open e Valero Texas Open.

Potremo seguire il Puerto Rico Open su Discovery+ e HBO Max con la seguente programmazione e il commento di Federico Colombo e Maurizio Trezzi:


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