Felix Norrman: Il golf? Un bel modo per movimentare la vita.

Felix Norrman si è classificato al secondo posto al recente USGA 2022 US Adaptive Open a Pinehurst n. 6, e lo scorso anno ha partecipato a due tornei di riferimento per golfisti con disabilità, organizzati dall’European Tour: l’EDGA Cazoo Open in Galles e l’ISPS Handa World Disability Invitational in Irlanda del Nord.  L’ottimo livello di gioco di Felix è stato raggiunto grazie al duro lavoro, alla concentrazione nella pratica, il tutto aiutato da un’indole tranquilla e riflessiva.

Ma non tutti sanno che lo scorso anno, pochi mesi prima delle gare dell’European Tour, Felix ha subìto un intervento chirurgico al cervello. La convalescenza fortunatamente è stata breve, e Felix è riuscito a concentrarsi sulla sua preparazione fisica. ‘In quel periodo ho camminato per così tante buche che mi facevano male i piedi’, confessa.

Curiosamente Felix ha iniziato a giocare a golf in un campo di cricket vicino casa. “Avevo sette o otto anni quando ho iniziato a tirare i miei primi colpi di golf, con mio padre. La nostra casa era proprio dietro al campo di cricket, mio padre aiutava il circolo nella manutenzione del prato, ed ogni tanto con lui andavamo a tirare qualche colpo di golf. Non siamo mai riusciti a capire il cricket: una volta ci siamo messi a ridere perché all’improvviso tutti applaudivano e non capivamo il perché, a noi sembrava non fosse successo niente di buono! Poi quando ho compiuto dieci anni mio padre mi ha iscritto ad un circolo di golf vero e proprio, così ho iniziato a giocare sul serio”.

Felix è affetto da una malattia rara, la sclerosi tuberosa.

Foto: EDGA

Ci spiega il padre Bertil: “Significa che Felix ha un sacco di formazioni anomale che potrebbero essere ovunque nel corpo, nel cervello, negli occhi, nel cuore, nei polmoni e così via”.

Felix ha affrontato bene la sua condizione, ma comunque ne hanno risentito molto i suoi occhi e la sua vista, può giocare a golf ma ad esempio non può ottenere la patente di guida. Altri sintomi includono affaticamento ed anche il potenziale pericolo di crisi epilettiche; per evitarle assume un farmaco abbastanza pesante.

Bertil racconta come il golf abbia apportato benefici nella vita di Felix. “A causa della sua malattia, Felix aveva frequentato una scuola speciale e così via… i bambini a quell’età sono piuttosto duri l’uno con l’altro. E se sei diverso in qualche modo, ti mettono da parte, per così dire. Ma penso che il golf abbia dato a Felix un posto per crescere e stare bene.”

Felix ed il padre hanno costruito un garage dietro casa e l’hanno attrezzato per praticare il golf. “Questo è di grande aiuto in inverno, ed è stato molto utile per il mio recupero dopo l’intervento”, dice Felix.

Felix cosa rappresenta per te il golf?

“Significa molto per me. È come la mia altra casa, oltre al mio lavoro e la mia casa normale. Trascorro molto tempo al golf club.”

Aggiunge il padre: ” Felix una volta mi ha detto in macchina: ‘Sai che è davvero bello essere bravo in qualcosa, come lo sono io nel golf’. E questo è andato dritto al mio cuore. È davvero a suo agio sul campo da golf qui a Köping. Tutti lo conoscono. Felix fa parte di un gruppo di venti ragazzi molto affiatati tra di loro. Scherzano, si incoraggiano a vicenda, insomma sono amici.”

Felix cosa consigli ad altri con disabilità neurologiche come la tua che vogliono provare il golf? “Basta uscire e provare. Cos’altro puoi fare? Basta andare in un campo pratica e provare.”

Bertil afferma: “Trovo che il golf sia davvero inclusivo. Prendi me, presto avrò 60 anni, posso giocare con Felix anche se non sono bravo come lui e ci divertiamo… anzi io ho un sacco di colpi più di lui!”.

Felix sorride: “ Eh, sì… è un bel modo per movimentare la vita”.


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