Irish Challenge: Harding trionfa a Killeen Castle, Vecchi Fossa 28°

Il sudafricano Justin Harding ha conquistato l’Irish Challenge 2026, 19ª tappa dell’HotelPlanner Tour, disputata dal 13 al 16 agosto sul Jack Nicklaus Signature Course di Killeen Castle (County Meath, Irlanda).

Con un totale di 275 colpi (-13) frutto di 65-70-69-71, Harding ha preceduto di un colpo il francese Mathieu Decottignies-Lafon e il sudafricano Louis Albertse, entrambi a -12 (276).

Si sono piazzati 4° a pari merito Martin Vorster e Charles Huntzinger a -11; poi Matthew Southgate, Will Enefer, Bryce Easton e Tobias Jensen Edén (SWE) a -10. Chiudono la Top10 a -9 Haydn Barron, Mark Power, Pablo Ereño e Frank Kennedy.

Tra gli azzurri buona prova di Jacopo Vecchi Fossa, che ha chiuso al 28° posto con 283 colpi (-5) grazie a un percorso di 72-68-71-72. L’emiliano ha raccolto punti importanti nella Road to Mallorca. Fuori al taglio invece Lorenzo Scalise (72-72), Ludovico Addabbo (74-72) e Aron Zemmer (71-77). Alessandro Nodari si è ritirato dopo poche buche.

Prossimo appuntamento per l’HotelPlanner Tour: Vierumäki Finnish Challenge (20-23 agosto).

HotelPlanner Tour – Irish Challenge

Dal 13 al 16 agosto torna l’Irish Challenge, undicesima edizione del torneo dell’HotelPlanner Tour, che per il secondo anno consecutivo si disputa sul prestigioso campo di Killeen Castle, nella contea di Meath, a una trentina di minuti da Dublino. Dopo il debutto nel 2025, la Road to Mallorca conferma il percorso disegnato da Jack Nicklaus (18 volte campione Major e progettista di quasi 300 tracciati nel mondo), che lo considera una delle sue creazioni di cui è più orgoglioso. L’accordo triennale prevede il ritorno anche nel 2027.

Il layout, già sede di tre edizioni del Ladies Irish Open e della Solheim Cup 2011 (vinta dall’Europa dopo otto anni), è uno dei test più severi del calendario 2026. Misura 6.946 metri (par 72) e lo scorso anno solo il vincitore Oihan Guillamoundeguy riuscì a chiudere tutte e quattro le giornate sotto il par. Il par 3 della 16, di circa 182 metri, è stata la buca più difficile: appena 39 birdie contro 166 bogey o peggio. Anche il par 4 di chiusura si è dimostrato ostico, con 122 score sopra il par. Le opportunità di score arrivano soprattutto nelle prime nove, dove i due par 5 (2 e 7) e il par 3 della 8 si sono giocati significativamente sotto il par.

Il torneo è storicamente un trampolino di lancio verso il DP World Tour: quattro degli ultimi cinque vincitori hanno conquistato lo status sullo stesso circuito nello stesso anno. Guillamoundeguy, dopo il successo del 2025, chiuse quinto in classifica. Prima di lui Joakim Lagergren (2024 al K Club), Todd Clements (2022) e Daan Huizing (2021) erano saliti di categoria, mentre Brandon Robinson Thompson (2023) ci è riuscito l’anno successivo. Nessun irlandese ha ancora vinto l’Irish Challenge dal debutto nel 2015. I locali proveranno a interrompere il digiuno, dopo il quarto posto di Robert Moran nel 2025 che gli valse il Christy O’Connor Jnr Memorial Trophy e l’ingresso all’Amgen Irish Open. In campo ci saranno, tra gli altri, Liam Nolan (il meglio classificato nella Road to Mallorca) e Max Kennedy (già due partecipazioni all’Irish Open).

Grande attenzione, naturalmente, al quintetto azzurro. Lorenzo Scalise, 36esimo nella Road to Mallorca, e Jacopo Vecchi Fossa, 50esimo, sono i meglio posizionati e puntano a consolidare o migliorare la loro collocazione in classifica in vista delle promozioni di fine stagione. Li accompagnano Aron Zemmer, Alessandro Nodari e Ludovico Addabbo.

 


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