Ian Poulter “disgustato” da se stesso

Ian Poulter “disgustato” da se stesso.

Ian James Poulter non ha mezze misure quando esprime il suo pensiero, soprattutto quando parla di se stesso.

Il britannico, in procinto di partecipare all’ Abrdn Scottish Open, ha parlato delle sue ultime prestazioni sul PGA Tour.

La prestazione che sembra averlo irritato di più é quella dello U.S. Open.

“Ho giocato in maniera uniforme nelle prime due giornate, ed il 68 che ho realizzato sabato mi ha messo in una buona posizione per l’ultima giornata”

“Ho giocato in par per il giro fino alla 11 poi ho perso sette colpi nelle ultime sette buche, finendo 40mo a pari merito”

“Non ricordo l’ultima volta che mi sono sentito così disgustato di me stesso”.

Eppure, é il miglior risultato di Poulter allo U.S. Open dal 2018, quando finì 25mo a pari merito a Shinnecock Hills.

Al Travelers Championship la musica non è cambiata di molto.

“Un 68 ed un 66 nelle prime due giornate mi avevano garantito una buona posizione in vista del weekend”

“Sabato tra alti e bassi ho chiuso il giro in par, ma alla domenica uno score di due colpi sopra il par mi ha fatto scendere in 36ma posizione parimerito”

“Non c’é molto da da dire”.

Poulter é concentrato sullo Scottish Open e sull’Open Championship, anche nell’ottica di aggiudicarsi un posto in Ryder Cup.

“Ho buone sensazioni suil mio gioco, ed al momento sono 17mo nella classifica per la Ryder basata sul World Ranking…ma ci sono molti punti in palio nelle prossime settimane”.

Caro Ian, sono certo che il tuo gioco tornerà brillante, e spero di vederti vincere presto un torneo.

Ma quest’anno, spero soprattutto di rivederti così, sulle rive del lago MIchigan.

 

 


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