John Daly ed il “doppio standard” di Jay Monahan

(fonte John Daly FB profile)

John Daly ed il “doppio standard” di Jay Monahan

La notizia del momento é, indubbiamente, quella dell’incontro al vertice ospitato da Donald Trump alla Casa Bianca, che ha visto sedersi intorno al tavolo Tiger Woods, Yasir Al-Rumayyan, Jay Monahan e Adam Scott.

Il Presidente neoeletto ha voluto, riunendo i vertici dei due schieramenti, imprimere un’accelerazione (speriamo decisiva) alla conclusione delle trattative che porteranno (?) alla tanto chiacchierata fusione tra i Tours professionistici.

Media, operatori del settore e fans hanno detto la loro in merito, e così ha fatto anche qualche giocatore (pochi, NDR).

Tra questi ultimi, spicca senz’altro l’opinione di John Daly che, come sappiamo, non ha mai avuto alcuna remora a dire ciò che pensa senza troppi giri di parole.

Nel corso della sua ultima apparizione sul podcast Like a Farmer, il campione californiano, ha anche espresso il suo pensiero in merito ala controversa divisione tra LIV Golf e PGA Tour.

Daly ha espresso la propria simpatia per i giocatori che hanno scelto la Lega saudita, affermando che la ricerca della stabilità economica é fondamentale per i professionisti:

“Detesto il fatto che la gente giudichi i nostri ragazzi per avere scelto di unirsi alla LIV. Se qualcuno mi offre 150 milioni di $…stiamo parlando del fatto di prendermi cura della mia famiglia”.

Per Daly, che appartiene alle generazione precedente a quella cha sta vivendo il dualismo tra i due Tours, la disparità di trattamento economico risulta ancora più evidente, considerando che il premio più alto che ha intascato in carriera é di 800.000 $ (quando vinse il PGA Championship del 1991 il premio fu pari a 230.000 $, NDR).

Ma il passaggio più interessante è quello dove The Wild Thing tiene fede al suo soprannome (uno dei più calzanti).

JD ha sottolineato il fatto che, mentre i giocatori che giocano sul LIV devono subire penalizzazioni (di vario genere, aggiungo, NDR), i dirigenti (del PGA Tour e del DP World Tour, NDR) interagiscono liberamente con i vertici sauditi:

“Jay Monahan giocherà con il Principe dell’Arabia Saudita, perciò per quale motivo i nostri ragazzi non possono giocare sulla LIV?”

Il doppio standard non va proprio giù a John Daly.

E neanche a me.

Ma questo lo sapete già.


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