Scottie Scheffler inaugura la nuova stagione come se nulla fosse cambiato e vince The American Express.
Domenica Scheffler ha realizzato birdie su metà delle buche, passando da uno svantaggio di due colpi all’inizio a un vantaggio che è arrivato fino a sei colpi verso la fine, prima di chiudere con un 66 (-6) per una vittoria con quattro colpi di margine.
“C’è sempre un po’ di ruggine quando si torna a giocare golf competitivo. A casa puoi simulare al meglio, ma entri davvero nel vivo dell’azione solo quando stai segnando un punteggio e sei in lotta per la vittoria in un torneo. Quindi è bello vedere che alcune cose su cui ho lavorato e che ho allenato hanno dato i loro frutti.”
Ha realizzato quattro birdie in sei buche sulle prime nove, sorpassando il 18enne Blades Brown e tutto il resto del field.
Con questa vittoria Scheffler ha conquistato il suo 20° titolo sul PGA TOUR, tutti negli ultimi quattro anni, ottenendo così la membership a vita. Ancora più indicativo del suo dominio è il fatto che nove di queste 20 vittorie siano arrivate con margini di quattro o più colpi.
Inoltre, è entrato a far parte di un club esclusivo insieme a Jack Nicklaus e Tiger Woods: gli unici giocatori ad aver raggiunto 20 titoli sul PGA TOUR e quattro major prima dei 30 anni.
Il numero 1 al mondo ha brevemente condiviso la scena con Brown, che ha finito il liceo due settimane fa e ha chiuso al T17 in un evento del Korn Ferry Tour alle Bahamas terminato mercoledì. È diventato il primo giocatore a disputare otto giorni consecutivi di competizioni del PGA TOUR.
Che sia stata la stanchezza accumulata o semplicemente il peso del momento, stava provando a diventare il vincitore più giovane del PGA TOUR negli ultimi 95 anni, la sua corsa si è fermata in fretta. Brown era a un colpo dal leader dopo 54 buche Si Woo Kim e un colpo davanti a Scheffler quando si è presentato sul tee della buca 4 (par 3) sul percorso Stadium di PGA WEST. Cinque buche dopo, sia Brown che Kim erano a cinque colpi di distacco e Scheffler aveva accelerato decisamente.
“Partecipare ad un evento del PGA TOUR tra i Top Player giocare con Scottie Scheffler e vederlo vincere: è stato incredibile. Ho alcune cose da affinare, e spero di riuscire a fare quello che sta facendo Scottie.”
Alla fine tutto è sembrato routine. Scheffler ha imbucato un putt per il par chiudendo a -27 (261 colpi), ha infilato la pallina in tasca e ha sorriso. Tutto appare così naturale.
“Sembra che non voglia mai rilassarsi”, ha detto Jason Day, uno dei quattro giocatori arrivati secondi.
Le chance di Brown sono finite su una sola buca. Ha preso una linea aggressiva e ha tirato il drive in acqua sulla par 5 della 5. Ha droppato davanti ai tee di partenza e poi ha sbagliato un wedge una volta rientrato in posizione, finendo con un doppio bogey.
Brown è rimasto 11 buche senza birdie e ha aggiunto due bogey finali per un 74. È precipitato dal T2 al T18, perdendo l’invito a Torrey Pines la settimana successiva.
Ma è stata una lezione preziosa accanto a un grande maestro.
“Una delle cose più belle che ho imparato oggi è quanto sia sottovalutato il gioco corto di Scottie Scheffler. Vederlo dal vivo, osservare la traiettoria, lo spin e il controllo che ha con i wedge e anche il putting è incredibile. È stato fantastico da guardare.”
Day ha chiuso con un 64 che gli ha fatto guadagnare 18 posizioni e il secondo posto, condiviso con Ryan Gerard (65), Matt McCarty (68) e Andrew Putnam (68).
Kim, che gioca spesso con Scheffler al Royal Oaks di Dallas, ha perso terreno su una buca. Era a due colpi sulla par 5 della 8 quando ha impiegato due colpi per uscire dal bunker del green, ha approcciato lungo e ha fatto doppio bogey. Ha mancato anche un putt da meno di un metro alla buca successiva. Ha poi recuperato con tre birdie sulle seconde nove per un 72 e il T6.
L’unico errore grave di Scheffler è arrivato quando non contava più: un tee shot in acqua sulla par 3 della 17 (la famosa “Alcatraz”), ma a quel punto aveva già un vantaggio sufficiente. Il doppio bogey ha solo impedito un margine ancora più ampio contro il field più forte che il The American Express abbia visto da decenni.
Scheffler ora si prende una settimana di pausa prima di concludere la West Coast Swing con tre eventi consecutivi, a partire dal WM Phoenix Open dove quattro anni fa era iniziata questa striscia straordinaria. Vinse il suo primo titolo PGA TOUR al playoff.
PGA Tour – The American Express
L’edizione 2026 del The American Express vanta forse il field più forte di sempre, con campioni Major, giocatori in altissima classifica e numerose stelle del golf che si riversano nella Coachella Valley.
Il numero 1 al mondo e attuale Player of the Year Scottie Scheffler fa il suo debutto stagionale proprio nell’evento in cui avrebbe dovuto iniziare il 2025, se non fosse stato per un incidente domestico durante le feste di Natale. Scheffler guida un gruppo di otto dei primi 13 giocatori del World Golf Ranking presenti in campo.
Will Zalatoris giocherà il suo primo torneo PGA Tour da maggio, quando partecipò al PGA Championship. Zalatoris è stato rallentato da infortuni per gran parte delle ultime tre stagioni, ma a dicembre ha disputato il Nedbank Golf Challenge sul DP World Tour, chiudendo al 15° posto.
Tra i debuttanti figurano i campioni Major Matt Fitzpatrick e Adam Scott, oltre al numero 18 al mondo Ludvig Åberg.
Tra i top 10 mondiali in gara ci sono Russell Henley, Ben Griffin, Justin Rose e Robert MacIntyre, quest’ultimo reduce da un ottimo 7 sotto par (63) domenica scorsa al Sony Open, il punteggio più basso della giornata, che gli ha permesso di chiudere al T3.
Sepp Straka, attuale numero 12 del world Ranking, torna a difendere il titolo. Nessuno ha vinto due edizioni consecutive di questo torneo dal 1974-75, quando ci riuscì Johnny Miller.
Trattandosi di un anno di Presidents Cup, in campo ci sono numerosi ex partecipanti e aspiranti nuovi membri. Tra gli americani spiccano Tony Finau, Max Homa (che gioca The American Express solo per la seconda volta) e Sahith Theegala, mentre Scott è uno degli otto internazionali presenti.
Blades Brown si appresta a un viaggio impegnativo: impegnato questa settimana sul Korn Ferry Tour (un evento da domenica a mercoledì), tenterà il rapido trasferimento dalle Bahamas alla California per disputare il torneo sul PGA Tour a partire da giovedì. Brown nel 2025 aveva segnato un 64 nel secondo round a The American Express, ma aveva mancato il taglio. Harry Higgs partecipa per la quarta volta a The American Express. Higgs, che ha chiuso al n. 132 nella FedExCup Fall, ha superato il taglio nelle ultime tre edizioni, con il miglior risultato nel 2024 (T18). Zach Johnson torna in azione per la 16ª volta a The American Express. La scorsa settimana ha raggiunto il weekend al Sony Open. Un altro veterano di ritorno è Camilo Villegas, reduce da un’ottima performance un anno fa (T7).
The American Express è il secondo evento valido per accumulare punti verso l’Aon Swing 5 per la prima parte dell’anno. I primi cinque classificati nella FedExCup dopo Sony Open, The American Express, Farmers Insurance Open e WM Phoenix Open guadagneranno un posto all’AT&T Pebble Beach Pro-Am tramite l’Aon Swing 5.
Con il terzo posto solitario al Sony Open, Patrick Rodgers guida la classifica, seguito da Lee Hodges e Davis Riley (T6 alle Hawaii). In corsa ci sono anche Jake Knapp, Pierceson Coody, S.H. Kim, Kevin Roy e Sudarshan Yellamaraju, quest’ultimo autore di una top15 nella sua prima gara da membro PGA Tour.
Anche quest’anno si giocherà su tre percorsi.
- Pete Dye Stadium Course: 6.589 metri, par 72
- La Quinta Country Club: 6.450 metri, par 72
- Nicklaus Tournament Course: 6.535 metri, par 72
I giocatori ruoteranno sui tre campi da giovedì a sabato, con un taglio dopo 54 buche per i primi 65 classificati e pari merito. Il round finale si disputerà sul Pete Dye Stadium Course. The American Express è noto per punteggi bassi, con una media di vittoria di -26 nelle ultime sette edizioni. Il campo è immerso in un paesaggio desertico e offre condizioni favorevoli ai giocatori, in linea con il format previsto per la Pro-Am.
Potremo seguire il The American Express su Discovery+, Eurosport 2 e HBO Max con la seguente programmazione e il commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi:
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