Il campo pratica è il posto perfetto per fare un bagno di agonismo puro, e per conoscere lo stato dell’arte dei 156 atleti pronti al primo giro.
Cura dei particolari, si presenta così l’Italian Challenge Open in una giornata soleggiata, poco nuvolosa, senza il vento della Tuscia.
I green da puttare sono uno spettacolo, lo dicono tutti i giocatori e sono gentili con i colpi al green dopo una notte di pioggia incessante.
Gentilissimi con un giocatore americano che ha stupito tutti con un giro bogey free da favola.
-10 amici del golf, -10 davvero. Un 62 perfetto per comandare la classifica senza se e senza ma. Jhared Hack complimenti, tua la vetta assoluta nel primo giro romano, in un anno dove l’ordine di merito dell’HotelPlanner Tour è già dalla tua parte con la decima posizione.
Gli italiani si muovono benissimo, molti i giocatori in rosso sotto par, segno che la Nazionale sta bene e mette a frutto il lavoro e la conoscenza del percorso.
Tra di loro spicca il -6 di Flavio Michetti, sereno in recording area, felice di portare a casa un ottimo first round al Nazionale. Bravo FLA!
Gira voce che il meteo possa asciugare il campo nelle prossime giornate, il Nazionale fa paura a molti quando fairway e green diventano duri come il parquet di casa.
Ma è bello così, siamo sull’HotelPlanner Tour, dove il professionismo si vede, si sente, e si può seguire da vicino.
