Hainan Classic: Jordan Gumberg alza il trofeo, Francesco Molinari 34°

L’Hainan Classic presented by MAEXTRO ha visto trionfare lo statunitense Jordan Gumberg, che ha conquistato la vittoria con un totale di -19 (inclusa una solida ultima giornata in 70 colpi), superando di un colpo lo spagnolo Jorge Campillo (-18).

Gumberg, che aveva mantenuto la carta del DP World Tour grazie a un eagle decisivo sul 72° colpo nel Genesis Championship dello scorso ottobre, ha aggiunto la sua seconda vittoria sul circuito europeo, dopo quella ottenuta nel 2024 allo SDC Championship in Sudafrica.

Il giro finale è stata una vera battaglia tra i due leader: entrambi partiti con birdie, hanno alternato momenti di vantaggio in un duello serrato. Gumberg ha recuperato un bogey alla tre con birdie chiave alla sei, mentre Campillo ha perso terreno con bogey consecutivi alla 9 e 10.. Sul finale, tre par consecutivi hanno tenuto il punteggio invariato fino alle ultime tre buche, dove nessuno è riuscito a imbucare birdie decisivi. Gumberg ha chiuso con un up-and-down preciso sull’ultima, festeggiando tra emozioni e sollievo: “Jorge ha giocato alla grande tutto il giorno, è stata una lotta continua”.

Al terzo posto ex aequo a -15 hanno concluso l’inglese Marcus Armitage, lo spagnolo Adrian Otaegui (autore di un 64 bogey free con eagle e sei birdie) e il giovane talento cinese Yanhan Zhou (17 anni), che ha mancato un birdie finale per il quarto 68 consecutivo.

Francesco Molinari ha concluso al 34° posto con un totale di -5 (73-70-68-72), mostrando un buon terzo giro da 68 colpi ma senza riuscire a entrare nella lotta per le posizioni di vertice. Stefano Mazzoli ha terminato al 55° posto a -2 (70-71-72-72), mentre Gregorio De Leo si è piazzato 66° con +3 (69-74-75-73).

DP World Tour – Hainan Classic presented by MAEXTRO

L’Hainan Classic presented by MAEXTRO, in programma dal 19 al 22 marzo al Mission Hills Haikou, segna l’inizio dell’Asian Swing del DP World Tour 2026, il terzo dei cinque Global Swings della Race to Dubai.

Si tratta della seconda edizione del torneo, co-sanzionato dal DP World Tour e dal China Tour, che quest’anno introduce un format innovativo e misto. Il field comprende 120 giocatori professionisti e 120 dilettanti, che competono in coppia (un pro e un amateur) nelle prime due giornate. Le coppie giocano sui due percorsi del resort, Blackstone e Vintage, senza montepremi in palio per la competizione a squadre. Parallelamente si disputa la gara individuale stroke play: al termine delle prime 36 buche avanzano i migliori 65 classificati (e pari merito) per giocare le ultime 36 esclusivamente sul Blackstone.

Il montepremi totale è di 2,55 milioni di dollari USA, con in palio 3.500 punti Race to Dubai.

Il Mission Hills Haikou, situato sull’isola tropicale di Hainan, è uno dei golf resort più prestigiosi dell’Asia, con ben dieci campi da campionato. Il Blackstone, utilizzato in esclusiva lo scorso anno, ha ospitato nel 2011 la World Cup of Golf vinta dagli americani Matt Kuchar e Gary Woodland. È noto per il paesaggio vulcanico suggestivo e il design strategico: misura oltre 7.000 metri, rendendolo uno dei tracciati più lunghi del circuito. Il par 5 della buca 13 arriva a 622 metri, quindi la lunghezza dal tee sarà un fattore chiave. Il Vintage, che si estende su circa 100 ettari, presenta caratteristiche uniche: pot bunker profondi, colpi ciechi, bunker lunghi e stretti vicino a green di dimensioni variabili (da piccoli a enormi). Particolarità assoluta è il bunker posizionato direttamente sul green della buca 9, una soluzione rara sul Tour. Entrambi i percorsi portano la firma dell’architetto americano Brian Curley.

Tra i protagonisti in campo c’è Francesco Molinari, campione Major (The Open 2018), vincitore Ryder Cup e sei volte sul DP World Tour. Il 43enne piemontese, attualmente 22° nella Race to Dubai, arriva da un ottimo inizio di stagione, culminato con il quarto posto al Hero Dubai Desert Classic di gennaio. Per Molinari si tratta del primo torneo in Cina dal 2019 (WGC-HSBC Champions), ma ha già un ottimo feeling con il Paese: ha vinto la Omega Mission Hills World Cup 2009 e il WGC-HSBC Champions 2010.

“Sono davvero entusiasta di tornare in Cina e di disputare il mio primo Hainan Classic presented by MAEXTRO”, ha dichiarato Molinari. “Nella mia carriera ho avuto la fortuna di giocare su campi magnifici, e sono curioso di aggiungere Mission Hills Haikou a questa lista. Spero di rendere speciale questa settimana.”

Insieme a lui, l’Italia sarà rappresentata anche da Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo, entrambi nel field di questa seconda edizione.

Tra gli altri nomi di spicco ci sono Dan Bradbury (attualmente quarto nella Race), Andy Sullivan, Calum Hill, Nacho Elvira, Freddy Schott, Angel Ayora e il francese Martin Couvra, Rookie of the Year 2025 che cerca di confermare il suo talento. Non mancano talenti locali come Wenyi Ding e Yanhan Zhou (nuovo membro del DP World Tour dopo aver dominato l’Order of Merit del China Tour lo scorso anno), oltre al cinque volte vincitore sul circuito Ashun Wu.

L’Asian Swing prosegue la prossima settimana con l’Hero Indian Open al DLF Golf and Country Club, poi pausa prima del Masters, Volvo China Open e Turkish Airlines Open. Il vincitore dello Swing (punti totalizzati nei quattro eventi conteggiati) guadagnerà l’accesso alla Back 9 della stagione, un bonus di 200.000 dollari e un posto al Genesis Scottish Open. I primi tre europei nella classifica di fine Swing si qualificheranno per lo US PGA Championship.

Oltre al golf agonistico, l’evento punta a consolidare Hainan come destinazione turistica golfistica internazionale.


Related Posts
Total
0
Share