Nacho Elvira vince il Dubai Invitational 2026. 33° Guido Migliozzi

Nacho Elvira ha trionfato con una prestazione impeccabile durante un finale di round ricco di colpi di scena, conquistando il suo terzo titolo sul DP World Tour al Dubai Invitational 2026.

Ben cinque giocatori si sono alternati in testa in una giornata spettacolare al Dubai Creek Resort, nella quale il leader Elvira ha preso un vantaggio di tre colpi dopo il terzo birdie della giornata alla buca sette. Ha lasciato aperta la porta con due bogey consecutivi alla fine delle prime nove, mentre Rory McIlroy, Shane Lowry, Daniel Hillier e Marcus Armitage si univano allo spagnolo in vetta a nove sotto.

Lowry ha fatto la sua mossa con un birdie alla 15, per chiudere poi con un doppio bogey all’ultima buca e uscire clamorosamente dalla contesa.

Hillier era il leader in clubhouse a nove sotto par, ma Elvira ha segnato il suo primo birdie delle seconde nove alla 17 per guadagnare un vantaggio di un colpo all’ultima buca e ha chiuso con un par finale per una vittoria brillante.

Se martedì mi aveste detto che avrei vinto questo torneo, non vi avrei mai creduto. È un sogno che si avvera, specialmente con la famiglia qui. Ho sempre sognato di avere i miei figli che mi corrono incontro dopo una vittoria e qualunque cosa accada dopo questo, nulla potrà paragonarsi. Sapevo che a un certo punto sarebbe stato difficile, specialmente con grandi giocatori davanti a me. Dopi due bogey consecutivi In qualche modo sono riuscito a fare par alla 10 ed alla 11 e credo di essermi calmato un po’. A essere onesto, non ero nervoso fino all’ultimo putt, quello da circa 30 cm per la vittoria. Sapevo cosa dovevo fare, sapevo di dover essere paziente. Credo che ci siano così tanti aspetti positivi da questa settimana e non potrei essere più felice.

Elvira ha aperto l’ultimo giro con un birdie per mantenere il vantaggio di due colpi a nove sotto par, ma questo si è azzerato quando Lowry ha fatto birdie in tre delle prime quattro buche. Lo spagnolo è stato il primo a raggiungere la doppia cifra con un birdie alla quarta e, dopo il birdie alla settima, ha preso un vantaggio di tre colpi a 11 sotto par.

Lowry aveva segnato bogey proprio quella buca scendendo a otto sotto par insieme ad Armitage, che aveva fatto birdie alla uno e alla sette per raggiungere quel punteggio, prima che Elvira vacillasse in cima. McIlroy sembrava fuori dai giochi dopo due colpi persi e uno guadagnato nelle prime sette buche, ma è balzato in co-leadership con cinque birdie consecutivi dalla nove. Hillier, che aveva fatto eagle alla 13, si è unito al gruppo a nove sotto par dopo il suo quarto birdie della giornata alla 15. Lowry ha portato a cinque il pareggio in testa con un birdie alla 13 prima che Armitage retrocedesse di uno con un bogey alla 14. L’irlandese è balzato in testa da solo con un putt da birdie di circa 8 metri alla 15 prima che Hillier fissasse l’obiettivo in clubhouse di nove sotto par con un impeccabile 65. Il numero 26 al mondo era a pochi centimetri dall’aumentare il suo vantaggio a due colpi alla sua 16, mentre McIlroy ha quasi imbucato da un greenside bunker per il birdie all’ultima, ma ha poi fatto due putti scendendo a otto sotto par. Elvira aveva ancora le ultime due buche da giocare e ha messo pressione su Lowry con un birdie alla penultima per tornare in co-lead a dieci sotto par. Proprio mentre lo spagnolo imbucava il suo putt per il birdie da circa 2 metri, il colpo dal bunker di Lowry ha sorvolato il green finale finendo in acqua per un doppio bogey clamoroso. Questo significava che Elvira aveva bisogno solo di un par alla 72ª buca per la vittoria e ha mostrato nervi d’acciaio per farlo da circa 30 cm. Il francese Julien Guerrier si è ripreso da un doppio bogey alla seconda con sette birdie per chiudere in terza posizione condivisa a otto sotto par insieme allo spagnolo David Puig, McIlroy e Lowry. Armitage ha fatto doppio bogey alla 18 unendosi a Matt Wallace e al danese Thorbjørn Olesen a sei sotto par, mentre il francese Antoine Rozner e il duo sudafricano Thriston Lawrence e Dylan Frittelli hanno commpletato la top ten.

Per quanto riguarda gli italiani in gara, Guido Migliozzi ha chiuso al 33° posto con un totale di +4 (72-74-72-70), seguito a un colpo di distanza al 38° posto da Matteo Manassero (71-78-72-68). Più arretrato Francesco Molinari, 47° a +9 (71-76-72-74).

DP World Tour – Dubai Invitational

Il DP World Tour riprende la sua stagione 2026 con il Dubai Invitational, torneo che si disputa negli Emirati Arabi Uniti e che quest’anno assume un significato particolarmente toccante.

L’evento, sesto appuntamento del calendario europeo, si terrà dal 15 al 18 gennaio presso il Dubai Creek Resort. Proprio su questo campo, il 29 marzo 2025, Emanuele Galeppini aveva conquistato con merito l’Omega Dubai Creek Amateur Open, mettendo in evidenza le sue grandi qualità e facendosi notare come una delle promesse più interessanti del golf.

In segno di rispetto e vicinanza a lui, alla sua famiglia e a tutte le persone colpite dalla tragedia, durante il primo giro del Dubai Invitational verrà osservato un minuto di silenzio alle 13:30 ora locale. Tutti i giocatori, i caddie e il personale potranno inoltre indossare un nastro nero come gesto simbolico di cordoglio e solidarietà.

Tommy Fleetwood cercherà di portare lo slancio del 2025 nella nuova stagione mentre difende il titolo conquistato due anni fa al Dubai Creek Resort. L’inglese, salito al terzo posto del World Ranking, suo miglior piazzamento in carriera, ha chiuso al primo, secondo e terzo posto nei suoi ultimi tre tornei e va a caccia della nona vittoria sul DP World Tour. Nel 2024 entrò nell’ultimo giorno con un colpo di vantaggio su McIlroy, ma si rirovò indietro di un colpo sulla buca 18 prima che Rory finisse in acqua incappando in un bogey, mentre Fleetwood imbucò da circa 5 metri per un 67, un totale di 19 sotto par e il titolo inaugurale.

A due anni dalla sua prima edizione, il Dubai Invitational torna nel calendario globale del DP World Tour questa settimana. L’evento prevede un torneo strokeplay a 72 buche giocato in concomitanza con una Pro-Am a squadre di tre giorni, con la domenica riservata solo ai professionisti. Il Dubai Creek Resort ospita un field di 60 golfisti professionisti del DP World Tour e 60 dilettanti, senza taglio, con un montepremi di 2,75 milioni di dollari e 3.500 punti Race to Dubai in palio. Questa settimana è la prima di tre eventi a Dubai e quattro negli Emirati Arabi Uniti nel calendario 2026.

Mentre molti fan potrebbero sperare in una ripetizione dello scontro tra i numeri due e tre del mondo, McIlroy e Fleetwood, la coppia dovrà tenere a bada un field di alto livello per far sì che ciò accada. Thriston Lawrence finì secondo insieme a McIlroy due anni fa e parteciperà insieme al connazionale sudafricano Jayden Schaper. Ci sono in campo anche molti vincitori Major, con McIlroy affiancato dai campioni del Masters Patrick Reed e Danny Willett, e dai vincitori dell’Open Francesco Molinari, Pádraig Harrington e Shane Lowry. Dei 60 giocatori in campo, solo tre non hanno una vittoria sul DP World Tour, ma i promettenti rookie del 2025 Angel Ayora, Jacob Skov Olesen e Oliver Lindell potrebbero tutti montare una seria sfida.

Questa settimana segna l’inizio dello International Swing, il secondo dei cinque Global Swing nella Race to Dubai 2026. La prossima settimana il Tour gioca il primo evento Rolex Series della stagione, l’Hero Dubai Desert Classic, seguito da altre tappe in Medio Oriente: il Bapco Energies Bahrain Championship e il Qatar Masters. Segue una settimana di pausa prima di dirigersi in Africa per il Magical Kenya Open, l’Investec South African Open Championship e il Joburg Open. Il giocatore che accumulerà più punti in questi sette eventi vincerà lo Swing e otterrà l’ingresso a tutti gli eventi della Fase Due della stagione – il Back 9 – più un bonus di 200.000 dollari, con un posto al Genesis Scottish Open in palio. Al termine del Back 9, i primi 70 giocatori nella Race to Dubai torneranno negli Emirati Arabi per l’inizio della Fase Tre della stagione: i DP World Tour Play-Off.

Nella storia del DP World Tour, solo due giocatori hanno vinto tre eventi consecutivi: Sir Nick Faldo e Seve Ballesteros. Se Jayden Schaper vincerà al Dubai Creek, entrerà in quella illustre compagnia nei libri di storia del DP World Tour. Dopo aver conquistato la prima vittoria all’Alfred Dunhill Championship, l’ha seguita con un’altra all’AfrAsia Bank Mauritius Open una settimana dopo e ora, rinfrescato dopo la pausa festiva, va per il tris storico.

Tra i protagonisti del field, spicca la presenza di Francesco Molinari, Guido Migliozzi e Matteo Manassero, pronti a rappresentare l’Italia in questo prestigioso evento di apertura.

Francesco Molinari tornerà al Dubai Creek Resort dopo una solida performance nell’edizione inaugurale del 2024, dove chiuse al quinto posto. Le conquiste della carriera dell’italiano includono nove vittorie tra DP World Tour e PGA TOUR, culminate nel trionfo all’Open Championship del 2018.

Il suo pedigree nella Ryder Cup è altrettanto impressionante, avendo contribuito in tre partecipazioni e consegnato un record perfetto di cinque vittorie su cinque match durante la memorabile vittoria dell’Europa nel 2018 a Parigi.

“Ho davvero apprezzato il Dubai Invitational inaugurale e sono lieto di tornare”, ha detto Molinari. “Il Dubai Creek Resort è una sede fantastica, e il format Pro-Am lo rende un evento veramente divertente”.

Sarà possibile seguire il Dubai Invitational sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:


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