Wyndham Clark ha vinto lo U.S. Open 2026 sul percorso di Shinnecock Hills, completando una rimonta personale straordinaria e confermando il suo status di campione nei Major. L’americano ha chiuso con un totale di 276 colpi (-4), precedendo di una sola lunghezza Sam Burns.
Partito con sette colpi di vantaggio alla partenza dell’ultimo giro, Clark ha dovuto gestire una pressione enorme. Il suo 73 finale (+3) non è stato certo un capolavoro, ma è bastato per resistere alla carica di Burns, autore di un ottimo 67. Clark è diventato il primo giocatore a vincere lo U.S. Open wire-to-wire (dalla prima all’ultima buca) dal 2014, quando ci riuscì Martin Kaymer.
Il torneo ha vissuto un finale teso, con il pubblico di Shinnecock Hills che ha sostenuto apertamente Scottie Scheffler nella sua caccia al Career Grand Slam. Scheffler ha chiuso con un 71 ed è rimasto a tre colpi dal vincitore. Terzo posto per Tom Kim con 70.
Filippo Celli ha concluso le prime due giornate con 75-70 e, per un solo colpo, non è riuscito a superare il taglio come tanti altri big.
Clark, già vincitore nel 2023 al Los Angeles Country Club, ha dimostrato grande carattere. Dopo un avvio di stagione difficile e un 2025 complicato, l’americano di 32 anni ha lavorato sulla testa e sul gioco, ritrovando la forma migliore proprio nel momento decisivo. Con questa vittoria sale al numero 8 del ranking mondiale e conquista il secondo Major in quattro anni.
Un successo sudato, arrivato nonostante un pubblico non particolarmente amico e un crollo del vantaggio iniziale che ha reso l’ultimo giro più sofferto del previsto. Clark ha però trovato i colpi giusti nei momenti chiave, chiudendo la pratica con determinazione.
Una vittoria che sa di rivincita per l’americano e che arricchisce ulteriormente la storia recente dello U.S. Open.
PGA Tour – U.S. Open
Il terzo Major della stagione è arrivato. Da giovedì 18 a domenica 21 giugno 2026, lo Shinnecock Hills Golf Club di Southampton, nello stato di New York, ospita la 126ª edizione dello U.S. Open, uno degli esami più severi del golf professionistico. Il campo, disegnato da William Flynn e immerso in un paesaggio costiero ventoso, torna protagonista per la sesta volta nella storia del torneo (dopo il 1896, 1986, 1995, 2004 e 2018).
Il percorso si presenta come un par 70 di 6.800 metri. Con fairway ondulati, rough punitivi, bunker strategici e green ampi ma insidiosi (in media oltre 680 m²), esposti ai venti atlantici, promette di mettere a dura prova anche i migliori. Solo i primi 60 classificati e pari merito accederanno al weekend, con un playoff a due buche in caso di parità finale.
Scottie Scheffler, numero 1 mondiale, arriva da grande favorito. Il quattro volte campione Major possiede già Masters, PGA Championship e The Open: una vittoria a Shinnecock lo renderebbe il settimo giocatore della storia a completare il Career Grand Slam. Il suo miglior risultato allo U.S. Open resta il secondo posto del 2022.
Rory McIlroy cerca di proseguire la sua rinascita Major dopo il secondo Masters consecutivo della primavera. L’irlandese ha già vinto lo U.S. Open nel 2011 e vanta una striscia impressionante di top-10 fino allo scorso anno.
Il campione in carica J.J. Spaun tenterà di diventare il primo a difendere il titolo con successo dopo McIlroy. Nel 2025 a Oakmont è stato l’unico sotto par, vincendo con un putt da oltre 19 metri all’ultima buca.
Tra gli altri contendenti di lusso: Cameron Young, Matt Fitzpatrick (campione 2022, reduce da una stagione vincente), Justin Rose (alla 20ª apparizione), Xander Schauffele, Brooks Koepka (vincitore qui nel 2018 con una storica difesa del titolo) e Tommy Fleetwood, autore di un indimenticabile 63 nell’ultimo round del 2018.
L’attenzione del pubblico italiano sarà tutta su Filippo Celli, il 25enne romano che ha conquistato il pass per il suo primo U.S. Open attraverso la final qualifying. A Walton Heath (Inghilterra), Celli ha chiuso al terzo posto con un eccellente 133 colpi (-11): 67 sul Old Course e 66 sul New Course, con 11 birdie e zero bogey. Una prestazione da vero professionista che gli ha regalato uno dei sette posti disponibili in quella sede.
Shinnecock Hills è uno dei club fondatori della USGA (1894) e vanta un’architettura leggendaria. Il layout attuale è frutto del rifacimento di William Flynn tra il 1930 e il 1931, che ha creato un heathland, con circa 27 ettari di fairway, 3,2 ettari di bunker e oltre 40 ettari di rough naturale. La clubhouse, progettata da Stanford White nel 1892, domina il campo e, grazie alle brezze costiere, non è neanche dotata di impianto di climatizzazione.
Il torneo ha ricevuto oltre 10.200 iscrizioni (quasi record), passate attraverso centinaia di qualifiche locali e finali. Il vincitore riceverà 750 punti FedExCup, la medaglia Jack Nicklaus, la custodia del Trofeo per un anno e numerose esenzioni per i prossimi Major.
La settimana sarà indimenticabile per l’intera area metropolitana: oltre al golf, i Knicks celebreranno il titolo NBA con la parata, si giocherà Francia-Senegal ai Mondiali FIFA e gli Yankees saranno in campo. Long Island, con i suoi 165 campi da golf (tra cui il mitico Bethpage Black), vive un autentico boom golfistico.
Sarà possibile seguire lo U.S. Open sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:
