Si parte, è il primo giro del Buccellati Ladies Italian Open, quello dove arrivano gli amici a seguirti, quello dove cerchi, in ogni modo, di sconfiggere la tensione.
Che bella la club house vestita a festa, il tee della 1 con gli starter sempre pronti ad accoglierti e salutare le più grandi professioniste del Tour Europeo.
Il clima è il migliore che si possa chiedere, una leggera brezza e sole che accarezza un campo che chiede molto, ma proprio molto a questi swing.
Abbiamo visto grandi recuperi dal rough, un lavoro certosino intorno al green, putt più veloci dell’autodromo di Monza.
Le italiane partono benissimo, Matilde Partele già in driving range ha un gioco solido, super efficace da tee a green, e fuori e dentro al campo emana tanta energia e positività. -3, grande Maty.
69 anche per la capitana Alessandra Fanali, Ale fa il pieno di pubblico, non avevamo dubbi, è la calamita perfetta per chi ama il golf femminile.
Eagle da campionessa alla 9, ultima buca da urlo per un altro -3 che accende subito il tifo e, siamo sicuri, richiamerà pubblico per il secondo round. Ale, ci sei sempre e grazie ancora, vai con il replay, per questo ultimo putt!
Si muovono in gruppo le straniere, -5 è il numero magico per comandare la classifica italiana: Fosterling, Mackova, Alexander e Komulainen che in recording non credeva al suo risultato finale.
Oggi fronte club house il villaggio commerciale, con GOLFPOP per provare il primo swing ed i food truck come nei più grandi eventi del Tour.
Passate di qua, oggi potevate vedere una super clinic dei coach della Nazionale e delle nostre Proette con più forti giocatrici amateur italiane. Si poteva applaudire ad una grande certificazione di sostenibilità di questo open, perché la Federazione è più green che mai.
Ma ci sono ancora tante cose da fare all’Open anche se le Proette sono l’attrazione più bella da vedere.
