GreenLinks Open, per essere sostenibili nel golf

Il caldo dà alla testa, vero? Anche nel golf succede così, stanno succedendo cose pazze, non prendiamoci in giro: ma ci sono anche notizie fresche; dobbiamo solo fare un piccolo sforzo per progettarle e per vederle, come nel caso del GreenLinks Open, per essere sostenibili nel golf.

Tipo? Che intendi?

Tipo che nello scorso Open l’R&A ha ampliato il suo programma GreenLinks con una gamma di misure di sostenibilità nuove e migliorate per il 150° Open Championship a St Andrews.

Che emozione il Tiger, vero?!

Questa emozione non era stata studiata, ovviamente… ma il progetto sì: ed è stato lanciato nel 2016 come iniziativa dedicata alla sostenibilità, all’eredità e all’azione per il clima per l’Open. Come è stato chiamato?

GreenLinks si è evoluto ogni anno per cercare di ridurre al minimo l’impatto ambientale e sociale della messa in scena del The Open come evento sportivo.

Quest’anno, tutte le emissioni principali sono state infatti compensate attraverso progetti climatici accreditati “Gold Standard”, quali leader a livello mondiale su importanti aspetti riguardanti la giustizia climatica.

Arlette Anderson, Direttore di Sustainable Golf – The R&A, ha dichiarato:

“L’Open è un importante evento sportivo globale e con il supporto dei nostri sostenitori e partner, ci sforziamo continuamente di fare di più per fare la nostra parte nella protezione del futuro del nostro pianeta”

E poi dice:

“The Open offre l’opportunità di mostrare il ruolo del golf nell’impatto positivo sulle persone e sulla natura, dimostrando un uso responsabile delle risorse e sostenendo l’azione per il clima. Ringraziamo tutti i nostri partner per averci aiutato in questo viaggio e per l’impegno nel nostro comune obiettivo di miglioramento continuo”.

Per la prima volta quest’anno, lo storico Old Course è stato poi “falciato” con una flotta di attrezzature Toro elettriche e ibride-elettriche all’avanguardia.

Altre misure nuove e ampliate per The 150th Open:

  • L’iniziativa Open Water presentata da MasterCard ha visto l’introduzione di quasi 50 ulteriori punti di rifornimento d’acqua in loco. I proventi di tutte le vendite di bottiglie riutilizzabili e le donazioni degli spettatori sono state “eguagliate” da MasterCard, che raccoglie fondi per la “Priceless Planet Coalition “con l’obiettivo di piantare più di 20.000 alberi per progetti vitali di riforestazione in tutto il mondo.
  • Ridurre la plastica monouso nella ristorazione con l’uso di materiali di consumo sostenibili per la ristorazione in tutte le strutture in loco. A tutti i ristoratori è stata fornita una guida di  GEO Foundation per la gestione della plastica monouso, conforme alla nuova legislazione del Governo scozzese.
  • Generatori temporanei alimentati da Aggreko che utilizzano biocombustibile a base di olio vegetale idrogenato (HVO) da fonti sostenibili e pannelli solari insieme a elettricità data da reti rinnovabili.
  • Veicoli elettrici Mercedes-Benz utilizzati all’interno della flotta del campionato per il trasporto di giocatori e personale, alimentati da unità di ricarica temporanea per veicoli elettrici Scottish Power. Anche le passeggiate in bicicletta sono state incoraggiate da parcheggi dedicati.
  • Tutti i ristoratori hanno poi aderito ai requisiti per l’approvvigionamento “etico e locale” dei prodotti. Tutta la carne e le uova di allevamento sono state garantite da RSPCA per il benessere degli animali e il 65-70% di tutti i prodotti proveniva da 150 miglia da St Andrews.

Think Local – Golf Global

  • Prodotti e principi del commercio equo e solidale sono stati promossi al The Open e negli hotel associati in collaborazione con il St Andrews Fairtrade Group.
  • Un programma di riutilizzo della comunità ha facilitato la ridistribuzione di materiali di valore durante la costruzione e lo smantellamento nella comunità locale in collaborazione con il St Andrews Environment Network.

Tipo LEGO: rebuild the world.

L’R&A ha poi monitorato e misurato un’ampia gamma di parametri di sostenibilità all’Open utilizzando il nuovo programma OnCourse® Tournaments fornito da GEO Foundation, inclusa l’impronta di carbonio supportata da Hope Solutions. L’intero programma GreenLinks è stato pianificato (nonostante qualche errore), implementato e monitorato in collaborazione con GEO Foundation.

Tolta l’emozione di Tiger?! Quasi più interessante del gioco stesso. Che dite?


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