Orari e Tornei della settimana dal 5 al 11 ottobre

Il PGA Tour torna in Giappone per la seconda edizione del Baycurrent Classic, dall’8 all’11 ottobre allo Yokohama Country Club. Field di 72 giocatori senza taglio, 8 milioni di dollari di montepremi e 500 punti FedExCup Fall: in testa il campione in carica Xander Schauffele e il n.5 mondiale Wyndham Clark, con un parterre di stelle che include Morikawa, Thomas, Spieth e Matsuyama. Il DP World Tour è in Spagna per l’Open de España presented by Madrid al Club de Campo Villa de Madrid. Tappa decisiva del Back 9 con 3,75 milioni di dollari in palio e punti Race to Dubai: field di alto livello con Rose, Lowry, Åberg, Hatton, García e Reed. Grande attenzione per gli otto italiani al via: Celli, De Leo, Laporta, Manassero, Mazzoli, Migliozzi, Francesco Molinari e Paratore. La Road to Mallorca fa tappa a Hainan per l’Hainan Open al Sanya Luhuitou Golf Club. Montepremi da 500.000 dollari e 2.750 punti, gara chiave verso card e Grand Final. Tre azzurri in campo: Cristoni (27°), Scalise (54°) e Vecchi Fossa (68°), tutti a caccia di un risultato importante. Infine il Ladies European Tour inaugura la fase asiatica con l’Aramco Korea Championship al New Korea Country Club di Goyang. Quarto evento delle PIF Global Series da 2 milioni di dollari: favorite Hyo Joo Kim, Yamashita e le coreane di casa. Quattro italiane al via: Zanusso, Fanali, Liti e Nobilio.

PGA Tour – Baycurrent Classic

Il PGA Tour torna in Giappone per la seconda edizione del Baycurrent Classic allo Yokohama Country Club. Dal 8 all’11 ottobre, un field di 72 giocatori (senza taglio) si contenderà un montepremi di 8 milioni di dollari e 500 preziosi punti FedExCup Fall, in un torneo che è ormai diventato un appuntamento fisso del calendario autunnale. A guidare il gruppo c’è il campione in carica Xander Schauffele, numero 10 del mondo. Il californiano, che lo scorso anno chiuse a -19 e staccò Max Greyserman di un solo colpo grazie a un 64 finale, cerca di entrare nella storia: nessuno è ancora riuscito a difendere con successo il titolo in questo torneo. Schauffele arriva con sette Top10 in stagione, compreso un secondo posto al Rocket Classic. Il giocatore meglio classificato del field è però Wyndham Clark, quinto del ranking mondiale e già tre volte vincitore nel 2026, compreso il secondo major in carriera all’U.S. Open. Accanto a loro non mancano altri nomi di primo piano: Collin Morikawa (vincitore nel 2023), Justin Thomas, Jordan Spieth (di ritorno in Giappone per la prima volta dal 2019), Hideki Matsuyama, Adam Scott, Min Woo Lee, Sungjae Im, Keegan Bradley e Jacob Bridgeman, fresco di vittoria al Biltmore Championship Asheville e punto decisivo nella conquista americana della Presidents Cup. Proprio dalla Presidents Cup di Medinah tornano in azione diversi protagonisti: dal lato USA, oltre a Schauffele, Morikawa, Bridgeman, Thomas e Bradley, ci sono anche altri membri della squadra; dal lato Internazionale si rivedono Lee, Scott, Im, il past champion Nico Echavarria, Nick Taylor, Christiaan Bezuidenhout, Taylor Pendrith e i giapponesi Matsuyama e Ryo Hisatsune.

Siamo al terzo evento della FedExCup Fall e la lotta per le posizioni è già accesa. I giocatori classificatisi tra il 51° e il 60° posto andranno a formare gli “Aon Next 10”, che garantiranno l’accesso all’AT&T Pebble Beach Pro-Am e al Genesis Invitational. Dopo la vittoria al Bank of Utah Championship, Austin Smotherman è balzato dal 79° al 51° posto. Buoni risultati hanno permesso anche a Doug Ghim (dal 89° al 58°) e a Ben James (dal 66° al 59°) di entrare in quella fascia. Nella zona “calda” della classifica troviamo Christiaan Bezuidenhout (99°), Max Greyserman (98°, secondo al Baycurrent nelle ultime due edizioni), Lee Hodges (103°), Tony Finau (104°) e Rasmus Neergaard-Petersen (106°). Un buon risultato questa settimana può cambiare radicalmente le prospettive per il 2027. Anche Jordan Spieth, 55° in FedExCup Fall, ha tutto l’interesse a consolidare la propria posizione in vista dei primi Signature Event della prossima stagione.

Quattro giocatori locali entrano in campo con gli inviti dello sponsor: Takumi Kanaya (quarto lo scorso anno dopo un brillante 62 domenicale e già due Top25 in stagione), Keita Nakajima (125° in FedExCup Fall, ma con un T3 all’Open di Scozia e altre tre Top20 nel 2026), Jinichiro Kozuma e il dilettante Koshin Nagasaki.

Il torneo si disputa per il secondo anno consecutivo allo Yokohama Country Club, ridisegnato nel 2015 da Bill Coore e Ben Crenshaw. Il layout misura 6.695 metri e ha un par di 71. Il campo, che combina 16 buche del West Course e due dell’East Course, presenta 13 par 4, tre par 3 e due par 5. L’architettura originale di Takeo Aiyama e Hideo Takemura (1960), rivista dai due grandi progettisti americani, offre fairway ampi inframezzati da pini, ondulazioni naturali e bunker classici nello stile Coore/Crenshaw.

Con un field così ricco di stelle, punti FedExCup cruciali ancora in gioco e un percorso che ha già dimostrato di premiare il gioco di qualità, il Baycurrent Classic 2026 si preannuncia come uno degli appuntamenti più interessanti dell’autunno. Schauffele cercherà di fare la storia, Clark arriverà con la verve del numero 5 al mondo, Matsuyama giocherà in casa e tanti “bubble boys” combatteranno per la sopravvivenza.

Potremo seguire il Baycurrent Classic su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Federico Colombo e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+

DP World Tour – Open de España presented by Madrid

Il DP World Tour torna questa settimana in Spagna per l’Open de España presented by Madrid, in programma dal 8 all’11 ottobre al Club de Campo Villa de Madrid. La competizione rientra nella fase cruciale del Back 9, con la stagione regolare che si avvia verso il finale e solo le tappe di India e Corea del Sud ancora da disputare. In gioco ci sono punti preziosi per la Race to Dubai, l’accesso ai Play-Off (riservati ai primi 70), lo status di Category 10 per il 2027 e la possibilità di ottenere la dual membership con il PGA Tour. Al vertice della classifica Race to Dubai c’è Patrick Reed, seguito da un gruppo di inseguitori che renderà la corsa fino ad Abu Dhabi e poi a Dubai particolarmente combattuta. Il Genesis Championship in Corea del Sud sarà l’ultima occasione per entrare nella top 100 e assicurarsi un calendario quasi completo nel 2027. I primi dieci non già esenti dalla classifica stagionale dopo Dubai conquisteranno inoltre diritti di gioco negli Stati Uniti. Con un montepremi di 3,75 milioni di dollari, punti Race to Dubai e punti validi per la qualificazione europea alla Ryder Cup, a Madrid c’è davvero tutto da giocare.

Il field è di primissima qualità. Tra i presenti spiccano campioni Major come Justin Rose, Shane Lowry, Francesco Molinari, Danny Willett, Bubba Watson e Sergio García, oltre a Reed. Quattro componenti della squadra europea Ryder Cup 2025 saranno al via: Rose e Lowry, affiancati da Tyrrell Hatton e da Ludvig Åberg, al suo esordio in questo torneo. Venti spagnoli daranno battaglia in casa, tra cui Eugenio Chacarra (già due vittorie in stagione), i giovani Angel Ayora e David Puig, e il campione 2024 Angel Hidalgo. Dopo il successo di Adrian Meronk all’Alfred Dunhill Links Championship, sono 19 i vincitori di questa stagione presenti. Cinque dei primi dieci della Race to Dubai saranno in gara: oltre a Reed e Chacarra, anche Jayden Schaper, Andy Sullivan e Jacob Skov Olesen. All’altro estremo, Nicolai Højgaard (100°) e Eddie Pepperell (101°) cercano punti importanti. Michael Stewart, dopo l’esordio da sogno all’Alfred Dunhill Links, ha scelto di proseguire sul DP World Tour piuttosto che tornare al Tartan Pro Tour.

Grande attenzione, ovviamente, per la nutrita rappresentativa italiana. Al via ci saranno Filippo Celli, Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Guido Migliozzi, Francesco Molinari e Renato Paratore.

Lo scorso anno Marco Penge ha completato una tripletta di titoli in una stagione di svolta, vincendo al play-off contro il connazionale Daniel Brown. In vantaggio di quattro colpi prima del giro finale, l’inglese chiuse l’ultimo giro in par (totale −15), eguagliato da Brown con un 67.  La vittoria seguiva i successi all’Hainan Classic e al Danish Golf Championship e lo aveva portato a inseguire Rory McIlroy fino al secondo posto finale in Race to Dubai, con conseguente dual membership PGA Tour. Quest’anno problemi di salute e infortuni ne hanno limitato la continuità, ma l’inglese ha comunque collezionato quattro Top10 a livello mondiale, l’ultima negli Stati Uniti il mese scorso.

La vittoria in uno degli Open nazionali più antichi d’Europa garantisce un invito al Masters Tournament (Penge ne è stato il primo beneficiario lo scorso anno). Secondo i nuovi criteri di qualificazione annunciati da Augusta National e The R&A, il campione di questa settimana otterrà l’accesso ad Augusta, mentre il miglior giocatore non già esente conquisterà un posto a The Open tramite l’Open Qualifying Series. Dopo il FedEx Open de France (dove Hidalgo si è assicurato la possibilità di giocare per la Claret Jug), questo è il secondo di 19 eventi in 15 Paesi che offrono una via di accesso al 155° Open di St Andrews.

Nel field di questa settimana, Åberg, Hidalgo, Lowry, Molinari, Alex Noren e Rose sono già esenti per The Open, mentre Åberg, García, Hatton, Rose, Watson e Willett hanno già il posto assicurato al Masters.

Disputato per la prima volta nel 1912, l’Open de España è il terzo torneo di golf più antico d’Europa e fu l’evento inaugurale del circuito, che oggi è il DP World Tour, nel 1972. Da allora si è giocato in tutti gli anni tranne due (2017 e 2020). Tra i vincitori storici figurano Seve Ballesteros, Bernhard Langer, Sir Nick Faldo, Colin Montgomerie, Sam Torrance e Pádraig Harrington.

Sarà possibile seguire l’Open de España presented by Madrid sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

HotelPlanner Tour – Hainan Open

Questa settimana la Road to Mallorca fa tappa sull’isola di Hainan per il primo di due eventi consecutivi in Cina: l’Hainan Open, in programma dall’8 all’11 ottobre al Sanya Luhuitou Golf Club. L’appuntamento segna l’inizio della volata finale della stagione HotelPlanner Tour e coincide con il decimo anniversario dalla prima edizione del 2016, anche se si tratta dell’ottava disputa ufficiale del torneo. Sanya, la città più meridionale della Cina, offre un clima tropicale e un panorama suggestivo tra montagne e Mar Cinese Meridionale. Il percorso del Luhuitou, un par 72 di 6.569 metri, favorisce i punteggi bassi: nelle edizioni precedenti disputate qui il totale vincente si è sempre attestato tra i 14 e i 19 sotto il par, con l’unica eccezione del 2016, quando le forti piogge ridussero la gara a due giri e Alexander Knappe si impose con 9 sotto. Se il tempo resterà clemente, anche quest’anno si preannuncia una settimana di score aggressivi. Il montepremi è salito a 500.000 dollari e i punti Road to Mallorca disponibili sono 2.750 (contro i 2.000 delle gare standard). Non è un caso che ogni vincitore dell’Hainan Open sia riuscito a conquistare la promozione al DP World Tour nella stessa stagione: da Knappe (2016) a Erik van Rooyen (2017), Kalle Samooja (2018), Francesco Laporta (2019), Ricardo Gouveia (2023), Hamish Brown (2024, play-off) e Renato Paratore (2025, ancora ai play-off su Maximilian Steinlechner). Sei dei primi dieci del 2025 hanno poi guadagnato la card, a conferma del pedigree della gara nel formare i futuri protagonisti del circuito maggiore. Poiché l’Hainan Open (e il successivo Hangzhou Open) è co-sanctioned con il China Tour, al via ci saranno solo i migliori 68 disponibili della Road to Mallorca, integrati con i giocatori del circuito cinese. Le rinunce di Rory Franssen e Saptak Talwar hanno permesso a Callum Farr (70°) di entrare in field grazie al 21° posto nell’Abu Dhabi Challenge. Il montepremi e i punti extra rendono l’appuntamento decisivo sia per chi lotta per i primi 15 posti (che garantiscono lo status DP World Tour 2027) sia per chi punta ai top 45 che accederanno al Rolex Grand Final di fine ottobre a Maiorca.

Tre italiani affronteranno la prova di Sanya:

Matteo Cristoni, 27° della Road to Mallorca, è il meglio piazzato e arriva in ottima forma dopo due top ten consecutive. Per lui l’obiettivo è consolidare la posizione tra i primi 45 e, se possibile, avvicinarsi alla zona card.

Lorenzo Scalise (54°) e Jacopo Vecchi Fossa (68°) hanno bisogno di prestazioni di rilievo: entrambi sono ancora in corsa per entrare tra i 45 qualificati al Grand Final e devono sfruttare al massimo i 2.750 punti in palio.

La scorsa settimana Liam Nolan ha fatto il salto più importante, guadagnando 31 posizioni e salendo al 13° posto dopo la prima vittoria in carriera sull’HotelPlanner Tour. Tapio Pulkkanen, secondo a Abu Dhabi, ha rafforzato la sua presenza in top 15 (6°). Gli occhi, però, restano concentrati sulle zone di confine: i primi 15 e i top 45.

L’Hainan Open non è solo un torneo: è una delle ultime grandi opportunità di ribaltare le gerarchie prima del Grand Final. Per i tre azzurri rappresenta la possibilità concreta di scrivere un capitolo importante della propria stagione e di avvicinarsi al sogno del DP World Tour.

LET – Aramco Korea Championship

Il Ladies European Tour riparte e inaugura la fase asiatica con l’Aramco Korea Championship. Si gioca da giovedì 8 a domenica 11 ottobre al New Korea Country Club di Goyang, nella provincia di Gyeonggi, a due passi da Seoul. È il quarto appuntamento delle PIF Global Series 2026, dopo il PIF Saudi Ladies International, l’Aramco Championship e il PIF London Championship. Per il terzo anno consecutivo il torneo torna su questo impegnativo percorso par 72 con un field di 108 giocatrici e un montepremi di 2 milioni di dollari USA.

Il format è diventato la classica formula stroke play su 72 buche, con taglio alle migliori 60 professioniste e pari merito dopo 36 buche. Niente più evento a squadre: tutta l’attenzione è sul ranking individuale, con punti validi per l’Ordine di Merito del LET e per la Rolex Women’s World Golf Ranking.

Tra le favorite c’è la numero 4 del mondo Hyo Joo Kim, due volte campionessa in carica proprio qui (2024 e 2025). La coreana cerca il tris davanti al suo pubblico, ma dovrà fare i conti con la numero 5 mondiale Miyu Yamashita e con le major champion di casa Jeongeun Lee6 e Sung Hyun Park. In campo anche Casandra Alexander, leader dell’Ordine di Merito del LET, la campionessa 2025 Shannon Tan (bronzo agli ultimi Asian Games), la vincitrice del PIF London Championship Anna Huang, Carlota Ciganda e la leggenda europea Suzann Pettersen, tornata a competere dopo anni di assenza e con due successi LPGA proprio in Corea. Con sole cinque gare rimanenti nella stagione LET, ci si gioca tantissimo: carta piena per il 2027, titolo dell’Ordine di Merito e Rookie of the Year sono tutti ancora in ballo.

Quattro italiane sono al via su un campo di alto livello. Anna Zanusso (17ª nell’Ordine di Merito), Alessandra Fanali (20ª), Roberta Liti (42ª) e Alessia Nobilio (106ª) cercheranno punti preziosi in questa fase decisiva della stagione. Dopo le buone prestazioni recenti, soprattutto di Zanusso e Fanali (entrambe top ten all’ultimo Buccellati Ladies Italian Open), le nostre hanno l’occasione di farsi valere su un percorso che premia precisione e un putting solido su green veloci.

La sudafricana Casandra Alexander arriva in Corea da numero 1 dell’Ordine di Merito con un vantaggio di 1.288,28 punti su Anna Huang. Ha appena vinto il suo secondo titolo stagionale (terzo in carriera LET) al Buccellati Ladies Italian Open e ora si è data due obiettivi chiari insieme al caddie Douglas Pirie: chiudere la pratica dell’Ordine di Merito prima della gara finale in Spagna e tentare di avvicinare il record storico di punti (intorno ai 3.600). Alexander ricorda bene il New Korea Country Club: nel 2024 chiuse terza a pari merito dietro Hyo Joo Kim e Charley Hull. Le piace il layout con molte piante, i green veloci e l’atmosfera coreana, tra barbecue e shopping.


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