Orari e Tornei della settimana dal 13 al 19 luglio

Questa settimana il Major più antico del mondo torna al leggendario Royal Birkdale! Scottie Scheffler cerca la difesa del titolo, ma l’Italia sarà protagonista con Francesco Molinari (past champion 2018) e Francesco Laporta. Emozioni su uno dei links più duri e affascinanti al mondo. Il Corales Puntacana Championship è l’additional event di questa settimana con quattro italiani in campo: Celli, Mazzoli, Paratore e Geminiani volano in Repubblica Dominicana con una grande occasione: punti pesanti ed esenzioni biennali.

The Open Championship

Dopo nove anni di assenza, il torneo più antico del mondo fa ritorno al Royal Birkdale, sul litorale nord-occidentale dell’Inghilterra. Uno dei links più celebrati delle Isole Britanniche ospiterà per l’11ª volta il Major finale della stagione. Il campo, profondamente rinnovato, si presenta più insidioso che mai: un test autentico di links golf. Scottie Scheffler arriva da campione in carica dopo la vittoria del 2025 al Royal Portrush, dove ha conquistato il suo quarto Major con quattro colpi di vantaggio su Harris English. A soli 30 anni, lo statunitense è già diventato il quarto giocatore della storia a vincere Masters, PGA Championship e Open prima dei 30. Nonostante un taglio mancato al Genesis Scottish Open, il primo da quattro anni, la sua fame è probabilmente aumentata. Scheffler tenterà di diventare il primo a difendere con successo il titolo dal doppio successo di Pádraig Harrington nel 2007-2008.

Il Royal Birkdale (par 70) misura circa 6.605 metri, con un aumento di poco meno di 70 metri rispetto al 2017. Le modifiche apportate da Mackenzie & Ebert hanno ridisegnato quasi ogni buca. La storia del percorso parla chiaro: su dieci edizioni precedenti, hanno vinto leggende come Peter Thomson, Arnold Palmer, Lee Trevino, Johnny Miller, Tom Watson, Pádraig Harrington e Jordan Spieth (2017). È un campo che premia i grandi campioni.

Tommy Fleetwood, cresciuto a pochi chilometri da Birkdale, torna nel luogo dove tutto è iniziato. Nel 2017 fu l’idolo della folla locale; oggi, a 35 anni e stabilmente nella top 10 mondiale, cerca il Major che manca al suo palmarès. Una vittoria qui sarebbe il coronamento di una stagione solida, dopo il primo titolo PGA Tour conquistato l’anno scorso. Con lui, Matt Fitzpatrick, Justin Rose e Aaron Rai sognano di diventare il primo inglese a sollevare la Claret Jug dal 1992 (Nick Faldo). Rose, in particolare, torna sul campo dove a 17 anni finì quarto nel 1998.

Tra i grandi nomi del field spicca Francesco Molinari, qualificato di diritto come past champion (vincitore 2018 a Carnoustie). Il 43enne torinese, primo italiano a conquistare un Major, porta tutta la sua esperienza su questi links ventosi e insidiosi. Dopo una carriera costellata di successi sul DP World Tour e momenti ad altissimo livello (come la Ryder Cup 2018), “Chicco” arriva al The Open con il ruolo aggiuntivo di vice-capitano per la squadra europea della Ryder Cup 2027. Il suo obiettivo sarà migliorare la T63 dello scorso anno e regalare emozioni ai tifosi azzurri. L’altro italiano in evidenza è Francesco Laporta, che rappresenta la nuova generazione del golf tricolore sul DP World Tour. La sua presenza aggiunge ulteriore interesse alla spedizione azzurra su un palcoscenico così prestigioso.

Il field di 156 giocatori rappresenta 29 nazionalità. Gli Stati Uniti guidano con 55 presenti, seguiti dall’Inghilterra (21), Sudafrica e Giappone (8 ciascuno). Rory McIlroy cerca la seconda Claret Jug, Jordan Spieth torna sul luogo del trionfo 2017, mentre altri major winner della stagione come Wyndham Clark e Aaron Rai puntano a un’altra affermazione. Per i membri del DP World Tour in gara ci sono in palio 10.000 punti Race to Dubai (1.665 al vincitore), fondamentali per la retention della card. Matt Baldwin (membro di Birkdale) e Matthew Southgate hanno motivazioni extra, così come i debuttanti e i vari qualificati attraverso le Final Qualifying o l’Open Qualifying Series.

Sarà possibile seguire The Open Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

PGA Tour – Corales Puntacana Championship

Il PGA Tour fa tappa in Repubblica Dominicana per il Corales Puntacana Championship 2026, evento co-sanzionato con il DP World Tour e quarto Additional Event della stagione. Quest’anno la manifestazione si gioca a luglio (in sostituzione del Barracuda Championship), offrendo a circa 50 giocatori del DP World Tour l’opportunità di competere in un torneo del circuito americano grazie all’alleanza strategica tra i due tour. Per quattro azzurri, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, Renato Paratore e Domenico Geminiani, questa è un’occasione imperdibile per conquistare punti FedEx Cup, Race to Dubai e, soprattutto, un’esenzione biennale su entrambi i circuiti, oltre a un posto nel PGA Championship 2027.

Il torneo si disputa al Corales Golf Course del Puntacana Resort & Club, sulla costa orientale della Repubblica Dominicana. Progettato da Tom Fazio e inaugurato nel 2010, il tracciato si estende per 7.010 metri, par 72, e rappresenta uno dei percorsi più lunghi del PGA Tour. Sei buche corrono lungo l’oceano e il finale è spettacolare e temibile: il cosiddetto Devil’s Elbow (il “gomito del diavolo”), formato dalle buche 16, 17 e 18. Sulla 18 i giocatori devono giocare sopra un’insenatura dell’oceano. Il percorso presenta green complessi e spesso vento teso, che può rendere il volo di palla di difficile lettura. La formula è la classica stroke play su 72 buche con taglio dopo 36 buche ai primi 65 pari merito (diverso dal Modified Stableford del Barracuda).

Nato sul Korn Ferry Tour (vittorie di Dominic Bozzelli e Nate Lashley), dal 2018 è entrato stabilmente nel calendario PGA Tour come alternate event. Tra i vincitori passati spiccano Graeme McDowell, Matt Wallace, Billy Horschel e, nel 2025, il sudafricano Garrick Higgo, che ha difeso con successo il titolo lo scorso anno battendo Joel Dahmen proprio sul Devil’s Elbow. Higgo, tre volte vincitore sul DP World Tour, torna per cercare di diventare il primo giocatore con due successi in questo evento. Il montepremi è di 4 milioni di dollari, con 300 punti FedEx Cup e 3.500 punti Race to Dubai per il vincitore. È inoltre il terzo dei cinque eventi del Closing Swing del DP World Tour: chi comanderà la classifica finale dopo il Nexo Championship di agosto guadagnerà bonus e accessi importanti.

Una grande opportunità per gli italiani in campo. Per loro, come per altri 40-50 colleghi del DP World Tour, una buona settimana può significare l’ingresso nel mondo del PGA Tour o un’importante spinta nella Race to Dubai.

Tra gli altri nomi di spicco ci sono il canadese Taylor Pendrith (reduce da un ottimo secondo posto al playoff all’ISCO Championship), Joel Dahmen (in cerca di riscatto dopo il crollo sul Devil’s Elbow del 2025), il tedesco Matti Schmid, Aaron Wise e il difensore del titolo Garrick Higgo. Non mancheranno Danny Willett, Paul Waring, Nacho Elvira e altri vincitori recenti sul DP World Tour.

Potremo seguire il Corales Puntacana Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

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