Il ritorno dell’English Open
In un mondo del golf professionistico che tende a razionalizzare (tradotto: ridurre) i calendari, la notizia dell’aggiunta di un torneo, gesto in controtendenza, é un segno di speranza,
Se poi si parla del ritorno di un torneo storico, la speranza é accompagnata da un filo di eccitazione.
Con un comunicato congiunto, il DP World Tour ed England Golf hanno annunciato il progetto di rilancio dell’English Open, uno dei tornei storici dello European Tour.
Istituito nel 1988, ha fatto parte del calendario del Tour ininterrottamente fino al 2002, anno dello stop.
Dopo 19 anni, é tornato nella schedule per soli due anni, nel 2021 e 2022 (Cazoo Classic), prima di tornare nell’oblio.
Nei tempi d’oro ha alternato locations di livello (Royal Birkdale, The Belfry, Forest of Arden e Hanbury Manir) e validi sponsors che hanno garantito la presenza di grandi campioni, come dimostrano i nomi dei vincitori che si sono alternati nel tempo: Mark James, Ian Woosnam, Colin Montgomerie, Robert Allenby, Lee Westwood e Darren Clarke.
E’ stata proprio la mancanza di sponsors a decretare il destino del torneo, con l’eccezione della breve parentesi del 2021 e 2022.
Ma oggi, grazie all’impegno del DPWT e dell’organo di governo del golf britannico, questo destino ha cambiato rotta.
L’English Open entra a far parte del calendario dell’HotelPlanner Tour già da quest’anno e vi rimarrà anche per il prossimo, con l’intenzione di farlo diventare parte della schedule del DP World Tour nel 2028: dal 18 al 21 di questo mese The Vale Golf Club ospiterà l’ English Open supported by HotelPlanner.
Guy Kinnings, CEO del DPWT, ha dichiarato:
“Siamo felici di annunciare oggi che, insieme a England Golf, riporteremo alla ribalta uno dei tornei più prestigiosi”
“Per oltre 50 anni gli Open nazionali sono stati la pietra angolare dei nostri calendari internazionali, tornei radicati nella tradizione e che accendono i riflettori sulle nazioni dove giochiamo, sulle relazioni che abbiamo stabilito in questi paesi attraverso gli anni e sulle comiunità che li ospitano”.
Jeremy Tomilnson, amminsitratore delegato di gruppo di England Golf, ha invece dichiarato:
“Tutti noi di England Golf siamo felici di iniziare questa nuova partnership con il DP World Tour per promuovere e realizzare l’English Open”
“Il nostro percorso di sviluppo possiede un orgoglioso patrimonio nell’aver prodotto alcuni dei migliori giocatori del mondo, e noi abbiamo intenzione di mantenere questo record”
Gli Open nazionali, sintetizzando la tradizione del nostro sport con la memoria sportiva di ciascun paese, rappresentano un’esperienza a sé nella platea dei tornei internazionali, sia per i giocatori (particolarmente per quelli di casa) che per gli spettatori.
Per cui…ci vediamo all’Open (il nostro…).
