David Puig vince il BMW Australian PGA Championship, 14° Gregorio De Leo

David Puig ha seguito le orme della leggenda del golf europeo Seve Ballesteros diventando il secondo spagnolo a trionfare al BMW Australian PGA Championship, imponendosi con una vittoria spettacolare di due colpi.

Il 23enne ha realizzato un impeccabile 66 (-6) nell’ultima giornata, chiudendo il torneo a 18 sotto par (68-67-65-66) e conquistando il suo primo titolo sul DP World Tour al 15° tentativo.

Puig ha iniziato la giornata in testa insieme ad altri due giocatori, ma ha rapidamente prese la vetta con tre birdie consecutivi alle buche 2, 3 e 4, portandosi a tre colpi di vantaggio. Ha poi mantenuto il controllo con ulteriori birdie alla 8 e alla 13, parando gli attacchi degli inseguitori e rientrando con una serie di par per diventare il primo vincitore della stagione 2026 del DP World Tour.

Wenyi Ding ha chiuso da solo al secondo posto a 16 sotto par, grazie a un finale con sette birdie e due bogey in 66 colpi. A un colpo da lui, al terzo posto, Marc Leishman e Nick Voke.

Gregorio De Leo è stato il migliore degli italiani piazzandosi al 14° posto finale con un eccellente totale di -10 (71-69-65-69). Un weekend solido, con l’eccezionale 65 (-7) di sabato, che gli ha permesso di scalare la classifica. Dietro di lui, Stefano Mazzoli ha chiuso al 25° posto a -8 (70-70-70-66), con un’ottima quarta giornata che ha premiato la costanza. Non sono invece riusciti a superare il taglio Renato Paratore (69-72) e Filippo Celli (73-73), uscendo dal torneo dopo due round.

Emulando Ballesteros, vincitore dell’evento al Royal Melbourne nel 1981, Puig ha commentato:

“È incredibile vincere qui in Australia, sono davvero eccitato e felice. Ero sicuramente nervoso, ma credo di aver mantenuto la calma molto bene. Quel inizio ha aiutato tantissimo.

Voglio ringraziare la mia fidanzata, che è stata con me negli ultimi sette anni e anche i miei genitori e la sua famiglia. Siamo un gruppo molto unito, ci intendiamo alla grande. Il loro supporto è semplicemente fantastico. Vedere il mio nome accanto a quello di Seve come unici due spagnoli vincitori di questo torneo lo rende ancora più speciale.”

DP World Tour – BMW Australian PGA Championship

A soli undici giorni dalla conclusione della Race to Dubai 2025 a Dubai, si apre un nuovo capitolo. Il calendario 2026 mantiene i grandi classici, Rolex Series e storici Open nazionali, ma introduce anche importanti novità: torna il Dubai Invitational (assente nel 2025), si aggiungono l’inedito Estrella Damm Catalunya Championship e il Corales Puntacana Championship. Cambiano casa due eventi storici: l’Alfred Dunhill Championship si sposta al Royal Johannesburg Golf Club, mentre l’Amgen Irish Open approda al Trump International Golf Links Ireland. Come sempre, il Tour sarà diviso in tre fasi: i cinque Global Swings, il Back 9 e i Play-Offs finali, per un minimo di 42 tornei in 25 paesi diversi.

Dodici mesi fa Elvis Smylie regalò una delle storie più belle della stagione: a soli 22 anni vinse il suo primo titolo sul DP World Tour proprio qui a Royal Queensland, conducendo dall’inizio alla fine e resistendo al ritorno del suo idolo Cam Smith. Smylie arrivava da una vittoria appena un mese prima al WA Open (PGA Tour of Australasia) e chiuse con 270 colpi (-14), due di vantaggio su Smith.

Smylie ha poi chiuso la stagione 2025 al 23° posto della Race to Dubai, primo australiano in classifica, guadagnandosi così la possibilità di giocare anche sul PGA TOUR nel 2026.

Questa settimana, oltre a Smylie, saranno tantissimi i big australiani in campo: Min Woo Lee (n.46 mondiale), i Major champion Adam Scott e Cam Smith, i regular del DP World Tour Jason Scrivener e David Micheluzzi, il neo-membro Connor McKinney e veterani come Peter Lonard, Greg Chalmers e Geoff Ogilvy. La prossima settimana ci sarà l’Australian Open: due settimane di grande golf “in casa” per i giocatori di casa.

L’Italia schiera ben quattro rappresentanti, un numero che non si vedeva da tempo in un torneo del DP World Tour così lontano dall’Europa: Filippo Celli, Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli e Renato Paratore. Per Mazzoli si tratta del debutto assoluto da membro pieno del DP World Tour, mentre per De Leo è la prima apparizione da categoria piena dopo alcune wild card ricevute negli anni passati.

Sette anni fa ci lasciava Jarrod Lyle, stroncato a soli 36 anni dalla leucemia contro cui combatteva fin dall’adolescenza. L’australiano è ancora oggi ricordato con grande affetto in tutto il mondo del golf per la sua battaglia e per aver indossato sempre il giallo, colore simbolo di “Leuk the Duck”, la mascotte dell’associazione Challenge che sostiene i bambini malati di cancro.

Venerdì 28 novembre il BMW Australian PGA Championship dedicherà a Jarrod la tradizionale “Yellow Day”: giocatori, caddie, staff e pubblico sono invitati a indossare il giallo per ricordare Lyle e sostenere la ricerca.

Appuntamento quindi al Royal Queensland Golf Club: il DP World Tour 2026 è ufficialmente iniziato!

Sarà possibile seguire il BMW Australian PGA Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:


Related Posts
Total
0
Share