Gary Woodland trionfa al Texas Children’s Houston Open: la vittoria più emozionante dopo l’intervento

Gary Woodland ha vinto il Texas Children’s Houston Open, conquistando la sua prima vittoria sul PGA Tour da quando ha subito un intervento chirurgico al cervello. Un momento carico di emozione, che solo 30 mesi fa sembrava impossibile.

Woodland si è presentato al via dell’ultimo giro con un colpo di vantaggio e ha dominato la giornata, allungando il margine fino a sette colpi prima di gestire con tranquillità il finale. Ha chiuso con un ottimo 67 (-3) e ha vinto con cinque colpi di vantaggio sul Nicolai Højgaard.

Sul green della 18 Woodland ha imbucato un putt di circa un metro e mezzo per il par. Ha alzato entrambe le braccia al cielo, ha tirato un lungo respiro e poi le lacrime sono scese copiose. “Giocare a golf è uno sport individuale, ma oggi non ero solo”, ha detto Woodland con la voce rotta dall’emozione. “A chiunque stia lottando contro qualcosa, spero che vedendomi non si arrenda. Continuate a combattere”.

Woodland è sempre stato un giocatore popolare e talentuoso, passato dal college (dove praticava due sport) al PGA Tour. Ma nel 2023 ha iniziato ad avere problemi seri: ha scoperto di avere una lesione cerebrale che gli provocava la paura infondate della morte. L’intervento chirurgico, nel settembre 2023, ha comportato la rimozione di una porzione di osso cranico grande quanto una palla da baseball. Molta parte della lesione è stata asportata.

Il rientro nel gennaio 2024 sembrava positivo, soprattutto con il secondo posto ottenuto proprio al Texas Children’s Houston Open l’anno precedente, ma dentro di sé Woodland combatteva una dura battaglia contro il disturbo da stress post-traumatico. In un’intervista di due settimane fa aveva finalmente condiviso le sue difficoltà: “Apprezzo tutto l’amore e il sostegno, ma dentro mi sento come se stessi morendo e come se vivessi una bugia. Voglio realizzare i miei sogni sul campo, ma voglio anche aiutare le persone. Ora ho capito che prima devo aiutare me stesso”. Questa settimana ha ammesso di avere ancora momenti difficili, come quando alcuni fan si sono avvicinati troppo alla partenza della 9ª buca, scatenando in lui uno stato di ipervigilanza. Eppure ha saputo resettare e continuare.

Sul piano fisico, la forza non lo ha mai abbandonato: in un drive di domenica ha raggiunto una velocità della palla di circa 315 km/h, ma ancora più impressionante è stato il controllo fluido e preciso su ogni colpo.

Woodland ha concluso il torneo a 21 colpi sotto il par, il punteggio più basso nella storia dell’Houston Open.  È la quinta vittoria della sua carriera e la prima dal successo allo U.S. Open di Pebble Beach del 2019. Questo risultato gli garantisce l’invito al Masters tra due settimane.

Højgaard ha perso terreno con un doppio bogey sulla 7 buca e ha chiuso con 71. Oltre al secondo posto, ha ottenuto un premio di consolazione importante: salendo dal 47° al 36° posto della classifica mondiale, si è guadagnato l’accesso al Masters.

Un gesto di grande sportività ha segnato il momento finale: sia Højgaard sia il campione uscente Min Woo Lee (autore di un 67) si sono fermati prima di raggiungere il green della 18, lasciando a Woodland il palcoscenico tutto per sé. “Abbiamo pensato fosse giusto lasciargli il suo momento”, ha commentato Højgaard. “È stato bello per Gary e bello da vedere. Sono davvero felice per lui”.

Non c’è stato modo di controllare le emozioni, soprattutto nell’ultima ora, quando il risultato era ormai segnato, e sulla 18 quando la vittoria è diventata realtà. “È solo un altro giorno. Oggi è stato un bel giorno”, ha detto Woodland con un sorriso e una breve risata. “Ma ho ancora una grande battaglia davanti a me e continuerò a combattere. Ora però sono orgoglioso di me stesso”.

Questa vittoria proietta Woodland al 51° posto del ranking mondiale, il suo migliore da cinque anni, e lo rende eleggibile per tutti gli eventi élite rimanenti della stagione sul PGA Tour.

Tra gli altri risultati di rilievo: il rookie Johnny Keefer ha chiuso con un ottimo 64 ed è arrivato a pari merito per il terzo posto.

PGA Tour – Texas Children’s Houston Open

Il PGA Tour fa tappa in Texas per due settimane consecutive, e il Texas Children’s Houston Open rappresenta il primo appuntamento della serie. Si gioca su un percorso storico e affascinante, pronto a ospitare tra poche settimane anche il Chevron Championship, primo major della stagione LPGA.

Il campione in carica Min Woo Lee torna al Memorial Park per difendere il suo primo titolo PGA Tour conquistato nel 2025. L’australiano sogna di diventare il primo giocatore a vincere due edizioni consecutive a Houston dai tempi di Vijay Singh (vittorie nel 2004 e 2005). Lee ha iniziato la stagione 2026 con due top10 nei Signature Event e arriva carico dopo aver dimostrato di aver migliorato soprattutto il driver.

Il numero 1 mondiale Scottie Scheffler ha annunciato il ritiro per motivi familiari: la moglie Meredith è in attesa del secondo figlio. Scheffler aveva confermato la sua partecipazione all’evento, dove negli ultimi anni ha brillato con tre secondi posti nelle ultime quattro edizioni, tra cui quelli del 2024 e del 2025, ma ha scelto di restare accanto alla famiglia in questo momento speciale. Al suo posto entrerà in campo il veterano Matt Kuchar.

Il field è di ottimo livello nonostante l’assenza di Scheffler. Tra i big spicca Brooks Koepka, che conosce alla perfezione il percorso: è stato consulente durante la ristrutturazione del 2019 e ha ottenuto tre top20 nelle ultime tre gare in Florida, compresa la prima top10 dell’anno al Cognizant Classic. Un altro nome caldo è Chris Gotterup, l’unico giocatore tra i primi 10 del ranking mondiale presente in campo, già due volte vincitore in stagione. In grande forma anche Jake Knapp, Nico Echavarria e Ryan Gerard, tutti nella top20 della FedEx Cup.

Da segnalare la “doppia vita” di Sahith Theegala: mercoledì sera disputerà la finale TGL con i compagni del Los Angeles Golf Club contro Jupiter Links GC per la SoFi Cup, poi volerà direttamente a Houston per l’Open. Tra gli inviti degli sponsor ci sono Trey Mullinax, Bronson Burgoon, Cole Hammer (quarta apparizione all’evento e una top10 sul Korn Ferry Tour quest’anno) e Mason Howell, vincitore dell’U.S. Amateur 2025, al suo primo torneo PGA Tour della stagione.

Il Memorial Park Golf Course è un gioiello pubblico di Houston con origini che risalgono al 1912. Nel 2019 è stato completamente rinnovato dall’architetto Tom Doak: i green sono stati ridisegnati, i bunker spostati, alcuni fairway allungati e altri accorciati, con l’obiettivo di rendere il layout più strategico e adatto al Tour. Il campo misura 6.835 metri (par 70), un tracciato che premia la distanza dal tee ma anche la precisione con i ferri, soprattutto sui lunghi par 4.

L’anno scorso Min Woo Lee ha firmato un’impresa da ricordare. Ha chiuso con un 67 (-3) nel round finale, resistendo alla rimonta furiosa di Gary Woodland (62, -8, con un rush finale da -4 nelle ultime quattro buche) e di Scottie Scheffler (63). Lee è diventato l’ottavo giocatore nella storia del Tour a vincere proprio al debutto in questo evento. Il suo putt decisivo sulla 70° buca ha tenuto a bada Woodland e Scheffler in una domenica carica di emozioni.

L’evento vale doppio per la classifica FedEx Cup. I primi cinque della Aon Swing 5 (che al momento vede in testa David Lipsky dopo il secondo posto al Valspar Championship, seguito da Chandler Blanchet, Jordan Smith, Marco Penge e S.H. Kim) e i migliori della “Next 10” (con Jake Knapp ancora al comando) guadagnano un posto diretto al prossimo Signature Event: l’RBC Heritage. Jordan Spieth, con l’11° posto al Valspar, è entrato nella top10 della speciale classifica.

Il Texas Children’s Houston Open è quindi l’ultima occasione per rifinire la forma prima del Masters di Augusta. Con Lee in cerca di storia, Koepka motivato dal legame con il percorso e un gruppo di giovani affamati pronti a stupire.

Potremo seguire il Texas Children’s Houston Open su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

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