Masters Tournament, tutto comincia con la Champions Dinner

Masters Tournament, tutto comincia con la Champions Dinner

Stasera, al secondo piano della clubhouse dell’Augusta National, si terrà l’evento che apre ufficialmente il Masters Tournament, la Champions Dinner.

La tradizione ebbe inizio nel 1952, quando Ben Hogan, defending Champion, organizzò un “Masters Club” dove vennero invitati tutti i past Champions, e l’invito venne esteso ai co-fondatori del circolo, Bobby Jones e Clifford Roberts, mentre i Presidenti del torneo (e del circolo) vennero aggiunti successivamente.

La prima cena si tenne la sera della seconda giornata di gara (lo spostamento al martedì avvenne nel 1959), e Hogan nel suo invito pose una sola condizione, ossia che i partecipanti indossassero il loro “cappotto verde”; la cravatta iniziò ad accompagnare la green jacket solo successivamente (Jones e Roberts la indossarono già al primo Masters Club, NDR).

Nacque così un momento conviviale molto amato dai Champions, come dimostra la dichiarazione di Zach Johnson (Masters Champion 2007):

“La parte più importante dell’esperienza (del Masters) é l’opportunità di sedersi a quel tavolo il martedì sera”

“Non riesco proprio ad immaginare di mancare anche una sola volta”.

La scelta del menù é prerogativa del Campione in carica, che lo comunica insieme all’invito, ed i piatti, di solito, rispecchiano le sue origini.

Quest’anno é il turno di Rory McIlroy, che l’anno scorso ha coronato il sogno che ha inseguito per anni, ed ecco il menù che ha scelto:

 

Com’é giusto che sia, la cena é offerta dal reigning Champion a tutti i suoi “colleghi”.

A tal proposito, Hard Rock Bet ha condotto uno studio singolare, avente ad oggetto proprio i menù proposti nei tempi recenti dalle giacche verdi, stimando le calorie ed il costo procapite (argomentando l’importo con la varietà e la composizione del menù stesso).

Tralasciando le calorie, vediamo come é composto il podio.

Al terzo posto troviamo Patrick Reed (2019), il cui piatto principale fu un bone-in ribeye: costo a testa stimato tra 225 e e 325 $.

Al secondo posto c’é proprio Rory McIlroy, che con il filetto wagyu ha alzato l’asticella: costo procapite stimato tra 250 e 350 $.

Sul gradino più alto del podio siede Hideki Matsuyama (2022), con un menù tipicamente giapponese che, complessivamente, supera di poco quello del Campione in carica: costo procapite stimato tra 275 e 350 $.

Immagino che qualcuno avrà provato a fare due conti considerando quanti sono gli invitati alle cene, ma non preoccupatevi, la prima moneta del Masters Tournament copre ampiamente le spese…


Related Posts
Total
0
Share