Russell Henley ha chiuso alla grande il Charles Schwab Challenge, conquistando la vittoria alla prima buca di playoff con un birdie che ha completato una serie incredibile di quattro birdie consecutivi. Sul percorso storico del Colonial, Henley ha superato Eric Cole al termine di un finale thrilling.
Partito tre colpi dietro la testa della classifica dopo aver salvato il par alla 15, il 37enne della Georgia ha acceso il turbo: birdie alla 16 (par 3 di 156 metri) con un putt da circa 4,5 metri, birdie alla 17 e un altro alla 18 con un putt da oltre 5 metri che ha pareggiato il punteggio a -12. Al playoff, di nuovo alla 18, entrambi hanno centrato il fairway (Cole con un colpo fortunato che ha rimbalzato dal rough), ma Henley ha giocato meglio il wedge e ha chiuso con un birdie da un metro e mezzo.
“Sono ancora senza parole”, ha dichiarato Henley dopo il giro finale in 67 (-3) e la sesta vittoria sul PGA Tour. “Ho giocato bene negli ultimi anni, ma ogni vittoria richiede tutto me stesso: è una fatica mentale enorme. Ogni volta che tagli il traguardo è speciale”.
Cole, alla 120ª partenza sul Tour dal suo debutto nel 2021, ha comandato la classifica per gran parte dell’ultimo giro partendo con due colpi di vantaggio dopo il 63 di sabato. Ha chiuso con un 70 (par), facendo par nelle ultime sette buche della regolari più il playoff. Ha commesso un doppio bogey alla 9 (par 4 di 364 metri) dopo drive impreciso e approccio in acqua, ma ha mostrato grande carattere con diversi salvataggi importanti, soprattutto dal bunker alla 12 “Sono orgoglioso di come ho giocato”, ha commentato Cole. “Ho giocato solido per la maggior parte del tempo. Mi è mancato solo un colpo da qualche parte. È deludente, ma resto positivo”.
Ben Griffin ha chiuso terzo a -11 dopo un bel 65, sfiorando la storia: sarebbe stato il primo dopo Ben Hogan a vincere due volte consecutive al Colonial. Alex Smalley e Mac Meissner hanno completato il podio a pari merito.
Per Henley il successo vale 1,78 milioni di dollari, la celebre plaid jacket e una Jeep Scrambler personalizzata del 1982.
Una vittoria di carattere su uno dei campi più iconici del PGA Tour, dove la storia di Hogan (cinque successi tra gli anni ’40 e ’50) continua a fare da sfondo leggendario. Henley ha scritto il suo capitolo.
PGA Tour – Charles Schwab Challenge
Il PGA Tour fa tappa a Fort Worth, Texas, dove il Colonial Country Club, uno dei percorsi storici e più amati del Tour, è pronto ad accogliere i migliori giocatori del mondo per il Charles Schwab Challenge. Si tratta dell’80ª edizione dell’evento, un appuntamento carico di tradizione, storia e pressione, soprattutto perché rappresenta l’ultima occasione per guadagnare punti decisivi nelle classifiche Aon Swing 5 e Aon Next 10 in vista del Memorial Tournament.
Il field è ricchissimo di nomi di spicco e stelle emergenti pronte a contendersi un titolo prestigioso. Al centro dell’attenzione c’è Ludvig Åberg, che torna in azione dopo il brillante T4 al PGA Championship. Lo svedese sta vivendo un momento di forma eccezionale: sei top-10 nelle ultime sette settimane, di cui tre consecutive. Per lui si tratta del debutto al Colonial, ma le sue qualità di ball-striker lo rendono uno dei favoriti principali.
Tra i top-20 del ranking mondiale presenti ci sono anche J.J. Spaun, Russell Henley, Robert MacIntyre, Justin Thomas, Hideki Matsuyama e il defending champion Ben Griffin. Griffin, vincitore nel 2025, punta a un’impresa storica: diventare il primo giocatore a difendere con successo il titolo al Colonial dai tempi di Ben Hogan negli anni ’50. Thomas torna dopo il 2022 (quando mancò il taglio) e arriva in buona forma.
Da seguire con attenzione anche Alex Smalley, reduce da un sogno al PGA Championship dove è rimasto nel gruppo di testa nel weekend, e in striscia di sei top-25 consecutive. Tra gli altri big presenti: Keegan Bradley, Rickie Fowler e Gary Woodland. Non mancano i campioni passati come Davis Riley, Emiliano Grillo e Chris Kirk.
Tra le storie più belle di questa settimana c’è quella di Albert Hansson, sophomore (alunno al secondo anno di corso) di Georgia Tech, che ha vinto il Ben Hogan Collegiate Invitational proprio al Colonial a settembre, guadagnandosi l’invito tramite playoff. Per lui è il debutto assoluto sul PGA Tour: un’occasione da sogno su un campo che già conosce. Gli inviti dello sponsor completano il quadro con veterani e vincitori come Matt Kuchar, Ryan Palmer, Webb Simpson, Kevin Kisner (vincitore 2017) e altri.
Il Colonial Country Club è un classico par 70 che misura circa 6.650 metri. Dopo il restauro ambizioso da 25 milioni di dollari curato da Gil Hanse, il tracciato è tornato alle sue radici storiche: green riposizionati, bunkers modificati, sightlines migliorate e un’enfasi fortissima sull’accuratezza dal tee. Non è un campo che premia la pura potenza, ma chi sa controllare il gioco e gestire i piccoli green. I giocatori hanno approvato con entusiasmo i cambiamenti.
Oltre al trofeo e alla giacca di tartan tradizionale, il vincitore incasserà 500 punti FedExCup e un assegno importante (il montepremi è di 9,9 milioni di dollari). Per molti sarà l’ultima chance per qualificarsi al prossimo Signature Event. Attualmente Wyndham Clark guida l’Aon Swing 5, con Brandt Snedeker, Mark Hubbard e altri in lotta; i protagonisti di queste classifiche sono tutti in campo.
Lo scorso anno Griffin ha vinto con 268 (-12), resistendo a un finale ventoso con un 71 (+1) e battendo di un colpo Matti Schmid.
Potremo seguire il Charles Schwab Challenge su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:
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