Settimana di grande golf sui principali circuiti mondiali, con sei tornei in programma tra Stati Uniti ed Europa che offrono uno spaccato completo della stagione in corso, tra big internazionali e una nutrita presenza italiana. Sul PGA Tour, riflettori puntati sul Truist Championship, dove spicca il nome di Rory McIlroy insieme a protagonisti come Cameron Young e il campione uscente Sepp Straka, mentre al Myrtle Beach Classic guida il field Brooks Koepka in un evento ricco di opportunità.
In Europa, il DP World Tour riparte dalla Spagna con l’Estrella Damm Catalunya Championship, dove l’Italia si presenta con una delle delegazioni più numerose: Francesco Molinari ed Edoardo Molinari guidano un gruppo che comprende Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Francesco Laporta, Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo. L’HotelPlanner Tour fa tappa al Golf Nazionale per l’Italian Challenge Open, con tanti azzurri al via: in prima linea Lorenzo Scalise e Jacopo Vecchi Fossa, affiancati da Andrea Romano, Alessandro Nodari, Aron Zemmer, Filippo Bergamaschi, Luca Galliano, Ludovico Addabbo, Matteo Cristoni, Flavio Michetti, Manfredi Manica, Lucas Nicolas Fallotico e Luca Memeo.
Spazio anche alla LIV Golf in Virginia, dove il duello annunciato è tra Jon Rahm e Bryson DeChambeau, tra i giocatori più in forma del momento. Sul fronte femminile, l’LPGA torna negli Stati Uniti per il Mizuho Americas Open, con le italiane Benedetta Moresco e Carolina Melgrati al via, mentre tra le favorite spicca Jeeno Thitikul.
PGA Tour – Truist Championship
Il Truist Championship fa ritorno alla sua casa abituale, il Quail Hollow Club di Charlotte, North Carolina, dopo un anno di pausa. Nel 2025 l’evento si era infatti spostato al Philadelphia Cricket Club, dove aveva trionfato Sepp Straka. Quest’anno, a una sola settimana dal secondo major della stagione, il PGA Championship, il torneo Signature Event del PGA Tour riunisce il meglio del golf mondiale su uno dei campi più difficili del circuito.
Il grande protagonista atteso è Rory McIlroy. Il nordirlandese arriva in North Carolina dopo la straordinaria vittoria al Masters di aprile, dove ha conquistato la sua seconda Green Jacket consecutiva, diventando il quarto giocatore della storia a riuscirci (dopo Nicklaus, Faldo e Woods). McIlroy torna sul PGA Tour proprio a Quail Hollow, un terreno di caccia che ama particolarmente: qui ha già vinto quattro volte, compresa l’ultima edizione disputata a Charlotte nel 2024. Con un programma 2026 ancora limitato, Rory ha già all’attivo anche un secondo posto al Genesis Invitational. La forma è buona e l’obiettivo chiaro: arrivare al top per il PGA Championship.
Cameron Young si presenta in grande forma. Dopo la vittoria wire-to-wire al Cadillac Championship, il giovane americano ha iniziato il 2026 alla grande: due successi (incluso quello a The Players Championship) e cinque top10 in nove eventi. Sarà uno degli avversari più temibili.
Sepp Straka, campione uscente, tenterà un’impresa storica: nessuno ha mai difeso con successo il titolo al Truist Championship. L’austriaco ha già tre top 10 nella stagione, tra cui un ottimo risultato recente al Cadillac, e un T8 nell’ultima apparizione a Quail Hollow. Matt Fitzpatrick arriva carico dopo aver vinto, insieme al fratello Alex (anche lui in campo), il Zurich Classic of New Orleans. Per Matt si tratta della terza vittoria del 2026 e della seconda consecutiva. Nessuno vince tre tornei PGA Tour di fila dal 2017.
In totale, sette dei primi dieci giocatori del Ranking Mondiale sono al via, tra cui Xander Schauffele (secondo a Charlotte nel 2023 e nel 2024), Tony Finau, Max Homa (con un passato brillante a Quail Hollow: due vittorie e altre due top10) e i locali Mackenzie Hughes e Webb Simpson. Quest’ultimo gioca per la prima volta dopo il ritiro dal Valero Texas Open.
Quail Hollow Club, par 71, torna ad ospitare il Truist dopo aver organizzato il PGA Championship 2025, vinto da Scottie Scheffler con 11 sotto par. Il club ha recentemente subito un’importante ristrutturazione: nuovi tee e green, nuovo sistema di drenaggio e un completo rifacimento dei bunker, il primo da quasi vent’anni. Progettato originariamente da George Cobb negli anni ’60 e rivisto da Tom Fazio, il percorso è famoso per il durissimo “Green Mile”, le ultime tre buche che ogni anno rappresentano uno dei tratti più difficili del Tour.
Il torneo vale 700 punti FedEx Cup e fa parte degli otto Signature Event della stagione 2026, con un montepremi da 20 milioni di dollari. Diversi giocatori si sono guadagnati l’accesso tramite l’Aon Next 10 e l’Aon Swing 5, tra cui Alex Smalley, Matt McCarty e Kristoffer Reitan, che hanno guadagnato posizioni importanti con le recenti prestazioni.
Con un field ristretto di 72 giocatori e senza taglio, il Truist Championship promette spettacolo puro. Rory McIlroy cerca la quinta vittoria a Charlotte per lanciare la carica verso il major di casa sua, mentre gli inseguitori proveranno a rovinare la festa. Il “Green Mile” sarà pronto a decidere chi, tra i migliori al mondo, saprà gestire la pressione meglio degli altri.
Potremo seguire il Truist Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Nicola Pomponi e Maurizio Trezzi con la seguente programmazione:
*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+
PGA Tour – ONEflight Myrtle Beach Classic
Si preannuncia un’altra settimana entusiasmante lungo la Grand Strand, dove il PGA Tour fa ritorno per la terza edizione del ONEflight Myrtle Beach Classic. Il torneo si disputa dal 7 al 10 maggio 2026 al Dunes Golf and Beach Club, in parallelo con il Truist Championship, e offre a tanti giocatori l’opportunità di accumulare punti FedExCup preziosi.
Guidato da Brooks Koepka, il field è ricco di vincitori sul Tour, tra cui campioni Major, diplomati del Korn Ferry Tour e giovani promesse. Koepka torna in azione dopo il taglio mancato allo Zurich Classic of New Orleans insieme a Shane Lowry. Nella stagione 2026 ha già collezionato quattro top20, tra cui il T12 al Masters.
Tra gli altri big spiccano l’inglese Marco Penge, reduce da quattro tagli consecutivi e da un ottimo T4 al Valspar Championship (dopo tre vittorie sul DP World Tour nel 2025 che gli hanno regalato la card PGA), il danese Rasmus Højgaard (Ryder Cupper, in buona forma con una top10 al Cognizant Classic), e stelle internazionali come Tom Kim, Austin Eckroat, Haotong Li e Joel Dahmen. Non mancheranno gli ex campioni della FedExCup Billy Horschel e Brandt Snedeker, oltre ai talenti emergenti del PGA Tour University Luke Clanton, David Ford e Gordon Sargent.
Molto atteso il giovanissimo Blades Brown (18 anni), già con tre tagli consecutivi sul Tour, tra cui un terzo posto al Puerto Rico Open e un secondo sul Korn Ferry Tour ad aprile. Torna anche Casey Jarvis, vincitore di due gare sul DP World Tour nel 2026, dopo il T20 allo Zurich. Ryan Ruffels si è guadagnato il posto vincendo The Q at Myrtle Beach. Completano gli inviti degli sponsor giocatori come Grant Haefner, Evan Harmeling, Thriston Lawrence, Nicholas Marchese, Trent Phillips, Wells Williams e Grayson Wood.
Questa settimana riveste particolare importanza nella corsa ai Signature Event: il Myrtle Beach Classic è infatti il primo dei tre eventi di qualificazione dell’Aon Swing 5 (insieme al CJ Cup Byron Nelson e al Charles Schwab Challenge). I punti conquistati qui contribuiranno anche alla qualificazione per il Travelers Championship. Il prossimo Signature Event sarà il Memorial Tournament presented by Workday.
Il torneo si gioca al Dunes Golf and Beach Club, storico percorso oceanico con par 71 e lunghezza di circa 6.715 metri. Progettato originariamente da Robert Trent Jones Sr. nel 1948 (secondo campo costruito a Myrtle Beach), è stato più volte rinnovato dal figlio Rees Jones (2003, 2013, 2018 e 2023) in vista dell’arrivo del PGA Tour.
Le modifiche più recenti hanno incluso la risemina e la livellatura dei tee, la costruzione di nuovi tee di campionato su diverse buche ed il rifacimento dei bordi dei laghi. La buca 8 giocherà nuovamente come par 4 (normalmente par 5). Prima del debutto del Tour nel 2024, il Dunes aveva già ospitato il Charles Schwab Cup Championship del PGA Tour Champions (1994-1999) e la Final Stage della Q-School nel 1973. Myrtle Beach conferma così il suo soprannome di “Golf Capital of the World”.
Nel 2025 il titolo è andato al neozelandese Ryan Fox, che ha conquistato la sua prima vittoria sul PGA Tour in modo spettacolare. Fox ha chiuso il torneo con un ultimo giro in 66 colpi (-5) e ha superato Mackenzie Hughes e Harry Higgs alla prima buca di playoff con un chip-in da circa 15 metri. Hughes aveva un colpo di vantaggio alla partenza della 72ª buca, ma ha commesso errori decisivi. Kevin Yu ha chiuso a un colpo dal playoff, mentre Alex Smalley e Niklas Norgaard (autore di un 64 domenica) hanno completato la top 5.
Con un montepremi di 4 milioni di dollari e 300 punti FedExCup in palio per il vincitore, il ONEflight Myrtle Beach Classic rappresenta un’occasione imperdibile per tanti giocatori ambiziosi.
Potremo seguire il ONEflight Myrtle Beach Classic su Discovery+ e HBO Max con la seguente programmazione ed il commento in inglese :
DP World Tour – Estrella Damm Catalunya Championship
Il DP World Tour torna in Europa e lo fa in grande stile. Questa settimana, dal 7 al 10 maggio 2026, il Real Club de Golf El Prat di Barcellona ospita la prima edizione dell’Estrella Damm Catalunya Championship, evento che inaugura ufficialmente l’European Swing della stagione.
Dopo l’appuntamento turco della settimana scorsa, il Tour fa ritorno in Spagna, nazione che ha ospitato il primissimo evento della storia del circuito (allora European Tour) nel 1972. Un luogo simbolico per lanciare il quarto dei cinque Global Swings del 2026 Race to Dubai. L’European Swing prevede sei tornei conteggiati, quattro dei quali Open Nazionali, con in mezzo anche PGA Championship e U.S. Open. Al termine, il giocatore che avrà accumulato più punti nella classifica Race to Dubai tra questo evento, il Soudal Open, l’Austrian Alpine Open, il KLM Open, l’Open d’Italia e il BMW International Open sarà incoronato campione dello Swing. In palio l’accesso a tutti gli eventi della seconda fase della stagione (la “Back 9”) e un bonus di 200.000 dollari. Il miglior giocatore non esentato guadagnerà inoltre un posto al Genesis Scottish Open.
Si gioca al Real Club de Golf El Prat, impianto progettato da Greg Norman con par 72 e una lunghezza che supera i 6.600 metri dai tee più arretrati. Tra il 1978 e il 2015 l’El Prat ha ospitato 11 eventi del Tour; ora, a oltre dieci anni dall’ultima volta (vittoria di James Morrison nel 2015), torna protagonista. Nel suo passato recente, vincitori del calibro di Severiano Ballesteros (due successi), Sam Torrance e José María Olazábal. Nel 2022, quando l’evento si disputò al Camiral (allora PGA Catalunya), a trionfare fu Adri Arnaus. Proprio il Camiral ospiterà la Ryder Cup 2031, secondo appuntamento della Spagna dopo il 1997: questo torneo rappresenta quindi il primo passo concreto verso quell’evento.
Il momento più emozionante della settimana sarà senza dubbio l’omaggio a Severiano Ballesteros. Giovedì 7 maggio ricorre il quindicesimo anniversario della scomparsa del leggendario campione spagnolo, avvenuta proprio durante il terzo giro dell’Open de España 2011 all’El Prat. I giocatori sono invitati a indossare il classico abbinamento bianco e navy di Seve. Prima del primo tee shot di giovedì il presentatore renderà omaggio ufficiale. Immagini del grande campione saranno visibili sulla partenza della 1, sul green della 18, in vari punti del percorso e nel driving range. Le bandiere delle buche 9 e 18 saranno dedicate a lui da lunedì a giovedì, mentre da venerdì la buca 5 celebrerà le sue cinque vittorie Major (The Open 1979, 1984, 1988 e Masters 1980, 1983). Un tributo sentito e doveroso a chi ha cambiato per sempre la storia del golf europeo.
I tifosi locali avranno tanto da tifare. Nacho Elvira, già vincitore nel 2026, Eugenio Chacarra, Alejandro del Rey, Angel Hidalgo, Pablo Larrazábal, l’in-form Angel Ayora, Jorge Campillo (tre titoli sul Tour) e il Ryder Cupper Rafa Cabrera Bello sono tra i principali protagonisti spagnoli. A loro si aggiungono Manuel Elvira e tanti altri talenti iberici.
A guidare il field internazionale c’è Francesco Molinari (Major champion), affiancato da Rolex Series winner come Paul Waring e Bernd Wiesberger (reduce da un successo in Cina), dal sudafricano Jayden Schaper in lotta per l’Harry Vardon Trophy, dal beniamino Andrew Johnston e dal giovanissimo talento cinese Yanhan Zhou. Numerosi i giocatori promossi dall’HotelPlanner Tour e dalla Qualifying School pronti a stupire.
L’Italia sarà protagonista con una rappresentanza di altissimo livello. Francesco Molinari sarà uno dei nomi di punta dell’intero torneo: il campione dell’Open Championship 2018 e grande protagonista di Ryder Cup porta esperienza, classe e carisma. Al suo fianco ci sarà il fratello Edoardo Molinari, vice-capitano Ryder Cup e figura centrale per il futuro della squadra europea. In campo anche: Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Renato Paratore, Filippo Celli e Stefano Mazzoli, tutti pronti a dire la loro su un campo che premia precisione e gioco di ferro.
Con nove azzurri al via, l’Italia si conferma una delle nazioni più rappresentate e competitive del circuito.
Sarà possibile seguire l’Estrella Damm Catalunya Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
HotelPlanner Tour – Italian Challenge Open
Dal 7 al 10 maggio 2026 il Golf Nazionale di Sutri (VT), a circa 40 minuti a nord di Roma, ospita per la quarta volta l’Italian Challenge Open, tappa dell’HotelPlanner Tour (Road to Mallorca). Si tratta del primo evento europeo della stagione 2026 dopo le tappe in Sudafrica e India, e darà il via a una lunga sequenza di dieci gare consecutive sul continente che si concluderà a settembre con il German Challenge.
Il percorso, par 72 e lungo 6.429 metri dai tee di partenza più arretrati, è un parkland tecnico e impegnativo progettato da George e Jim Fazio insieme a David Mezzacane. Si snoda tra ondulazioni, terreni collinari, ostacoli d’acqua, bunker strategici e green mossi, immerso in un suggestivo scenario di boschi e querce secolari. Nonostante sia uno dei tracciati più difficili d’Italia, ha regalato score bassi nell’ultima edizione, con il vincitore JC Ritchie autore di 25 birdie (sette consecutivi nel giro finale). Casa del Centro Tecnico Federale della FIG, ha ospitato eventi prestigiosi come la World Cup 1991, il Campionato Europeo Dilettanti 1992 e le prime due giornate della Junior Ryder Cup 2023.
Saranno 156 i giocatori in gara, in rappresentanza di 24 nazionalità. Al via i grandi favoriti della Road to Mallorca: l’inglese Will Enefer (n.2) e il sudafricano MJ Viljoen (n.3), entrambi già vincitori stagionali, insieme a Deon Germishuys (n.4), Christofer Blomstrand (n.6), Maxence Giboudot (n.9), Jhared Hack e Saptak Talwar (recenti secondi nel DP World PGTI Open). Da tenere d’occhio anche Max Kennedy, Lukas Nemecz, Jannik de Bruyn, Pedro Figueiredo e il norvegese Kristian Krogh Johannessen, vincitore qui nel 2022.
Non mancheranno ex vincitori del DP World Tour come i francesi Alexander Levy e Julien Quesne, gli inglesi David Horsey e Tom Lewis, e lo scozzese Marc Warren.
Il gruppo italiano è numeroso e motivato. Lorenzo Scalise (n.21 della Road to Mallorca) e Jacopo Vecchi Fossa guidano la pattuglia azzurra. Scalise, vincitore di un titolo nel 2023 (Kaskáda Golf Challenge) e già secondo in questo evento nel 2019, arriva da risultati solidi, tra cui un sesto posto in India. Vecchi Fossa cerca conferme dopo una sola apparizione stagionale.
Altri undici azzurri completano la squadra: Andrea Romano (due vittorie recenti sull’Alps Tour), Alessandro Nodari (runner-up nelle ultime uscite sullo stesso circuito), oltre a giocatori esperti come Aron Zemmer, Filippo Bergamaschi e Luca Galliano. Pronti a sorprendere anche Ludovico Addabbo (vincitore sul Mena Tour), Matteo Cristoni, Flavio Michetti, Manfredi Manica, Lucas Nicolas Fallotico e Luca Memeo.
La storia italiana all’Italian Challenge Open
Il torneo ha già incoronato grandi nomi tricolori. Nel 2023 Matteo Manassero dominò con una vittoria di tre colpi, nella stessa stagione del suo ritorno sul DP World Tour. Edoardo Molinari, plurivincitore tra Challenge Tour e circuito maggiore, ha assaporato il successo anche in questa manifestazione.
L’Italian Challenge Open, alla sua 18ª edizione, è una tappa storica del secondo circuito europeo (prima come Italian Federation Cup). In palio 300.000 euro di montepremi (48.000 al vincitore) e 2.000 punti Road to Mallorca. Con 15 carte per il DP World Tour 2027 in palio a fine stagione, una buona performance qui può essere decisiva.
Il torneo si giocherà su 72 buche medal play con taglio dopo 36. Mercoledì 6 maggio la Pro-Am aprirà le danze. Il Golf Nazionale, con il suo manto in Bermuda Grass di nuova generazione, garantisce condizioni di gioco eccellenti e grande ecosostenibilità.
LIV Golf – LIV GOLF VIRGINIA
La LIV Golf raggiunge il giro di boa della stagione 2026 con il suo primo evento negli Stati Uniti, il Maaden LIV Golf Virginia, in programma dal 7 al 10 maggio al Trump National Golf Club Washington D.C. Si tratta della terza volta della lega in Virginia e della seconda su questo percorso, che aveva già ospitato l’evento nel 2023.
Con 57 giocatori in campo, 13 squadre da quattro più cinque wild card, e partenza shotgun, il torneo si disputerà su quattro giri. Il percorso Championship, progettato da Tom Fazio (con contributi di Arthur Hills), si estende per 7.021 metri (par 72) lungo le rive del fiume Potomac. Quasi la metà dei green è a ridosso del fiume e il layout di questa settimana presenta un routing modificato rispetto al 2023, con la buca 1 che era la 2 tre anni fa e la 18 che diventa l’ultima dopo essere stata la prima.
Tra i punti forti del tracciato spicca il tratto dal par 5 della 7 al par 3 della 10, direttamente sul Potomac. Particolarmente interessante la buca 8 (ex 9), un par 4 drivabile di circa 280 metri, che nel 2023 ha regalato numerosi eagle e birdie. Il percorso, premiato da Golf Digest tra i migliori nuovi impianti al debutto nel 2016, ha già ospitato il Senior PGA Championship 2017 (vinto da Bernhard Langer) e promette spettacolo con i suoi dislivelli, i fairway veloci e i green impegnativi.
Al centro dell’attenzione c’è Jon Rahm, capitano dei Legion XIII e campione individuale LIV 2025. Lo spagnolo arriva dalla vittoria con sei colpi di margine a Città del Messico, la sua seconda affermazione stagionale e la quarta in carriera nel circuito. La sua Legion XIII ha conquistato anche il titolo a squadre, portandosi a nove successi stagionali e pareggiando il record dei Crushers GC.
Rahm guida la classifica individuale 2026 con un vantaggio di oltre 300 punti su Bryson DeChambeau (capitano Crushers GC), anche lui con due vittorie nelle ultime quattro tappe. Entrambi hanno già due successi stagionali e sembrano irraggiungibili per il terzo posto nella corsa all’esenzione U.S. Open.
Il torneo è decisivo per le esenzioni al prossimo U.S. Open (che saranno ufficializzate il 18 maggio). Una via è riservata al miglior non-esente tra i top 3 della classifica individuale 2025, l’altra tra i top 3 del 2026. Joaquin Niemann (Torque GC) ha già conquistato la prima grazie al secondo posto finale 2025, mentre Rahm è esente per la vittoria 2021 e DeChambeau per i due major vinti.
In pole position per la seconda esenzione c’è Thomas Detry (belga, terzo in classifica), seguito da nomi come Elvis Smylie, Anthony Kim, David Puig, Richard T. Lee e Thomas Pieters. Più della metà del field ha ancora chance matematiche di entrare nei top 3 con una grande prestazione in Virginia. Puig e Josele Ballester (Fireballs GC) arrivano da un podio tutto spagnolo in Messico e sono tra i più motivati.
Joaquin Niemann ha un feeling speciale con la Virginia: ha vinto individualmente nel 2025 al Robert Trent Jones GC e a squadre nel 2023. Marc Leishman (Ripper GC), che vive in Virginia, considera questo evento quasi “casalingo”.
LPGA – Mizuho Americas Open
Dopo l’appassionante settimana messicana al Riviera Maya Open at Mayakoba, l’LPGA Tour torna negli Stati Uniti per la quarta edizione del Mizuho Americas Open, in programma dal 7 al 10 maggio 2026 al Mountain Ridge Country Club di West Caldwell, New Jersey.
Ospitato da Michelle Wie West, l’evento si distingue per il suo format innovativo: 120 delle migliori giocatrici del Tour professionistico si misureranno fianco a fianco con 24 tra le migliori junior dell’American Junior Golf Association (AJGA). Il montepremi è stato elevato a 3,25 milioni di dollari (+250.000 rispetto al 2025), confermando lo status di uno degli appuntamenti più ricchi della stagione al di fuori dei Major.
La padrona di casa e ambasciatrice del brand Mizuho ha accettato l’invito a giocare. La cinque volte vincitrice sul LPGA Tour non competeva regolarmente dal 2023 (U.S. Women’s Open). Wie West ha già annunciato la sua partecipazione al 2026 U.S. Women’s Open e sarà tra le protagoniste della nuova WTGL, la lega a squadre femminile che debutterà nell’inverno 2026-27.
La thailandese Jeeno Thitikul, Rolex Player of the Year 2025, arriva da favorita dopo aver dominato l’edizione 2025. Nel finale dello scorso anno giocò le ultime 27 buche senza bogey, vincendo con 4 colpi di margine su Céline Boutier. Unica giocatrice con tre successi nel 2025, Thitikul ha già vinto anche l’Honda LPGA Thailand nella stagione in corso e vanta un ottimo ruolino: sei tagli superati su sette gare disputate, con due top 10 aggiuntive.
Per la prima volta dal 2023, il torneo lascia Liberty National e si sposta al Mountain Ridge Country Club (West Caldwell), dove resterà anche nel 2027 prima del ritorno a Liberty National nel 2028. Progettato da Donald Ross, il percorso si trova nella parte settentrionale del New Jersey, a circa 32 chilometri da New York City.
Il club ha già ospitato l’LPGA Tour nel 2021 (Fortinet Founders Cup, vittoria di Jin Young Ko con 266 colpi, -18) e offrirà un nuovo e stimolante test sia per le pro che per le junior.
Grande attenzione per le due italiane presenti nel field. Benedetta Moresco, già al suo secondo anno sul Tour, porta l’esperienza accumulata nelle prime gare della stagione. Carolina Melgrati, fresca rookie 2026, arriva carica dopo l’ottimo T9 al Riviera Maya Open at Mayakoba, dove ha ottenuto il miglior risultato della sua giovane carriera sul circuito maggiore (con un bel premio da oltre 54.000 dollari).
Per entrambe si tratta di un’occasione importante per accumulare punti nella Race to the CME Globe e per confrontarsi con le migliori al mondo su un campo classico americano.
Otto delle prime dieci del Rolex Ranking sono al via, tra cui Hannah Green, già due volte a segno nel 2026 tra LPGA e LET. Tra le junior spicca la neozelandese Yana Wilson (rookie LPGA 2026 e vincitrice della divisione AJGA nel 2023) e la locale Aphrodite Deng, campionessa in carica della categoria junior e n.2 del ranking AJGA.
Le 24 junior disputeranno una propria classifica Stableford su 72 buche, mentre le professioniste giocheranno il consueto stroke play su quattro giri.
Il Mizuho Americas Open rappresenta uno degli eventi più interessanti del calendario LPGA: non solo grande golf, ma anche un ponte concreto tra presente e futuro del gioco femminile.