Lars van der Vight ha vinto il suo primo torneo sul HotelPlanner Tour imponendosi con un colpo di vantaggio al German Challenge powered by VcG, disputato al Wittelsbacher Golf Club.Il 23enne olandese, che venerdì aveva firmato un clamoroso 59 (il quarto nella storia del circuito), ha chiuso il torneo con un 70 (-2) per un totale di 17 sotto il par. Ha preceduto di una lunghezza il francese Julien Sale, che si era portato a 16 sotto par con un finale in crescendo (due birdie e un eagle nelle ultime cinque buche). Van der Vight, al comando dalla fine del secondo giro, ha gestito con lucidità un’ultima giornata partita con tre colpi di vantaggio. Dopo un birdie alla prima e un bogey alla seconda, ha allungato di nuovo, ma ha commesso un doppio bogey alla 9 (colpo al green finito fuori limite) e un bogey alla 11. Due birdie (12 e 15) hanno riportato tranquillità, permettendogli di chiudere con due par e conquistare la vittoria al suo primo anno sul Tour. “Mi sento alla grande, ancora non ci credo. Vincere è difficilissimo e sento che il mio gioco stava andando nella direzione giusta da tre mesi”, ha commentato il vincitore, che ha riservato un pensiero speciale al suo caddie. Con questo successo Van der Vight guadagna 53 posizioni nella Road to Mallorca e sale al 13° posto, confermando di essere sulla strada giusta per una seconda promozione consecutiva dopo quella dal Pro Golf Tour.
Tra i nostri portacolori si è distinto Matteo Cristoni, ottimo 21° con -10 (76-65-70-67). Una prestazione solida che conferma il suo buon momento di forma. Andrea Romano ha concluso al 25° posto con -9 (73-67-70-69), mostrando grande consistenza. Non hanno invece superato il taglio Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa e Aron Zemmer. Al secondo posto ha terminato Julien Sale a 16 sotto par, seguito a una lunghezza dall’olandese Wouter de Vries e dall’australiano Quinnton Croker. Sale, che veniva dal successo della settimana scorsa, ha dimostrato ancora una volta di essere in grande forma.L a classifica generale della Road to Mallorca vede ancora al comando il sudafricano MJ Daffue, seguito dallo spagnolo Pablo Ereno e dal danese Hamish Brown. Il circuito si concede ora una settimana di pausa prima di tornare in campo dal 23 al 26 luglio con la Raiffeisenbank Golf Challenge al Kaskáda Golf Resort in Repubblica Ceca.
HotelPlanner Tour – German Challenge powered by VcG
La sesta edizione del German Challenge powered by VcG è pronta a partire questa settimana al Wittelsbacher Golfclub di Neuburg an der Donau, in Germania. Si tratta di un appuntamento classico dell’HotelPlanner Tour, che raggiunge quest’anno la sesta edizione e rappresenta un crocevia importante nella Road to Mallorca 2026. Il percorso, progettato dall’architetto olandese Joan Frederik Dudok Van Heel e inaugurato nel 1988 su un terreno che un tempo ospitava le scuderie della famiglia reale bavarese, è un classico parkland alberato e impegnativo. Dai tee campionati misura circa 6.816 metri, par 72. Inizia e finisce con un par 5, con l’ultima buca che misura oltre 570 metri, una delle prove più lunghe del calendario. La buca 17 (lungo par 4) e la 10 sono state tra le più difficili nelle edizioni recenti: mantenere la palla in fairway sarà fondamentale su un tracciato tree-lined dove la precisione dal tee fa la differenza.
Il German Challenge si è rivelato un terreno fertile per chi sogna la promozione sul DP World Tour. Nelle prime cinque edizioni, quattro dei cinque vincitori hanno conquistato la carta per il massimo circuito europeo proprio nella stessa stagione. Tra loro spiccano nomi come lo stesso JC Ritchie (dominatore nel 2025 con -24 e otto colpi di vantaggio), Rasmus Neergaard-Petersen, Francesco Laporta, Angel Hidalgo e Alejandro Del Rey. Ritchie, in particolare, ha usato Wittelsbacher come trampolino: dopo la vittoria di 12 mesi fa ha proseguito vincendo anche in Portogallo e Italia al Nazionale, conquistando la promozione automatica.
Con MJ Daffue (n.1) che si prende una pausa prima dell’Open Championship, il gruppo degli inseguitori ha un’occasione d’oro per guadagnare terreno. Pablo Ereño, Tapio Pulkkanen e Ryan van Velzen sono tra i più pericolosi. Il torneo segna il punto di metà stagione (14esima gara su 29), con i sudafricani in grande evidenza (quattro vittorie su cinque successi nazionali) e gli inglesi subito dietro. Grande attenzione sull’Italia. Sono cinque i nostri rappresentanti in campo, tutti con ambizioni concrete: Lorenzo Scalise (27° nella Road to Mallorca) è il più alto in classifica tra gli azzurri e arriva con l’esperienza di chi ha già assaporato il DP World Tour. Jacopo Vecchi Fossa (50°) cerca continuità e punti pesanti. Matteo Cristoni (58°), rookie promettente, ha mancato solo un taglio settimana scorsa. Completano la delegazione Aron Zemmer e Andrea Romano, quest’ultimo fresco di successo sull’Alps Tour e pronto a misurarsi con il livello superiore.
Dopo il German Challenge seguirà una settimana di pausa, poi ripartirà un’intensa sequenza di 14 tornei consecutivi che toccherà Scozia, Irlanda, Portogallo, Emirati Arabi e Cina, prima del Rolex Grand Final supported by The R&A a Mallorca.
